Risposte (parte seconda)

Rispondere ad una domanda come quella che mi è stata fatta due giorni non è molto facile, almeno credo. Comunque, quello che penso e che ho detto, è più o meno questo. Secondo me, in particolare al sud Italia, c’è un senso profondo di sfiducia nello Stato, che è nel DNA delle persone. Ciò è dovuto fondamentalmente a problemi storici ed alle varie dominazioni che si sono succedute. Più o meno dalla conquista degli Angioini il sud non ha mai avuto un governo fatto da persone del posto che si interessassero di cosa succedeva davvero, o della popolazione. Sempre dominazioni straniere, sempre qualcuno che cercava di comandare, prendere soldi, uccidere, usurpare ogni singolo diritto. Quindi, al giorno d’oggi, non c’è nessun amore per ciò che è pubblico, perchè ciò che è pubblico è nemico, è cattivo, cerca di farti del male. Questo non giustifica, però, l’atteggiamento odierno, la malavita, lo sporco, il malgoverno, il menefreghismo di tutti, in particolare delle classi più agiate. Perchè continui così non me lo so spiegare.

Da qui, forse, un l’eccesso di interesse per una casa pulita e perfetta. Perchè ciò che è tuo, "la roba", lo vuoi mostrare, perchè vuoi pensare di essere migliore di un altro, perchè, forse, si vuole compensare lo schifo che c’è fuori. C’è un forte egoismo nell’anima dell’Italia, che se da una parte rende un paese più attivo, pronto a creare, a combattere ed a vivere anche nelle condizioni che ci sono, da un altro rende la convivenza civile quasi impossibile.

Risposte

Stasera un mio alunno del corso di italiano, che é stato in Sicilia in vacanza, tutto molto bello, incredibile etc etc. Mi ha poi chiesto una cosa. Ho notato, mi dice, che in Sicilia le case, gli alberghi, i bagni, sono pulitissimi, le persone sempre vestite eleganti, ma le strade sono sporche, rotte, piene di spazzatura, nessuno si cura di niente, perché questa differenza ? Personalmente penso sia abbastanza vero. Io ho dato le mie risposte, vediamo le vostre. Le mie ve le dico dopo. (tra l´altro diventa l´opposto in alcuni paesi europei, anche se le case svedesi sono estremamente pulite, al contrario di come si possa pensare).

Voglia

E’ una giornata molto grigia, sia fuori che dentro, con alcune cose da fare, molto svogliatamente, ed altre che non riescono bene. In questi momenti non viene molto altro da pensare, se non che prima si fa una cosa meglio è, ma proprio adesso, invece, sembra molto difficile anche solo "pensare" alle cose che ci sono da fare. Intanto il grigio e la pioggia scendono sulla città, niente si muove, le luci si accendono lontano, e tutto il resto va, senza frastuoni.

Una prospettiva nuova

Sul mio iPhone, tra i vari programmi, ne ho uno che permette di vedere ogni giorno varie webcam in qualunque cittá del mondo (basta che la webcam sia collegata ad un sito). Tra le altre cittá che h salvato c´é anche Napoli, e ieri mi é uscita questa foto incredibile. C´era foschia a quanto vedo, e poi, dietro le nuvole, come un raggio di luce che buca il cielo, e scende sulla cittá. Ci sono rimasto, proprio mentre mi collegavo io l´ultima immagine era questa. Avendo avuto la fortuna di salvarla, mi sembrava giusto farla vedere a tutti.

Realtà o fantasia

Camminavo oggi per le strade, e guardando in alto mi sono fatto sorprendere dal gioco delle nuvole veloci, grigie e bianche, che si muovevano sul cielo di Uppsala. Stormi di uccelli neri giravano nell’aria, posandosi poi sui pali della luce, ed emettevano un rumore sordo, continuo, quasi di una gigantesca orchestra. La luce filtrava con un colore ed una tonalità chiara dalle nuvole, mentre il vento mi muoveva i capelli e la giacca, fischiando nelle orecchie. Ho camminato per le strade ed ho chiuso gli occhi per sentire il profumo di questa giornata fresca, dell’erba che inizia a ricrescere e che senti, umida, nelle narici. Sentivo passi di persone vicine, passi veloci dei ragazzi che corrono, rumore di bici e grida lontane di bambini che giocavano nel parco.

Era tutto così sereno, da sembrare irreale.

Walter

Sto seguendo poco e male le prossime elezioni italiane, ma per quel poco che leggo ho come la sensazione che Veltroni sia un gran furbone, e che stia dicendo e facendo "quasi" tutte le cose giuste. Insomma, riuscire a cacciare de Mita, finirla con quelli di Rifondazione (era ora), mettere all’angolo il nano malefico…

E pensare che un giorno lo conobbi anche di persona, tanti anni fa, quando ero più interessato alla politica. Era il direttore dell’Unità, ed un mio amico gli chiese l’autografo, ma l’unico pezzo di carta era "la Repubblica". Allora lui si mise a ridere ed il mio amico: "Scusa Walter, oggi ho dimenticato l’Unità a casa!" (ed era anche vero).

Gioia

A volte penso a momenti come questo, in cui le parole si fermano in gola, e ci sarebbero cose da dire ma non ci riesco. Oppure quando ci sono pensieri che sono ancora contorti nella mente, e che vorresti davvero capire dove stai andando, e perchè, e se sia giusto così. E poi ci sono i cambiamenti che sempre spaventano, la voglia di cambiare allo stesso tempo e di provare sempre cose nuove, questa continua insoddisfazione che rende tutto sempre mai definito.

Ed intanto il momento più bello della giornata rimane il venire al lavoro in bicicletta con gli occhi nel sole mentre il vento passa tra i capelli, attraversare i viali alberati, ascoltare il rumore dei passi mentre in sottofondo passano tutte le canzoni giuste per quel momento. E tutto sembra come un film, quando alla fine tutto finisce bene, e la vita riprende con un nuovo sorriso. Il sole, la luce, il vento, i passi ed i rumori, la vita è fatta di sorrisi per le strade che cogli appena, o di sorrisi di persone con cui passi tanto di quel tempo e poi non vedi più, e ti spaventa il futuro, e le possibilità, ed il movimento.

Ancora mi viene da riflettere sulle scelte che si diramano nei nostri percorsi come strade infinite, nodi di una rete di cui non si vede la fine. E poi ti perdi nel sole di una giornata d’inverno, chiudi gli occhi e senti l’aria fresca che strizza la pelle e che dà gioia.