Un attimo sul blog

In questi giorni ho talmente tante cose da fare che il tempo mi scappa tra le dita. Vado avanti ed indietro, partecipo a riunioni, praticamente vivo attaccato al telefono cellulare, parlo con persone da mezzo mondo e spesso in contemporanea scrivo email. Sono cosi impegnato che mi sono accorto solo questa mattina che il ghiaccio sul Mälaren di fronte alla mia finestra é finalmente sparito. Faceva un certo effetto, oggi, guardare di nuovo l'acqua scorrere liquida, senza gli enormi pezzi di ghiaccio che hanno dominato il panorama negli ultimi 4-5 mesi.

Un salto a Göteborg ed uno a Stoccolma

Stamattina sono dovuto andare molto presto in aereoporto ad incontrare un collega da un altro continente. Dopo qualche chiacchiera ci siamo incamminati verso il terminal 4, quello delle partenze/arrivi domestici. Avevamo infatti un appuntamento di lavoro a Göteborg, che ci ha tenuto impegnati fino alle 13:00. Quindi siamo subito ripartiti per l'aereoporto, dove un nuovo aereo ci ha riportato a Stoccolma. Non male…

Da qui poi mi sono diretto a Stoccolma per un altro impegno in cittá, che si é poi anche trasformato in un dopo cena. É interessante quante persone e quante cose si possono incontrare in un solo giorno.

Avrei anche un appello da fare : ho conosciuto oggi una ragazza italiana che legge questo blog e con cui tra l'altro ho giá parlato in passato. Mi dispiace non essere riuscito a salutarti, mi lasci i tuoi contatti ? Grazie!

Una domenica bestiale

Ieri sera ancora forse l'ultima neve cadeva su Stoccolma, rendendo le strade di nuovo bianche. Per fortuna adesso é tutto sciolto, e sembra che questo inverno, con tutti i suoi colpi di coda, stia per andare via. Ieri ho iniziato una delle mie passeggiate intorno Stoccolma, ed alla fine ho camminato per circa tre ore. In giro per Söder ho scoperto un paio di angoli davvero molto belli. Una cosa bella di questa parte della cittá é che ci sono ancora interi pezzi che sembrano usciti dal 1800, con piccole casette di legno e giardini che si arrampicano sulla collina per poi guardare giú verso il mare. Andando poi verso ovest  c'é una strada fatta da ville, bellissime, che circondano a cerchio una strada circolare. Da quello che ho letto sono dell'inizio del ´900, e sono davvero incantevoli. Da dire c'é che Stoccolma ha alcuni palazzi molto belli, ma anche tantissimi orrori costruiti negli anni ´60-´70, e spesso gli uni vicini agli altri. Proprio in questa zona in collina, infatti, si trovano degli enormi palazzi di case popolari, che rompono il fronte della collina. Ma insomma, non si puó avere tutto dalla vita. Continuando a camminare ho finalmente fatto un giro per il grande parco di Tantolunden, dove ci sono tantissimi "kolonilott", ovvero piccoli pezzi di terreno che i privati possono comprare per fare l'orto, praticamente al centro della cittá. Da lí ho attraversato un ponte e sono finito in una zona ultramoderna che anche mi piace molto, la parte est di Lilleholmen. Nonostante facesse relativamente caldo il ghiaccio era ancora presente sul lago, ed un paio di famiglie pattivana nonostante i cartelli invitassero alla prudenza. Da lí ho poi continuato verso un altro bosco che porta ad ovest verso Gullmarsplan. Qui la neve sui sentieri esposti a nord non si era completamente sciolta, ma era un'enorme lastra di ghiaccio. Questo non solo ha rallentato il percorso, ma ha anche reso molto meno piacevole la passeggiata. Ad un certo punto su una salita c'era talmente tanto ghiaccio che non sono riuscito a salire, continuavo a scivolare verso il basso. Alla fine ho risolto arrampicandomi tra le neve in mezzo agli alberi per un pezzo. Comunque alla fine sono arrivato a casa cosi stanco e stravolto da fare un bel pisolino domenicale sul divano. Non male.

La mia Svezia deserta

Dopo qualche anno che si vive a queste latitudini, si capisce bene la gran parte del popolo svedese, usi fare piú o meno le stesse cose sempre alle stesse ore. Quindi la mattina ci sono code ai semafori in un preciso lasso temporale, cosi come alla sera. La stessa cosa nel fine settimana. Il "rush hour" é ovviamente una cosa che esiste ovunque, ma mentre a Londra dura circa tre ore, in quanto si entra e si esce ad orari differenti, qui é piú o meno un 30-40 minuti. Ovviamente nelle cittá piú piccole é ancora di meno. La stessa cosa succede nei supermercati, dove tutti piú o meno vanno alla stessa ora o lo stesso giorno. Come avevo scritto nel post precedente questo é fine settimana di stipendio, il che vuol dire che la classe media svedese ha finalmente i soldi per fare la spesa di nuovo, e quindi questo venerdi é proprio il momento adatto a "non" andare in supermercato. Visto che peró ormai conosco gli orari, sono sceso verso le 19:30, quando stanno tutti mangiando, e mi sono diretto a fare la spesa. Le strade sono completamente deserte, non c'é nessuno, traffico inesistente. Sono arrivato al supermercato, parcheggiato praticamente di fronte alla porta, e fatto tutto in pochissimo tempo. Faccio spesso cosi da queste parti. Mi piace uscire quando so che non incontro altre persone, mi piace passeggiare guardando le finestre con le luci accese dove le famiglie mangiano. Avendo poi sempre avuto la possibilitá di un lavoro molto flessibile, in genere mi muovo ad orari non di punta, e non c'é mai nessuno per strada, mi sembra a volte di essere l'ultimo uomo sulla terra. Questa cosa era molto piú accentuata ad Uppsala, ma neanche Stoccolma scherza. In particolare se si scende prima delle 10:00, quandi i negozi sono ancora chiusi. Ho poi una predilizione per i supermercati deserti. Basta andarci dopo le 19:30, o ancora meglio verso le 21:00, e ci si ritrova in aree enormi e vuote, piene di cibo che aspetta di essere consumato. A volte poi, quando sono in ufficio, mi fermo negli enormi supermercati di periferia, e questi sono ancora piú deserti, nei parcheggi solo buste di plastica trascinate via dal vento. Ma sulle periferie svedesi ci sarebbero interi libri da scrivere. E lo faró un'altra volta.

Appena finito

In fondo é solo venerdi notte, sono le 00:20 ed ho appena finito di lavorare. Tra l'altro é anche il cosidetto lönehelg, ovvero il fine settimana durante il quale tutti prendono lo stipendio. Una cosa interessante qui in Svezia é che molte persone, alla fine, hanno uno stipendio relativamente basso rispetto al costo della vita e quindi arrivano alla terza settimana ormai senza soldi sul conto corrente. Quindi i ristoranti si svuotano, e si mangia fondamentalmente pasta bollita, uova, rimasugli… insomma cibo economico. Poi, come per magia, il 25 del mese ritornano i soldi, e quindi tutti sono pronti ad uscire, fare la spesa ed ovviamente la provvista di alcool. Infatti bisogna evitare i supermercati in questo fine settimana, mentre i ristoranti sono pienissimi, tutti sono sbronzi per strada e ci si puó tornare a divertire. Almeno per altre due settimane : )

Un giro ad Oslo

Oggi sono dovuto andare un attimo ad Oslo per una riunione. Dico un attimo in quanto il mio aereo é atterrato alle 10:30 in Norvegia e alle 17:00 ero di nuovo in aereoporto per tornare in Svezia. Quindi la riunione era di circa 4-5 ore, ma era importante, quindi questo viaggio lampo. La primavera continua ad avanzare spedita qui su al nord, con calde temperature sopra lo zero, sole che splende in cielo. Il vento é ancora polare, ma si riesce a stare in giro con la giacca aperta e senza cappello… che é davvero una conquista non da poco da queste parti!

In esplorazione di Stoccolma

Ultimamente sto finalmente cercando di scoprire un attimo Stoccolma, cosa che ho fatto molto raramente negli ultimi mesi, a causa del viaggiare intensissimo per lavoro. Ho trovato un ottimo ristorante per "ramen" a Vasastan, un paio di pizzerie davvero niente male, un paio di bar dove si suona jazz durante la settimana, un altro ristorante vegetariano con una selezione infinita di birre… e tanto altro. Non é una cittá molto grande, ma andando un pochino in giro si possono trovare dei posti interessanti ed anche diverse dal classico ristorante che si trova invece nel resto della Svezia. Non so cosa queste esplorazioni finiranno per farmi scoprire, ma sono curioso di continuare.