My dream is to fly

Ieri notte, non so per quale motivo, non sono riuscito a dormire molto bene. La sveglia alle 5:15 non ha poi aiutato lo stato della mia giornata. Mi sono avviato verso l'aereoporto in uno stato di dormi veglia molto strano. Il taxi andava veloce sull'autostrada, dove c'erano molte macchine nonostante fosse molto preso. Mentre gli occhi mi si chiudevano dal sonno guardavo ogni tanto fuori dal finestrino, e vedevo la luce della prima alba salire verso est, oltre le cime degli alberi. Immagino di essermi poi addormentato leggermente mentre l'auto correva via veloce, in quanto ho riaperto gli occhi alle luci di Arlanda. Il nuovo terminale tutto in vetro, era come guardare centinaia di occhi illuminati nel chiarore della prima alba. Dopo aver passato la giornata ad Oslo per alcune riunioni sono tornato indietro, per riprendere un altro aereo in primo pomeriggio. Gli aerei che volano in queste ore sono spesso semivuoti, ci si riesce a stendere e rilassare mentre gli addetti cercano di venderti panini ed oggetti dal duty free. Il sole iniziava piano a scendere sull'orizzonte, e mi sono addormentato di nuovo. L'aereo era come se galleggiasse nell'aria, lo sentivo immobile mentre l'orizzonte si inclinava. Il paesaggio scandinavo in questa fine d'autunno, i laghi intorno Stoccolma, le tante isole, il silenzio che c'era nell'aereo ma che potevi immaginare in quelle distese infinite. A volte sogno di volare, e quando lo faccio guardo il mondo dall'alto, e tutto mi sembra piccolo. E poi cerco di andare sempre piú in alto, e poi ancora di piú, e sento il fresco delle nuvole passarmi sulla pelle. E poi chiudo gli occhi, e mi addormento.

Truman Show

Sono stati due-tre giorno senza viaggiare, ma in cui sono successe tante di quelle cose da riempirci un paio di libri. Probabilmente devo ancora capire esattamente cosa tutto ció voglia dire, ma insomma alla fine lo scopriremo solo vivendo. Intanto oggi é stata una gloriosa giornata autunnale, piena di sole e di vento, stranamente calda. Con un mio amico siamo andati camminando per una Stoccolma piena di persone che si godevano l'ultimo sole. Pranzo al mercato coperto di Östermalm, dove non ero mai entrato anche se é un posto molto famoso. In ogni modo non sono rimasto particolamente impresso dal cibo, niente di speciale per quello che é considerato il tempio della gastronomia locale. Da qui una lunga passeggiata in parchi in cui ormai l'erba é completamente ricoperta di foglie gialle e rosse. Bambini felici giocavano a rincorrersi, cani correvano sull'erba, coppiette di abbracciavano per scaldarsi nell'aria fresca di questo autunno scandinavo. Tutto sembrava cosi terribilmente perfetto che mi sono chiesto dove fossero le telecamere. Cosi, in questo "Truman Show" stoccolmese mi sono guardato intorno, ho camminato e poi sono tornato a casa per un sonnellino pomeridiano, come non ne facevo forse da anni.

E come dentro un film

Bergen é una cittá che si arrampica su colline alte, da cui si vede il mare. Stamattina, andando alla mia riunione, il taxi ha iniziato a percorrere piccole strade piene di curve che salivano verso l'alto. Ville bellissime, tutte il legno, appoggiate alla montagna e con grandi terrazze all'aperto, finestre, luce. La giornata era molto bella, con un sole giallo caldo che illuminava l'aria e splendeva tra le foglie ingiallite. Tutta la montagna era un insieme di colori incredibili, l'autunno scandinano nella sua espressione forse piú bella. Le strade ricurve erano piene di foglie arancioni ai lati, che si spostavano al colpo d'aria dell'auto che passava veloce. Sembrava di essere alla fine di un film, di quelli in cui alla fine tutti vanno via, e le auto scompaiono nella foresta, dietro una curva. La curva di questo tempo che vola.

Bergen

Ieri sera ho finalmente dormito un'intera notte, e devo dire che mi mancava il mio letto! Quindi stamattina bello riposato mi sono avviato verso la prima riunione della giornata a Stoccolma. Quindi (e mi rendo conto di essere ripetitivo), di nuovo ad Arlanda per partire per un nuovo viaggio. Stasera mi trovo a Bergen, una deliziosa cittá norvegese sulla costa ovest. La cittá si trova all'interno di un porto naturale ed é circondata da alte montagne, come spesso accade in Norvegia. É una cittá molto piacevole, con bei palazzi, case vecchie, un bel panorama ed un centro molto ben tenuto. Stranamente fa anche discretamente caldo, e potevo camminare con il cappotto aperto ed ho dovuto togliermi la sciarpa. Considerando che siamo praticamente a novembre la cosa lascia molto da pensare a queste latitudini.

Immagini da Lisbona

Sono stato talmente impegnato in questi giorni a Lisbona, che non ho quasi acceso il computer. Comunque adesso sono di ritorno a Stoccolma, e certamente la differenza di 20 C si fa sentire eccome! In ogni modo vi lascio qualche foto di questa cittá incantevole, poi vi parleró anche del viaggio.

Qui il resto dell'album.

Lisbona

Sono stati due giorni abbastanza intensi come accade molto spesso. Ieri sera sono tornato a casa abbastanza tardi e questa mattina mi aspettava il taxi alle 4:50 sotto casa. Da qui primo aereo per Zurigo, e quindi un altro verso ovest, per arrivare a Lisbona. L'atterraggio é sempre lo stesso che mi ricordavo dalla mia visita qui molti anni fa. Si percorre il tago, quindi il ponte Vasco de Gama, una virata a sud sull'oceano e poi via sulla cittá, bellissimo. Fa un caldo incredibile, e fa un certo senso passare dai 3 gradi di questa mattina di Stoccolma ai circa 20 di Lisbona. La cittá é come la ricordavo, con i suoi lunghi viale, le case a volte rovinate, o vuote. La gente per strada, la lingua bellissima ed il cibo assolutamente incantevole. Ho passato comunque tutta la giornata in albergo tra riunioni ed altro, ed ora voglio solo dormire. Ma é bello affacciarsi alla finestra dell'albergo e vedere a sinistra il castello e dall'altra parte il Barrio Alto. E poi, lí in mezzo alla valle, in fondo, il Tago, e poi l'oceano. E poi niente piú, fino ad immaginare l'America.