Göteborg

Anche questa mattina ho dovuto svegliarmi molto presto, ma solo alle 5:30… un taxi mi ha portato in stazione dove ho preso il primo treno per Göteborg, dove avevo un'altra giornata di meetings. Per fortuna mi sono addormentato e le due ore e mezzo sono passate molto velocemente. Mi sono risvegliato nei dintorni di Göteborg con la luce del sole che entrava dai finestrini, illuminando una giornata dal cielo terso. Quindi finalmente di nuovo aereoporto, ed un volo fino a casa, dove sono rientrato qualche minuto fa. Anche qui ho dormito di gusto, ormai sto evolvendo un'abilitá di addormentarmi in qualunque posto mi trovi, incredibile.

Tre nazioni in un giorno

Stamattina ho dovuto seriamente svegliarmi all'alba, ed alle 4:50 ero giá in piedi. Dopo un breve tragitto in taxi arrivo all'aereoporto, dove avevo un aereo alle 6:30 per Copenhagen. Mentrre sono lí mi accorgo che stanno imbarcando un altro aereo della SAS per Copenhagen con partenza alle 6:00. Allora vado al banco e chiedo se posso salire su quello. La signora guarda un pochino e per fortuna essendo un frequent flyer mi accorda questa cosa Salgo sull'aereo e mi addormento mentre l'aereo volge verso sud ed il sole tramonta creando righe parallele che vanno dal blu profondo al rosso. Atterriamo in Danimarca verso le 7:15, e quindi vago per l'aereoporto fino a quando un treno mi fa attraversare lo stretto, e sono di nuovo in Svezia. Arrivo a Lund, dove c'erano delle riunioni dalle 10:00 fino a qualche minuto fa. Adesso sono finalmente in albergo, tempo di dormire!

Bergen

Mi sono svegliato questa mattina con un bel sole che si rifletteva sul mare, e da lí in tutta la mia casa. Fatto colazione con calma, lavorato un pochino e poi mi sono diretto in aereoporto, dove ho continuato a lavorare per qualche ora. Quindi ho preso il primo aereo per Oslo e da qui poi mi sono diretto a nord. Il secondo volo é passato sopra montagne piene di neve, mentre sul fondo si vedeva l'oceano risplendere di luce. E poi fiordi, acqua e montagne. Dopo circa 45 minuti siamo atterrati a Bergen, dove mi trovo adesso. Il sole splende forte mentre l'aria é fresca sulla pelle. É la prima volta che vengo qui, e considerando che questa é la cittá dove piove di piú al mondo da come ho letto (circa due terzi dell'anno), sono capitato proprio nella giornata adatta metereologicamente parlando.

Blu notte

A volte vorrei farvi sentire questo silenzio, totale, assurdo, interrotto solo dai rumori dei tasti che c'é in casa mia la notte. Vorrei farvi vedere queste luci fioche che illuminano la mia casa ed i miei giorni. Vorrei poter mostrare i miei pensieri mentre giro tra un aereoporto ed un altro, e muovo il trolley in mezzo a persone di tutto il mondo. Eppure il mondo mi appare come fermo, tutto immobile, e mi sembra di muovermi in un muro fatto di voci e rumori, di colori che si fondono, a strisce come da una macchina in corsa. E poi i rumori delle porte dei taxi che si chiudono, uguali in tutto il mondo, e le parole dei tassisti, la carta di credito che scorre veloce e passa di mano in mano, di albergo in albergo, di paese in paese. Tutto é un ripetersi di istanti cosi uguali ed allo stesso tempo diversi, ma che non mi rimangono attaccati, che passano via.

Ricordo certi giorni in Norvegia, vicino al mare, mentre sentivo il vento freddo dell'Atlantico,ed il mare era blu, intenso, immenso. Oppure in America, quando si potevano vedere le navi passare al largo della costa, lontane. O quando ti fermi al porto di Helsinki ed altre navi stanno per attraccare, ed altre vanno via, verso la Russia o di nuovo in Svezia. Ho nella testa tanti ricordi di cose che vanno e vengono, di viaggi, di persone, di rumori. A volte devo fare ordine per ritrovare il filo, a volte mi piace buttare sul pavimento per far finta di perderlo.

Un mare d'argento

Questa sera mentre tornavo a casa la Luna era in alto nel cielo, e le nuvole stavano pian piano andandosene via. Ad un certo punto la luce argentea si é posata sull'acqua illiuminando completamente il mare, lasciando i contorni delle isole come nastri neri che incorniciavano l'acqua. Tutto era calmo, silenzioso, e l'aria si stava facendo sempre piú fredda. Eppure la vista sembrava quella di una scogliera di un paese mediterraneo, le luci lontane, le piccole barche, la Luna. Il vento scorreva tagliente sul viso, eppure gli occhi si sono fermati ad osservare, ad incamerare, quasi a registrare quei piccoli attimi di bellezza che la vita ci offre.

Ritrovarsi

Sai vita mia, ci ho pensato tanto a cosa sia importante in questo momento. Ho tante cose da fare, altre da pensare ed altri progetti da mandare avanti. Ma cosa sia davvero importante non l'ho ancora capito. Continuo a correre dietro un universo che so essere vuoto, ma almeno mi tiene la mente occupata e mi rende meno triste. Diciamocelo onestamente vita mia, sei inadatto alla vita con gli altri, sai essere allegro e spensierato, ma hai sempre quel che di tristezza nel cuore, nello sguardo, che ti accompagna in ogni attimo, in ogni passo che fai. E poi guardi gli altri e vedi che riescono a creare delle relazioni, ad aprirsi, a mettere il loro cuore un pochino per strada. Invece tu sei tu, e sai che anche se tutti ti guardano, si avvicinano, tu hai chiuso te stesso in un posto che nessuno puó vedere. E lo hai nascosto cosi bene che a volte non riesci a ritrovare nemmeno tu te stesso.

Passaggi da un finestrino

Il piano che avevo in mente questa mattina era di dormire un pochino piú tardi, visto che ieri sera ho finito di lavorare come al solito verso mezzanotte. In ogni modo questa mattina un sms mi sveglia alle 7:00, e quindi scendo per fare colazione. Faccio quindi un giretto per Karlstad per sgranchirmi le gambe e poi vado in stazione. La cittá é davvero microscopica, ho visto qual bel posto con dei giardini molto curati e l'ansa di un fiume che passa in mezzo alla case. Poi come al solito palazzacci anni ´60, i soliti negozi e pochissimi posti aperti. Il treno va il giro di mezza Svezia accumulando circa una mezz'ora di ritardo. Purtroppo quando si abbandonano le direttrici Stoccolma-Göteborg-Malmö le infrastrutture scendono e di molto. Non ci sono autostrade, spesso le ferrovie sono a binario unico o si fermano proprio. La bassissima densitá di popolazione e lo spazio enorme aiuta a far funzionare il tutto molto bene in ogni modo. Le campagne sembrano sempre cosi idilliache, perfette, quando ci si gira intorno. Piccole colline sormontate da boschi, casette rosse in lontananza, un lago che si alterna con un altro lago. Tutto é intorno immobile, ovattato, sembra che anche l'aria si sia fermata.