Intermezzo parigino

Nella mia stanza d'albergo, dopo due giorni pieni di riunioni, guarda la cittá dall'alto di questo grattacielo. Le case, le chiese, le auto, tutto confuso, intricato. Una cittá antica sotto i miei piedi si estende quasi fino alla linea d'orizzonte. Case su case, persone, storia, ed io qui, dietro un vetro di un grattacielo, a contare i miei pensieri.

Nuotando

Dopo una mattina abbastanza intensa sono andato in aereoporto, per dirigermi verso sud. Dopo circa 2 ore e mezzo di viaggio siamo atterrati a Parigi, dopo ho delle riunioni. Se in Svezia faceva caldo, qui é assolutamente pazzesco, mi sembra di nuotare nell'umido. E tutto questo mi ha ricordato perché da maggio a settembre evito l'Italia 😀 A parte questo, l'aereoporto CDG é davvero strano. Ha questa architettura cemento in bella vista tipica degli anni ´60-´70, ed oggettivamente avrebbe bisogno di piú di qualche ritocco. Nel terminal circolare, si passa da un piano all'altro attraverso tubi di plastica trasparenti su rulli che ti portano in alto. Sembra davvero di vedere uno di quei film di fantascienza degli anni ´60. Ovviamente ora tutto sembra solo molto vecchio ed estremamente poco funzionale, ma mi chiedo spesso cosa pensavano le persone in quel periodo, per costruire questi obbrobbi. Che sono poi presenti in quasi tutti i paesi che ho visto, Svezia in testa. E chi sa se, tra cinquanta anni, qualcuno dirá le stesse cose degli edifici che costruiamo adesso, e che spesso mi sembrano belli, lineari, puliti. La moda ed il gusto cambiano in continuazione.

Estate

Oggi é stata un'altra giornata bollente qui in Svezia. Caldo incredibile sin dal primo mattino, ragazze e ragazzi seminudi per strada, tutti a prendere il sole, mangiare all'aperto, cercando di assorbire ogni minimo raggio di caldo e di sole. Stoccolma era strapiena di persone e turisti, il mare sembrava quasi caldo (anche se non mi ci sono tuffato!), tutto sembrava cosi vivo, cosi intenso.

Ed ho imparato che l'amore insegna ma non si fa imparare

Forse da sempre, o quasi, una delle poche cose che fanno stare bene la mia anima é mettere su una canzone di de Gregori. Solo ascoltare quella voce cosi calda, profonda, pensare alla parole, ai sentimenti che é in grado di comunicarmi. Questa mattina, svegliato dopo una lunga notte di sonno, la scelta per la colazione era solo una.

http://video.libero.it/static/swf/eltvplayer.swf?id=a22812e143c388128329059f2f495e84.flv&ap=0

Passeggiando in bicicletta

Devo dire di aver passato un midsommar (festa di mezza estate) molto tranquillo, e ci voleva pure. Sveglia tardi, colazione, un paio di film e poi un due-tre ore di lavoro, niente male. Poi questa sera, approfittando delle temperature semi-tropicali (per la Svezia ovvio), mi sono fatto un lungo giro in bicicletta, curioso di vedere chi c'era in giro. Quasi tutto era ovviamente chiuso, a parte i negozi dei mediorientali, seduti su una sedia sul marciapiedi aspettando clienti che probabilmente non arriveranno mai. Macchine per strada quasi nessuna, considerando che questa é la giornata dell'ubriacatura per eccellenza. Le associazioni studentesche erano invece aperte, con tanti ragazzi nei giardini, ma solo i giovanissimi. Chi sa, probabilmente é il primo anno di universitá e vogliono provare a celebrare con gli amici, non so. Altre persone per strada erano fondalmente non svedesi e poi tantissimi anziani. Probabilmente i figli sono a celebrare altrove, e loro sono rimasti qui in cittá. Con mia sorpresa diversi ristoranti del centro erano aperti invece. Adesso anche questo midsommarafton (cioé la vigilia della mezza estate) é finito. Il sole inizierá piano a declinare, e le giornate si faranno piú corte, sempre di piú. Ma perché sia buio di nuovo c'é da aspettare almeno un altro mese. Per ora, la luce é ancora qui.

Il quartiere sul mare

Questa mattina sono dovuto andare molto presto a Stoccolma per degli incontri. Giá partendo molto presto mi sono reso conto che sarebbe stata una giornata molto calda, visto che alle 8:00 eravamo giá sui 17 gradi. Dopo le varie faccende di lavoro, avendo finito, sono andato in giro per la cittá, a scoprire dei quartieri che ancora non conoscevo bene. Il caldo aumentava sempre di piú, fino a costringermi a camminare all'ombra, una cosa quasi incredibile da queste parti. Comunque sono andato verso Hammarby Sjöstad, un nuovo quartiere a sud, tutto costruito sul mare e sull'acqua. Anche se é molto ipermoderno mi piace davvero tanto. Il tram al centro, i viali alberati, tanti negozi diversi, l'acqua che profuma si sale, i gabbiani in alto. É un posto di Stoccolma che mi dá una bella sensazione. Poi da li un altro giro e di ritorno ad Uppsala dove avevo altri incontri. Sempre piú caldo. Adesso sono circa le 23:30 e sono andato in giro in maglietta a maniche corte e sandali. C'é ancora luce nel cielo. É questa l'estate. Forse durerá solo pochi giorni, ma va bene cosi.

Mani in alto

Questa mattina mi sono diretto un attimo ad Oslo, dove dovevo parlare ad una riunione per quasi 5 ore. Sono andato di corsa quasi tutto il giorno, arrivando giusto in tempo a prendere l'aereo delle 7:30, qundi treno, e riunione. Senza fermarsi pranzo veloce, continuare la riunione, di corsa a riprendere il treno e sono arrivato al gate verso le 16:30 quando l'aereo era alle 17:00. Oggi ho poi riflettuto su una cosa a cui penso spesso riguardo agli aereporti. Piú viaggio in aereo (e come sapete lo faccio fin troppo spesso), piú mi rendo conto che i controlli di sicurezza sono assolutamente random. Ho fatto una statistica personale, e nonostante quando giri per lavoro uso piú o meno gli stessi vestiti, ogni tanto suona il metal detector. E la cosa piú divertente é quando, stessi vestiti, stessa giornata, la mattina per esempio non scatta a Stoccolma ed il pomeriggio scatta ad Oslo. Non sapete quante volte mi sia successa questa cosa! Sará che mangio metallo nel frattempo, non riesco a capire. Poi ogni aereoporto in Europa ha le sue regole, come mettere le valigie, cosa avere con se oppure no. Ad Amsterdam fermavano sempre il mio pericolosissimo ombrello, che infatti poi ho imparato a mettere da parte vicino al computer. A Londra controllano il dentifricio per vedere se fosse una bomba (!!!), in Italia ed in Francia controllano la carta d'imbarco sia all'entrata che poi prima di passare il metal detector (e poi anche in cabina!), ad Oslo ed in Germania non controllano nemmeno i documenti, in Finlandia se suona il metal detector quasi ti spogliano sul posto, in alcuni aereoporti aprono il computer per vedere la tastiera (ora non ricordo dove), a Stoccolma guardano il fondo del computer, e cosi via. Davvero mi chiedo se tutta faccenda dei controlli funzioni oppure no.