Pensieri

E’ incredibile come non si possa fare altro che pensare ad una persona per tutto il giorno e soprattutto come questi pensieri ti portino serenità. Ricordo i miei innamoramenti dei vent’anni, la tensione, la paura… la voglia continua e questo stare tra il bene ed il non-bene nell’attesa di uno sguardo, di un pensiero, di una telefonata… ora questa relazione mi porta solo serenità… sicurezza… mi fa star bene e dà un senso nuovo alle mie giornate… è "l’amore" dei trent’anni ad essere così? O semplicemente siamo così fatti l’uno per l’altra che non dobbiamo sforzarci un attimo per piacere all’altro? Siamo solo noi stessi senza farci nessun problema, non ci facciamo problemi su come comportarci o cosa fare… ma ogni cosa torna sempre al suo posto, come quando inserisci l’ultima tessera in un puzzle…

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E cerca e me capì

Siamo stati insieme ieri sera e poi ci siamo svegliati con il sole che entrava dalle mie finestre… sei stata con me tutto il giorno, abbiamo cucinato, pulito casa, siamo usciti, siamo rientrati, sempre insieme, sempre senza staccarci un attimo… siamo stati a casa tua dove mi sono messo sul divano a guardarti lavorare in silenzio per quache ora. Ora sei uscita ed io sono tornato a casa mia… e l’unica cosa che riesco a fare è chiudere gli occhi e pensarti… direttamente da Uppsala, in una casa piccola, da una finestra poco illuminata, spero vi arrivi il vecchio Pino Daniele…

E cerca ‘e me capì’
è tanto tempo che non ti vedevo
eppure so’ cuntento
‘o ssaje m’hanno fottuto ‘e viaggi e
l’autostrada
tutto chello c’aggio passato e mo’ nun
credo cchiù
nun credo cchiù.
E torno a casa stanco muorto e nun
voglio fà’ niente
sto cu ll’uocchie apierte e sento ‘e
sunà’.
E pruove a vedè’ cu dint’a ll’uocchie
‘o sole
e c’o cazone rutto a parlà’ ‘e
Rivoluzione
e cride ancora cride ancora
e pruove a vedè’ chi t’ha attaccato ‘e
‘mmane
e nun te può girà’ pecchè te fanno male
e cride ancora cride ancora…
E cerca e me capì’
vorrei strappare mille occasioni
e poi fuggir lontano
me so’ scucciato ‘e parlà’ e dire ogni
volta
quel che ho dentro e poi star male e
poi suonare
Ma torno a casa stanco muorto e nun
voglio fà’ niente
sto cu ll’uocchie apierte e sento ‘e
cantà’
E pruove a vedè’ cu dint’a ll’uocchie ‘o
sole
e c’o cazone rutto a parlà e Rivoluzione
e cride ancora cride ancora
e pruove a vedè’ chi t’ha attaccato ‘e
‘mmane
e nun te può girà’ pecchè te fanno male
e sona ancora sona ancora.

Tempeste e cielo blu

Giornata trascorsa a lavorare, in un’atmosfera ovattata e silenziosa ocme in pochi altri giorni. La mattina è stata splendida… mi sono risvegliato con il sole che faceva capolino tra le mie finestre, e ne ho approfittato per farle delle fotografie, ritratti in questa luce gialla e calda mentre ha gli occhi ancora pieni di sonno… quindi ho provato per colazione una cosa assolutamente e tipicamente svedese, del riso fatto a "pastetta" che si serve con il latte e quindi con la cannella… lei era convinta che fosse buono, io un pò di meno, beh… era davvero ottimo  : ) Ma non chiedetemi il nome di questa roba perchè dura mezzo metro e non lo so ripetere per nulla!

Quindi sono uscito per strada in una giornata fantastica, diretto verso il lavoro dove purtroppo sono dovuto andare anche oggi. Per la prima volta da due mesi non ho dovuto mettere il cappello, e mi beavo di questo sole giallo che acceca gli occhi e rende il cielo azzurro, chiaro, intenso… oggi pomeriggio per un attimo invece è passata una tempesta di neve, dieci minuti avvolti nel cielo grigio, neve a fiocchi grandi e pesanti.. ed ora è di nuovo tutto azzurro e calmo, bellissimo…

Ambasciata

Ieri pomeriggio sono andato a Stoccolma per un ricevimento in ambasciata con i "ricercatori" italiani che lavorano in Svezia! Innanzitutto devo dire che la sede è un qualcosa di spettacolare…. una villa antica su una collinetta affacciata sul mare, la città sulle isole vicine (Stoccolma è su un arcipelago) si specchiava di fronte alla grandi vetrate, tutto in legno, di una bellezza disarmante! Ho conosciuto di persona l’ambasciatore (un napoletano!) e devo dire sono rimasto molto colpito (in maniera positiva) da quello che fa l’addetto culturale della Scandinavia, in quanto con la sua azione (e sicuramente pochissimi mezzi) ha dato una mano a portare avanti numerosi progetti di ricerca che sono poi spesso convogliati anche in business. Sentiti vari seminari di persone che appunto avevano usufruito di questi mezzi, poi cena offerta con cibo tutto rigorosamente italiano (ed anche molto ma molto buono!), ho avuto occasione di conoscere varie persone che lavorano nella zona… insomma per una volta forse l’apparato statale italiano funziona… peccato che l’addetto culturale stia andando via (in pensione?), speriamo che ne mandino (presto) uno altrettanto capace.

Svegliarsi

E ritrovarti sorridente accanto a me, tra le mie braccia nel mio letto caldo, alzarsi e sentirti cantare sotto la doccia… fare colazione con te, insieme sul tavolo tra le arance, il the e la marmellata svedese, un frutto di bosco che non ho mai visto in altre parti del mondo. Vederti sorridere mentre sei con me e poi pedalare mentre vai al lavoro ed io aspetto l’autobus… stringere le tue mani e sapere che tu ci sei, dormire di un sonno beato, da bambino a fianco del tuo respiro… arrivare al lavoro e trovare una e-mail lunghissima con solo una parola dedicata a me che si ripete per tutta la pagina… abbracciarti sotto le coperte e sentirti dire due parole dolci in un momento magico… potrei aver vissuto solo per vivere questi giorni con te, per guardarti negli occhi e sentire il sentimento che tu provi per me….

Giorni

Giorni lunghi, giorni strani tra ieri e domani… eccomi qui, nel laboratorio a pensare a lei che sempre torna nella mia mente… forse vi sarete anche scocciati di sentirne parlare, ma il suo ricordo torna nella mia mente ad ogni attimo ed ogni minuto… non faccio altro che pensarla, aspettarla, guardare le sue fotografie… lo ammetto, sono gravissimo!

Ieri sera torno dal corso di svedese ed il cielo diventa all’improvviso limpidissimo, chiaro, cristallino e temperatura -8°C… stamattina di nuovo grigio e tantissima neve che scende a fiocchi grandi e pesanti (ma solo -1°C) … sono giorni di cielo grigio, mentre nel pomeriggio di ieri il sole è spuntato potente al tramonto, colorando il cielo di un azzurro infinitamente bello, mentre scendeva la notte e si vedeva un crepuscolo color del cobalto. Il fiume è ancora ghiacciato e domenica mattina, prima di incontrarla sono andato in giro per fotografare la città immersa in questo cielo grigio pesante, quasi una foschia bassa, che passava sulle guglie della Cattedrale… vi lascio alcune fotografie, le altre come al solito su Flickr

 

Leggero

Ed allora ieri sera non sono riuscito a resistere e ti ho chiamato uscendo dal lavoro, per sapere se eri ancora in laboratorio… sono passato da te per venirti a prendere, e mi sei venuta incontro correndo nel corridoio a braccia aperte, con una gioia infinita in quegli occhi verdi profondi che porti per il mondo… poi mi hai invitato a casa tua a mangiare qualcosa, e lì ci siamo messi a parlare, e poi sul divano, e poi, e poi, e poi… mi hai inondato di gioia pura, di felicità intima… Ci siamo messi a mangiare in cucina verso le 00:30, un pò di formaggio, pane, insalata ed i tuoi sorrisi, un bicchiere di vino rosso e mi hai fatto parlare di me, ed io ho continuato ad aprirti il mio cuore… c’è della chimica tra di noi, un sentimento di intimità che nasce da parti nascoste di noi, che cresce dentro i nostri occhi mentre ci guardiamo in silenzio senza parlare per minuti…. di te adoro tutto, il tuo modo di essere libera ed indipendente, le tue idee, i tuoi silenzi ed i tuoi sospiri mentre siamo insieme… adoro il tuo lasciami libero di essere me stesso, la tua cabarbietà e la tua dolcezza che ti va sembrare una bimba….

Stamattina mi hai scritto una parola che aspettavo… guardo fuori il tempo grigio, penso agli esperimenti che devo fare, ai giorni lunghi ed al tanto lavoro che ho davanti… e non mi sono mai sentito così sereno…