Giorni che vengono, giorni che vanno

Dopo un’altra giornata di lavoro quasi infinita ed un volo leggerissimo sulle pianure della Svezia centrale sono tornato a Stoccolma. Forse per la prima volta da quando vivo da queste parti ho visto Uppsala dall’alto, nel cielo chiaro e trasparente di queste giornate caldissime. L’aereo si é posato a terra con una dolcezza incredibile, pianissimo, mentre i laghi sparivano dietro le ombre del sole al tramonto. Sono le 20:30 ed é praticamente ancora pieno giorno, vedo e sento ragazzi passare per le strade, per festeggiare un altro Valborg che se ne é andato via.

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Il triangolo no

Oggi e’ stata una giornata abbastanza impegnativa. Sveglia presto, e via in aereoporto a Stoccolma. Volo per Copenaghen, dove mi aspettava il mio capo a suo volta venuto da un altro paese, e poi via di TAXI verso la nostra riunione di lavoro con i colleghi danesi. Un volo fantastico, ho visto tutto lo Skåne sotto di me, cielo limpido e mare immobile. E’ davvero incredibile vedere quanto la Svezia e la Danimarca siano vicinissime in alcuni punti. Quindi di nuovo in aereoporto, e questa volta direzione Oslo. Qui, arrivati in serata, mi sono andato a fare una lunga passeggiata in questa citta’ dove ero gia’ stato due anni fa. Devo dire che non mi dispiace come posto, soprattutto la passeggiata vicino al mare, uno dei miei posti preferiti, dove ho cenato anche stasera. Si e’ poi anche unito un mio collega norvegese, che alla fine mi ha offerto anche la cena. Sono tornato in albergo verso le 22:00 in una luce crepuscolare, e da questo albergo gigantesco, altissimo, guardo dalla finestra a vetri la baia sotto di me, e la citta’ che piano piano si addormenta.

Respirare

Oggi sono stato in questo posto qui a Bromma (link), per un incontro con tutti i medici piú importanti della Svezia (nel campo di cui mi occupo), venuti apposta per parlare dei dati sull’ultimo studio clinico del farmaco di cui mi occupo. Sono arrivato abbastanza in anticipo, e mi sono messo a camminare per il grande parco lí vicino. Sentivo il sole caldo passarmi sulla pelle, il vento leggermente fresco passare tra i capelli e la barba. Ho guardato lontano verso il lago, le case in lontananza, le barche che si muovevano leggere sull’acqua, e per un attimo mi é sembrato quasi di rinascere. Tornado verso Uppsala il sole tramontava verso le 21:00 incendiando il cielo. Da lontano si vedeva la siluette della cattedrale svettare su quel cielo rosso, arancio, giallo. Due guglie appuntite contro il cielo, come due coltelli nel cielo.

Cuore

Qualcuno mi ha detto che sembrio molto bravo a tenere i piedi piantati nella terra mentre soffia un vento avverso. E poi come faccio a non sentire l’ assenza. A lasciarmi le persone alle spalle dopo che le avevo messo in mano il mio cuore. Mi é venuto da rispondere che forse perché io il mio cuore non l’ho mai lasciato in mano a nessuno, o forse perché di cuore ne ho talmente tanto che se ne perdo un poco me ne resta comunque per me stesso.

Interno caffé

Nella migliore tradizione del gatto questo qui lo sento proprio come uno dei soliti post senza ne capo ne coda, o forse anche no. Sono seduto ad un caffé nel centro di Uppsala, sento il vento fresco passare sui miei capelli sconvoli come al solito, e mi fermo qui a guardare le persone che mi sono intorno. Nelle orecchie la music ache da sempre accompagna i miei giorni ed i miei sogni, come se forse potesse aiutare, chi lo sa. Il sole scalda questa aria ancora leggermente tiepida, e guardo le famiglie passare con i passeggini, i ragazzi spensierati che passano per le strade, gli occhi e gli sguardi che si incrociano come ogni giorno, come ogni istante in ogni singolo angolo di questo piccolo mondo che ci ospita. Io capisco anche che “seduto in quell caffé non pensavo a te”, ma invece io qui, allo stesso tempo, penso a tutte le persone che ho conosciuto, e mi passa come un film di eventi e sequenze. Quando incontrai la prima, e poi la seconda e poi la terza e cosi via. E questi sentieri che si incrociano per poi allontanarsi di nuovo. Vorrei a volte che tutte le ombre che mi sono rimaste si riunissero tutte insieme, potremmo fare una riunione di pensieri che si accavallono, e vedere se ne esce fuori una bella matassa o solo un gran casino. Io propendo per la seconda possibilitá, ma niente si puó dire. Ed intanto “mi ritorni in mente bella come sei, forse ancor di piú”. Come se non bastasse averti qui davanti agli occhi, ogni momento.

Di fronte a me c´é una coppia di ragazzi, lei ha i capelli rossi, degli occhi azzurri incantevoli e tante lentigini sul viso. Guarda a destra, verso la finestra, senza incrociare lo sguardo del ragazzo, che si piega leggermente verso il pavimento. Intravedo I suoi occhi al di sotto della visiera del cappellino bianco. Lei ha una magliettina di cotone tra il blue ed il verde, muove le sue mani nell´aria e si pulisce leggermente le labbra rosse e carnose delle goccie di caffé. In fondo alla sala, sulla destra, perso tra i divani rossi e neri c´é un ragazzo da solo, che aspetta qualcuno. Ha una maglietta azzurra ed i capelli crispi che si agitano al vento. Muove le mani nervosamente, come se cercasse qualcosa. La fila alla cassa si é fatta piú lunga, e mi sembra quasi di vedere gli occhi di chi deve scegliere cosa mangiare, o bere, forse lasciarsi andare, lasciando il sole di questa giornata di primavera bellissima riscaldare anche l´anima.

Scrivo e non so perché mi metto a descrivere una scena che é la piena essenza della normalitá della vita, come se tutto questo mi affascinasse in una maniera che non riesco a spiegare. Sono confuso e perso nella bellezza della normalitá, delle persone, di questo mondo che non quanto mi possa mai appartenere.

Estate in anticipo

É praticamente piena estate in Svezia, oggi c’erano quasi 20 gradi all’ombra, una cosa assolutamente incredibile visto che siamo solo a fine Aprile. I bambini nel palazzo di fronte (anzi le bimbe e la mamma), hanno sistemato la tenda da campeggio nel giardino del palazzo, e da stamattina si divertono a fare "la vita di campagna". Vedo passare ragazze ormai praticamente in bikini per le strade, le mie piante crescono ad occhio, i fiori spuntano da tutte le parti ed addirittura anche i grandi alberi stanno mettendo le foglie… incredibile : )