Comunisti, comunisti, comunisti

Leggendo oggi in giro trovo un link dal sito di Scalfarotto a questo articolo del Guardian (noto giornale bolscevico), in cui gli italiani fanno come al solito una pessima figura internazionale a causa del PresDelCons La cosa che mi ha colpito di piú é questa risposta che allego, ed é ció di cui bisogna assolutamente vergognarsi di piú. Ma ancora di piú mi intristisce pensare che questo é un trend che va avanti in tutta Europa, nessun paese escluso. Il razzismo che avanza, i partiti dell’ultra destra che aumentano voti, questa "paura" del diverso, dove stai andando Europa?

Caro John Celona

I agree most of you voted for Belusconi and most Italians have the same views you do. Actually I’ve been living in Rome for 10 years now, I work in a company of about 30 people of mixed professions – lawyers, engineers, factory workers, office workers of diverse social backgrounds… one thing that unites these people however, (or at least 90% of them) is their hatred and repulsion of 1) gypies 2) anything foreign – foreign food, traditions, etc 3) immigrants in general.

Italy reminds me of what it must of been like in the UK back in the 50’s when my father was refused a room to let because he was Irish (he would be like today’s Romanian worker in Italy). What a shame that these awful foreigners are paying taxes and contributing to Italy’s PIL and growth and then there are those who work cash in hand saving the greedy businessmen lots of taxes (which they never intend to pay anyway).. do you think when the immigrants are gone that these generous employers are going to take you on at double the rate they were paying the clandestini???

Anyway you’ll be pleased to know I am leaving Italy soon… the ironic thing is that the more integrated you are here (ie the better you speak italian and understand the culture) the more likely you are to give up and go home. People who aren’t integrated are more likely to stay as they are under the illusion that Italia is still a sunny place… friendly passionate hospitable. Yes mr Celona, lets close all the borders to foreigners! Italy can withdraw itself from the EU, close its borders, send the extra communitari a casa… and all Italians who live abroad can return to their country as they will no longer have the right to stay without a visa. Italia agli italiani!! Thats what it says on says on the campaign poster. or how about as, Mr Berlusconi put it, "padroni a casa nostra"!

Bye the way just what is the problem with foreigners anyway.. my boyfriend is Indian we are very happy together I’ve never understood racism myself. Racist people must be very unhappy as they are not able to integrate with anyone different from themselves. I feel that there’s no future in Europe anymore.

Film "Sex and the city"

Stasera ci siamo visti il film tratto dall’omonima serie, al cinema. Da appassionato quale sono mi sono ovviamente divertito molto, anche perché il film é ben fatto, scorre bene nonostante le quasi due ore e venti, insomma é quasi come vedere tutta insieme una nuova serie. É bello rivedere le attrici ed i personaggi che ho seguito per molti anni, nonché poi di nuovo in DVD questo autunno. Alcune trovate forse non mi sono piaciute del tutto, ma non ho avuto affatto l’idea di un film messo lí giusto perché la serie é stata molto famosa (come invece mi aspettavo). Insomma, in particolare se vi é piaciuta la serie, non potete proprio perdere il film.

Una delle cose divertenti é che in una sala strapiena eravamo forse sole tre – quattro uomini !

Aspettative

Leggevo oggi sul forum di "the local", il giornale in inglese sulla Svezia, alcune persone che scrivevano del loro impatto con questo paese. Personalmente la cosa che mi piú mi ha sorpreso é stata proprio quella di non trovare differenze, ovvero di sentirmi subito a mio agio. Ed ho notato questa cosa anche nel corso dei miei frequenti viaggi in Europa, ci si sente sempre piú o meno a casa. Ovviamente parlo di un "sentire", non dell’organizzazione dello stato, dei servizi, della civiltá delle peronse etc etc… quello si sente eccome, ma é solo una cosa buona!

Quindi a discapito di tante persone che stanno remando contro l’unione europea, secondo me ci sono tantissime cose che ci accomunano, c’é un certo sentire comune, un essere parte della stessa storia nel mondo. Certo ogni paese ha poi le sue caratteristiche, ma non é mai come arrivare in un nuovo mondo quando si supera un confine europeo. Infatti l’unico posto dove mi sono sentito completamente su Marte sono stati gli USA. Non percé siano diversi da noi (siamo fin troppo americanizzati), ma perché proprio "tutto" appare diverso li, senti proprio immediatamente di essere in un diverso continente, dove tutto é nuovo e tutto da scoprire. Una sensazione molto particolare, affascinante per certi versi, ma che porta anche un certo "spaesamento".

Non so se davvero si riuscirá come spero a creare un’unica nazione europea superando gli egoismi locali, ma sento fortemente dentro di me questa identitá, e mi auguro anche che viaggiando, conoscendoci, mischiandoci, potremmo diventare un giorno tutti piú vicini.

Il gattopardo

Guardando alcune mie foto di qualche tempo fa mi sono visto in una dimensione diversa, che quasi non mi appartiene. Eppure a quel tempo tutto mi sembrava normale, anche il vivere in un determinato modo, il sentirmi quello che ero, dire e fare ció che mi sentivo. Poi mi guardo adesso e mi scopro ogni volta diverso ed uguale a prima, come se tutto cambiasse mentre niente cambia. Che siamo tutti dei piccoli "gattopardi" nelle nostre vite ? E poi mi domando se tra qualche anno riconosceró ancora me stesso in queste mani che passano veloci sulla tastiera, in questi occhi ed in questi pensieri che mi portano lontano. E poi dove sará mai questo lontano che continua a sfuggirmi di mano non riesco davvero a capirlo. Tutto cambia e tutto sfugge, ma la vita sembra ripetersi ogni giorno, ogni secondo in queste vite che si intrecciano e si allontanano.

Soddisfazioni

Queste si che sono soddisfazioni, che bello vederlo fischiato in pubblico dopo che sta cercando di uccidere la democrazia in Italia. Mi dite poi come i Tg nazionali hanno convertito i fischi in applausi ? Tanto giá mi immagino…

Multimediale

Ho passato la giornata a scrivere e fare grafici, inviare email a Londra, parlando con altre persone in giro per la Svezia. Mi veniva proprio da pensare come il mondo di adesso sia, probabilmente, irriconoscibile anche se confrontato solo con quello di dieci anni fa oppure meno. Non so onestamente dove tutto questo finirá per portare, mi sembra che ci siano sempre meno vincoli e meno freni a questa corsa. Che sia una cosa buona oppure no non riesco ancora a capirlo in effetti, anche se ci rifletto spesso.

Tutto il sapere é quello che conosciamo inizia a diventare digitale, quindi in pratica senza una forma definita. L’uomo dovrebbe essere misura di tutte le cose, ma possiamo davvero dirlo anche delle banche dati informatiche, della miriade di informazioni che ci circondano ? Se solo penso al mio lavoro ormai escono cosí tante pubblicazioni, ci sono cosi tanti giornali e scoperte che giá un articolo di due anni fa é considerato vecchio e superato. E ricordo che solo quando ho iniziato io circa dieci anni fa, la vita media di una scoperta nel campo era tra i cinque ed i dieci anni. Abbiamo davvero, nel nostro cervello fin troppo umano, la capicitá di filtrare tutto questo ?