L'attesa

Mi ha svegliato questa mattina una luce chiara, che passava attraverso le finestre inondando la stanza. Fuori la neve era ovunque, mentre il cielo azzurrissimo, con un bel sole che illuminava la cittá vecchia. Dalla finestra guardavo le guglie della Ryddarholmkyrka, e poco piú in lá il municipio che si specchiava nel ghiaccio. Oggi ho approfittato di questa bella giornata per una lunghissima passeggiata di quasi tre ore nella cittá semi-deserta. La neve ricopre tutto, le auto, le strade, il mare, i pensieri. La vita scorre sotto la superfice, in attesa del domani.

Lamerica

Dopo due voli andati molto bene, un treno ed un taxi eccomi ritornato a Stoccolma dopo queste vacanze natalizie piú lunghe del solito. La cittá mi ha accolto con una fitta nevicata, il cielo scuro e nuvole basse. Attraversando il "centralbron" in auto venendo dalla stazione quasi non si vedeva Söder. Qualche luce in alto e le guglie della Högalidskyrkan interropevano la nebbia, quasi a segnalare terra. Chi sa se si sentivano cosi i marinai centinaia di anni fa, quando arrivano in una nuova isola.

Una serata movimentata

In questi giorni per vari motivi mi sto un attimino assentando dal blog, ma adesso ricomincio velocemente. Non che stia facendo chi sa cosa, al massimo dormo, mangio e torno a dormire. Anche per cercare di rompere questo isolamento ho deciso ieri sera di andare a trovare una mia vecchia amica di universitá in quel di Sorrento. A parte che per arrivere ci ho messo qualcosa come 3 ore e 15 minuti (per 60km), il bello é stato al ritorno. Ovviamente la fantastica "Fix It Again Tony" dei miei genitori decide di non ripartire, e quindi mi trovo verso la mezzanotte a Sorrento senza nessuna possibilitá di tornare a Napoli. Come sono poi riuscito a tornare a Napoli verso le 4:35 del mattino? Perché il gatto ormai é abituato ai viaggi piú assurdi… ma ve lo racconto un'altra volta. Adesso ho chiaramente capito che é meglio che me ne sto a casa!

Strada facendo

Immaginate questa canzone, a tutto volume. Tarda notte di periferia napoletana, avevo 19 anni ed una FIAT 126 bianca con cui correvo tra le strade sentendomi padrone di tutto. Avevo voglia di uscire, di fare, di amare, di vedere il mondo, di conquistare i miei spazi. Mi innamoravo delle ragazze come un bambino fa dei suoi giocattoli la mattina di Natale. Era tanto tempo fa.

In attesa

Sono qui, fermo all'ascolto dei giorni, mentre in televisione passa McGyver. A volte vorrei avere la sua capacità di sistemare tutto con un coltellino svizzero. In ogni modo i giorni sono passati nella noia, tra una mezza telefonata, tanto internet, silenzio e sonno. Non sono sceso quasi maimdi casa, non ho visto Napoli tanto mi annoio a guidare nel traffico. Forse nei prossimi giorni, chi sa, quando la calma scende su una città intenta a divorare fin troppo cibo. Stamattina sono poi andato al funerale di un parente morto ieri, sotto un cielo che faceva cadere secchiate d'acqua e tifoni di vento che portavano via i pensieri.

Il silenzio

Ho passato la giornata praticamente a dormire, mangiare e poi speso due ore con Woody Allen e "Play it again Sam". Su youtube si trova l'intero film con sottotitoli forse in russo o bulgaro, ma va bene cosi, almeno era in lingua originale. Per il resto non posso uscire di casa che dovrei prendere l'auto, attraversare mezza cittá, trovare posto, lottare nel traffico e non ne ho molta voglia. Amici ormai ne sono rimasti pochi dopo il mio sesto Natale fuori. Una passeggiata non é consigliabile da queste parti di sera e poi poco ci sarebbe da vedere, se non la sterminata periferia napoletana. Il gatto dorme, dormo anche io ed aspetto domani. Almeno avró da lavorare.