Un Valborg a Stoccolma

Che strane giornate che mi passano sulle testa in questi giorni. Dopo essere stato tutto il giorno in ufficio ieri sono tornato molto tardi a casa, ma in ogni modo sono andato a dormire verso le 3:00 del mattino. Mi sono svegliato con un cielo terso, ed il sole che illuminava strade completamente deserte. Era molto presto, forse le 8:00 del mattino, e tutto sembrava come vuoto, spento. Ho poi pranzato con una mia amica e qui incontrato altri amici, con cui sono rimasto a parlare fino alle 18:00, quasi a non sentire il tempo. Tornato a casa ho visto da lontano il fuoco acceso a Riddarholmen per festeggiare Valborg. Che strano, é la prima volta da 6 anni a questa parte che non vado lungo il Fyrisån ad Uppsala a guardare gli studenti buttarsi nel fiume con le barche di cartapesta, per poi correre ubriachi verso le loro associazioni studentesche. Mi sembra ieri questa vita, ma allo stesso tempo talmente lontana da non mancarmi. Come un ricordo di una vita passata mi attraversa la mente, ma non ne sento la mancanza. É cosi che succede sempre nella vita? Tutto quello che é stato importante deve sparire per fare posto al nuovo? Ma allora noi cosa siamo, ció che viviamo adesso o il prodotto dei ricordi? Vivere mi sembra a volte come oscillare tra il passato ed il presente, per poi tornare indietro nei ricordi. Il futuro puó attendere, tanto arriva comunque. Che uno voglia oppure no.

Växjö

Dopo la riunione di martedi e mercoledi, invece di tornare a casa, sono andato direttamente ad Arlanda. Qui ho preso un piccolo aereo ad elica che mi ha portato verso sud, a Växjö, nel bel mezzo dello Småland. Sono arrivato molto tardi, quindi direttamente a dormire e poi sveglia all'alba per una lunga giornata di riunioni ed incontri. Quindi di nuovo aereo ad elica, Arlanda e finalmente casa pochi minuti fa. La cittadina é veramente piccola, con la tipica architettura anni ´70 di tante cittadine svedesi. I nomi uguali delle strade, la piazza con i soliti negozi e gli edifici in cemento grigio, tante biciclette per strada. Ci sono ormai abbastanza abituato, ma l'omogenizzazione dell'architettura svedese é sempre un momento di osservazione per me. Devo dire che poi riflette anche la natura di questo paese, con alberi tutti uguali, sottili ed alti, isolati gli uni dagli altri.

Conferenza

In questi due giorni sono stato abbastanza impegnato. Ieri mattina, infatti, sono andato per una riunione in una villa in mezzo ai boschi poco fuori Stoccolma, ed ho da poco finito. Questo posto, come molti che sono intorno alla capitale ed in Svezia, era una villa nobiliare costruita credo intorno al 1700, ed é al momento usata come centro conferenze, congressi, riunioni, etc.. Come al solito le stanze sono al di fuori dell'edificio principale, in genere ancora di piú in mezzo al bosco, con un arredamento minimale molto anni ´70. Devo dire che il cibo era davvero molto buono, sia a pranzo che a cena, anche se un attimo noioso. Come mi aspettavo, infatti, pesce bollito con patate bollite, oppure arrosto con patate arrosto. Gli antipasti non erano niente male. In ogni modo stasera ho fatto una passeggiata vicino al lago, (c'é sempre un lago!), guardato il sole scendere sotto l'orizzonte, e poi sono andato via mentre la luce rossa e calda della sera passava tra gli alberi che iniziano a riempirsi di foglie, mentre le ombre degli alberi si alternavano con la striscia bianca della mezzeria.

Pasquetta

Ancora una giornata di sole incredibile in questo fine Aprile che non sembra essere Svezia. Ho passato la giornata steso al sole in un parco di Stoccolma, e per la prima volta quest'anno stavo completamente a maniche corte. Certo, siamo passati dalla neve di poco piú di un mese fa a questa estate prematura, ma non ci si puó sempre lamentare del tempo. La cittá sembrava semivuota, mentre la attraversavo a piedi. Pochi bar aperti lungo i viali dritti e ben ordinati di Vasastan. Tavolini all'aperto, coppie che prendevano il caffé, ragazze in mini-shorts che sorseggiavano i loro cappuccini leggendo un libro attraverso gli occhiali da sole in plastica colorata, poche macchine per strada. Sembrava quasi estate.

Una gita a Lidingö

Ieri sera sono stato ospite da alcuni miei amici che abitano in questa isola ad est di Stoccolma. La distanza é abbastanza notevole, ma si raggiunge abbastanza facilmente con un trenino che si inerpica lungo la costa partendo dalla fermata finale della metropolitana. Il paesaggio é molto suggestivo, tipico dell'arcipelago di Stoccolma, con coste rocciose piene di alberi, barca a vela bianche che navigano su questo mare blu scuso, e casette sparse nei boschi. Il trenino poi risale agli anni 20 secondo me, ed é infatti strettissimo, con degli interni dallo stile molto soprassato, e soprattutto fa un rumore pazzesco mentre sferraglia sui binari. Anche le fermate sembrano uscite da un film degli anni ´50, con panchine di legno in mezzo al nulla, solo qualche scritta qui e li. La cosa interessante é che Lidingö é un posto molto esclusivo, in cui le case costano milioni e solo pochi possono permettersi di acquistare una propietá da quelle parti.

In ogni modo i miei amici abitano proprio alla fermata finale di questo trenino, dove qualche anno fa é stato costruito un quartiere molto moderno di case davvero belle, piene di finestre, balconi protetti da vetri per essere usati anche in autunno/primavera, e tutte direttamente sull'acqua. Non fosse che é davvero un posto troppo lontano dal centro mi ci trasferirei volentieri.

Venerdi santo

In questi giorni mi sono dato alle pulizie di primavera. Pulito i vetri, tolto e buttato tre sacchi di cose che si erano accumulate durante l'inverno, tolto per bene la polvere, sistemato la cucina. Siedo ora nel mio letto a leggere e guardo la notte di questa Stoccolma incredibilmente silenziosa. Probabilmente la maggior parte delle persone sono andate fuori per le feste di Pasqua, anche il garage sotto casa mia é praticamente vuoto. Se a questo poi si aggiungono le temperature estive di questi giorni é anche normale che chi puó cerca di godersi questa estate arrivata fin troppo presto.

Una interessante combinazione

Sono appena tornato a casa dopo aver passato un poco di tempo fuori con degli amici. Poiché questo mese il 25 é festa gli stipendi sono stati pagati oggi, il che si mischia poi con il fatto che domani é festa in quanto venerdi santo.  Infine, per rendere le cose ancora migliori, il tempo é incredibile, si cammina anche di sera senza giacca tanto che fa caldo. Quindi é facile capire come questa sia una combinazione dai risvolti molto interessanti da queste parti. C'é tanta gente per strada, buona parte delle persone é alticcia, ed ho visto una quantitá incredibile di polizia correre da una parte all'altra a sirene spiegate. Ed é iniziato questo lungo ponte pasquale.