Nemmeno una nuvola

Questi gironi egiziani sono come alsolito molto intensi. Ho incontrato e discusso molto con il team locale, fatto da ragazzi molto giovani, estremamente motivati, con uno spirito ed una gioia in corpo che mi hanno ridato fiato. A volte dovremmo davvero pensare a come in Europa abbiamo tutto e cilamentiamo di tutto, io in primis of course. E poi arrivi qui e trovi questi colleghi, giovani, preparati, intelligenti, divertenti, che ti accolgono a braccia aperte in questo periodo in cui tutto sembra in bilico nelle loro vite e nelle loro case.

I giorni passano veloci, e la cosa che forse stupisce è questo cielo, sempre, costantemente azzurro, senza una nuvola. Guardi a nord e vedi le montagne del Sinai, brulle, dai colori rosso fuoco perché piene di ferro e di minerali. E poi ti giri ed il mare è di un azzurro che non hai mai visto. Le palme si curvano leggere al vento, e sembra tutto così irreale. Fuori le strade sono grandi e deserte, pochi autobus ed auto private le percorrono veloci. La sera scende presto ed il cielo si illumina di così tante stelle che avevo quasi dimenticato di quanto potesse essere bello il cielo di notte.  Ti metti su un maglione uno, perché è il sole che dá e poi toglie appena scende.

Ieri notte, come fantasmi, delle luci di fuochi si sono accese sull’isola dei Tiranni, proprio qui di fronte. Mi sono chiesto cosa fossero, ma nessuno mi ha saputo rispondere.

Sharm el sheikh (parte prima)

Ieri sera, dopo aver scritto il post dall’aereoporto del Cairo, ho preso l’ultimo aereo della giornata. Dopo un’ora di volo ed un’ora di ritardo in aereoporto, siamo atterrati sulla punta del Sinai, a Sharm el sheikh. Sceso dall’aereo, mentre percorrevo la scaletta, ho sentito un’ondata di aria calda, e soprattutto un profumo di mare salato. É stata la prima cosa che mi ha colpito. Un autista molto simpatico mi ha quindi portato in albergo, attraversando vialoni deserti, dove ogni rotatoria ha dei led bianchi e rossi che si alternano. Finalmente verso l’1:00 ora locale riuscivo a dormire il sonno dei giusti (almeno spero). Stamattina il sole mi ma svegliato passando dalle finestre, e con calma mi sono alzato ed andato a fare colazione. C’é un bel vento freddo, ma il sole é invece caldissimo, e sono stato tutta la giornata in maniche corte e pantaloncini. Ho anche fatto il bagno, in un’acqua trasparente, cosi cristallina da fare impressione. Di fronte un’isola rocciosa che mi appare deserta (secondo GoogleMaps), ed é giá Arabia Saudita. Credeteci o meno, ma sono qui per lavoro e nei prossimi giorni sará come al solito, tipo 10 ore al giorno di riunioni… ma almeno oggi mi sono riposato moltissimo. Sull’albergo, inondato da danesi e svedesi (di piú i primi) qui in pascolata libera, ci scrivo poi un post a parte perché merita. Intanto ecco una foto di stamattina. Temperatura dell’aria +25, mare +21.
Sharm el sheikh

Welcome to (north) Africa

Finalmente oggi le mie riunioni ed incontri a Barcellona sono finiti. Sono smolto giorni particolarmente intensi, e sicuramente con troppo poco sonno. E poiché non ci facciamo mancare mai nulla oggi pomeriggio ho continuato il mio viaggio di lavoro. Circa quattro ore di viaggio sul mediterraneo e sono atterrato al Cairo, in Egitto. È la prima volta che mettopiede nel continente africano, e sono molto curioso di vedere il cielo domani. Per adesso, mentre uscivo dall’aereoporto, sono rimasto molto colpito dal sentire i vari annunci per città africane, Nairobi, Adis Abeba, Sudan… a volte pensi che quei posti siano così lontani, poi eccomi qui e ci potrei arrivare con qualche altra ora di aereo.

Barcellona

 

Barcellona è una città molto attraente, che profuma di mare. Mi piace questo lungomare infinito, le persone in giro per tutto il giorno e lanotte, questo senso di libertà che porta ilmediterraneo. Certo mi sembra anche un posto pieno di contraddizioni e certamente di povertà, ma in generale molto piacevole. Dal mio albergo guardo ogni mattina il sole spuntare dal mare, una grossa arancia che riempie il cielo di lampi rosso fuoco, inonda le nuvole di colore, e si sposta veloce, in un cielo grandissimo, vasto. Mi piace la linea dell’orizzonte, che divide il quadro a metà. Una striscia di sabbia in basso, il cielo e poi solo mare. A chiudere gli occhi potresti pensare che sia infinito.

Un tramonto sul mare

Ho passato praticamente l’intera giornata chiusa in una stanza con le tende serrate a lavorare ed incontrare colleghi da tutto il mondo. Erano quindi le 17:30 quando abbiamo finito, e sarebbe potuto essere notte o giorno, la differenza sarebbe stata molto poca onestamente :-) Quindi me ne sono andato su uno dei piani alti di questo albergo, e guardando dalle grandi finestre a vetri mi sono goduto questo sole di fine Febbraio che scendeva sul mediterraneo, l luce calda che scendeva sulle case. Tutto mi sembrava piú dolce. 

Sunset in Barcelona

Un nuovo passaggio londinese

Ieri notte, dopo essere rimasto a Stoccolma circa un giorno e mezzo, sono ripartito per Londra. Diciamo che ho almeno avuto il tempo di fare un paio di lavatrici e sbrigare un paio di servizi. Nonché dormire nel mio letto che non è male. Oggi la giornata londinese è stata interessante, con tanto lavoro ma anche diversi spunti interessanti per il futuro. Il tutto non è comunque durato molto, in quanto sono di nuovo andato in aeroporto verso le 16:00. Nuovo volo e dopo circa due ore sono atterrato a Barcellona. L’atterraggio è sempre fantastico, lungo il mare, mentre si guarda la città illuminata. C’è un’aria molto più calda, anche se soffia un forte vento dal mare. Mi mancava il mare.

Here comes the sun

Ci sono alcune giornate invernali in cui la Svezia si sveglia con un cielo tersissimo, il sole che splende nel cielo e quell’aria gelida che entra nell’anima. Stamattina, aprendo le finestre, la città era invasa dalla luce, il ghiaccio sul lago la rifletteva in ogni dove e tutto sembrava fosse più dolce. Stasera, mentre camminavo in centro, il sole piano scendeva dietro Södermalm, come sempre in inverno. Camminavo da solo perso nei miei pensieri, e mi ha fatto piacere fermarmi un attimo, guardare il cielo colorarsi di rosso e lasciar volare via una parte di me. A volte serve a sentirsi un attimo più leggeri.

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