Riassunto delle puntate precedenti

É davvero difficile riassumere questo 2009 che sta per finire lentamente. É stato un anno di tantissimi cambiamenti, di nuove cose e soprattutto di nuove sfide che si sono affacciate alla vita. Probabilmente lo ricorderó per i 76 aerei che ho preso, immagino molti di piú di tutti quelli che ho preso nel resto della mia vita. E per tutti i posti che ho visto, le persone che ho incontrato, gli occhi con cui ho incrociato i miei occhi. É stato un anno in movimento, confuso e forse anche felice. Questo lo sapró dire, probabilmente, tra qualche altro anno.

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Andate e ritorni

Oggi altro giorno di viaggio, questa volta di ritorno verso la Svezia. I due voli verso nord sono andati molto bene, e sono arrivato in perfetto orario a Stoccolma. Peccato che fuori c’erano -15 gradi e sulla mia automobile circa 30 cm di ghiaccio (attenzione non neve!), che ho dovuto scrostare, picconare, picchiare per circa 30-40 minuti in quel clima molto piacevole! Non mi era mai successa una cosa del genere devo dire la veritá, in genere molta neve ed uno straterellino di ghiaccio, ma questa volta si era completamente condensata in un duro (per fortuna non durissimo) strato che era ovunque… e domani é di nuovo Svezia.

Napoli

Oggi, per la prima volta da quando sono in Italia ho fatto un lungo giro per Napoli. Sono purtroppo rimasto solo al Vomero, ma la cosa interessante era il vedere persone, parlare, guardarmi intorno. Ci sono molte cose che si riescono a percepire parlando con chi e’ rimasto qui, e poi con chi invece se ne e’ andato.

Una cosa che mi colpisce molto dei napoletani, e’ che spesso ritrovi situazioni tipiche, modi di fare che sono assolutamente unici nel mondo occidentale, e devo dire anche in quello orientale. Allora incontri nel 2009 un vecchio amico che vive sposato insieme ai genitori di lei, nella stessa casa. E ti immagini queste cose possibili sono negli anni ’70, o in un film di Bellavista, e ti chiedi come sia possibile accettare una cosa del genere. Ma in ogni modo l’importante e’ essere felici, ed io glielo auguro.

Oppure le due ragazze in questi fidanzamenti meridionali eterni, tipo 9 anni senza mai aver vissuto insieme, e senza la possibilita’ di un concreto futuro insieme. A volte quello che mi sconvolge di piu’ e’ la totale mancanza di futuro, ma anche la non volonta’ di prenderselo. Parlavo oggi con un’altra mia vecchia amica che vive a Firenze, e mi diceva di tanti napoletani che si erano trasferiti li, anche con un lavoro decente (quindi potevano vivere), ed invece hanno preferito tornare a casa da mamma’, perche’ non potevano vivere lontano dai parenti. Questo nel 2009, in un mondo che fuori di qui corre velocissimo, con persone che si muovono ogni giorno da un continente ad un altro, e qui siamo ancora al piccolo mondo antico. Hanno ragione loro ? Ha ragione il resto del mondo ? Io questo non lo so, ma sento tutto quello che mi circonda qui a Napoli come lontano anni luce da me. Mi sembra, ormai, quasi di vedere tutto questo come un turista, divertito per il posto bizzarro che sto visitando.

C’e’ un atmosfera che a volte mi sa di muffa, ma soprattutto di "ignoranza" come mi ha detto il grandissimo "totentanz" (grazie per essere salito fin su al Vomero per vedermi!!!). Ma non di ignoranza scolastica (spesso in Italia si studia molto meglio e di piu’), ma ignoranza sul mondo, come se tutto si fermasse alle Alpi. Guardo questa Italia, e soprattutto questa Napoli, e la vedo ferma ed immobile, concentrata su se stessa, come se il mondo intorno non esistesse, o ancora peggio con supponenza, come se il mondo intorno guardasse qui con invidia, per il sole, il mare, la pizza ed il mandolino. Mi dispiace deludervi, ma il mondo, li fuori, corre e ruota su stesso a velocita’ incredibili. E nel turbinio dei colori e delle lingue di tutte le bellissime razze che popolano questo pianeta, Napoli e’ un puntino, e non e’ per niente la citta’ piu’ bella del mondo. Un posto con delle potenzialita’ come mi disse qualcuno a cui tengo tanto, ma niente di speciale, basta girare un pochino il mondo per rendersene conto.

Sempre in viaggio

Considerando che io proprio fermo ad un posto non mi so stare, oggi siamo ripartiti in auto per Napoli, dove siamo arrivati dopo circa 7 ore di viaggio. Poche auto, autostrada quasi libera, e via di nuovo verso sud per nuove avventure. Diciamo che questo strapazzo lo avrei evitato se possibile, ma c’era una ottima ragione per farlo. Quindi sono contento cosi, davvero. Ora ho seriamente bisogno di dormire!!!

Il pranzo

Oggi Natale, pranzo alla bresciana, con brodo ai fegatini di pollo, e poi carne alla brace a non finire con polenta. Devo dire molto buono, e soprattutto abbondantissimo… buon Natale a tutti voi : )

Ancora in viaggio

Ieri, dopo sole 5 ore di sonno, il gatto si è rimesso in viaggio, questa volta in auto giusto per cambiare mezzo di trasporto. Per svariati motivi che non starò qui ad elencare siamo infatti nei pressi del lago di Garda, dove abitano alcuni parenti. Il viaggio è andato bene, anche se abbastanza stancante, considerando che ho guidato da Arezzo fino a qui senza mai fermarmi un istante. Incredibile è poi la differenza di temperatura, circa 18 gradi a Napoli, vicini allo 0 qui. Peccato che la neve si sia completamente sciolta, trasformandosi in poltiglia acquosa. Nei prossimi giorni avrò poco tempo, ma sono curioso di un Natale non napoletano per la prima volta nella mia vita. Considerando che sono un gatto viaggiatore non posso che vedere in maniera positiva questo cambiamento. Ci sarebbe poi tanto altro da dire, ma sarà per un altro giorno.