Legno

Sono tornato a casa… la prima sensazione è stato l’odore del legno che riempie il mio appartamento, ormai quasi odore di casa… Fuori nevica fitto fitto e tutto è ricoperto da un bellissimo manto bianco… buon anno a tutti voi e grazie per i bellissimi auguri che ho ricevuto da tutti, riscaldano il cuore.

Al 2006 !

Annunci

Pezzi di vetro

Stasera mi sento come l’uomo che cammina sui pezzi di vetro… giro in punta di piedi in questa stanza illuminata dalla luce di una lampada mentre sento da lontano voci attenutate, come passate attraverso l’ovatta. Mi affaccio alla finestra e vorrei incontrare la luce di una stella e mettermi sotto di lei ad angolo retto, per sentirne il calore, per vederla pulsare sotto i miei occhi. Come un vecchio lavoratore del circo mi incontro in questa notte con il mangiatore di fuoco e sento nel suo respiro la tristezza e l’odore della benzina, incrociamo i nostri occhi e ci lasciamo così, come mi è capitato con tante persone e tanti sguardi in questi giorni. A piedi nudi cammino sulle mattonelle fredde e mi sento innamorato di tante e troppe cose, sento la mia mente passare da un lato all’altro dei miei ricordi, come una linea che gira intorno ai miei pensieri leggeri, pensieri che non si tagliano, pensieri avvolti tra spire di fumo, pensieri che scorrono forti come acqua corrente. Rido e sorrido pensando a tutte le cose che mi sono successe, alla vita, e sottointendo alla mia vita. Insieme ai miei pensieri visito la notte che mi circonda, perdo la mia anima nella sua oscurità  alla ricerca di un tetto di capanna che mi protegga e che si ponga tra la terra ed i miei cieli stellati, insieme al cielo che ogni notte mi affascina e che osservo con ammirazione. Alla fine del discorso conosco già la risposta e la conosco da ben più di quattro giorni, anche se continuo a non capire come si possa lasciare in un minuto ad una persona tutto quel che hai, tutti i pensieri e le emozioni, così come è successo a me, così come mi continua a succedere in questi giorni… alla fine capisco di star bene, di amare questo mondo folle che mi gira intorno…

Ancora incontri

Giornata piena di incontri, (ieri 29 dicembre) tutti davvero belli ed intensi, di quelli che ti fanno venire la voglia di sorridere…

Primo pomeriggio, sotto una pioggia battente una scatentata e simpaticissima amica, una voce davvero bellissima… ma soprattutto una ragazza scatenata, viva, vitale, decisa, energica… una persona davvero speciale : ) Ma visto che legge questo blog non voglio continuare a farle complimenti, altrimenti si monta la testa già piena di fantastici ricci neri, che con l’umidità imperante erano davvero selvaggi 😛 Parlare davanti ad un the, ritrovarsi e capirsi in situazioni simili e soprattutto ridere come se ci conoscesse quasi da sempre, sono sensazioni che adoro, grazie!

Secondo pomeriggio… visto che abitano nella stessa cittadina vicino Napoli telefono ad una mia carissima amica, di cui avevo già parlato qui e poi qui . Come dissi anche allora io letteralmente adoro questa ragazza, la trovo semplicemente fantastica… beh la telefono da sotto il portone e, sorpresa! Le dico di essere passata a trovarla così per farle un saluto (ci eravamo un pochino messaggiati nell’ultimo periodo). Quindi scende, con quel suo sorriso furbetto che mi fa impazzire e ci dirigiamo verso un luogo chiuso dove fare due chiacchiere. Noto subito uno sguardo strano, come di disagio nei suoi occhi e glielo faccio notare, lei prima mi dice di no, poi appena io le chiedo cosa abbia combinato in questi due mesi in cui non ci siamo visti, mi dice di essersi rimessa con un ragazzo con cui è stata insieme un paio di mesi questa estate e poi mi chiede subito a me se sono ancora libero! In ogni modo alla fine mi dice che era a disagio perchè non sapeva come poteva prenderla questo fantomatico ragazzo del fatto che stavamo facendo un giro insieme. Le faccio notare che sono un "povero emigrante" in visita ad un’amica e quindi tutto bene… parliamo parliamo parliamo e questa volta, pià dell’ultima le faccio capire che lei mi piace, davvero, e mi piace vedere il suo sorriso, quel sorriso "tra fossetta e denti era da pubblicità" come cantava Guccini in Autogrill… finiamo a parlare dell’Università, del tempo perso a non conoscerci abbastanza…. aleggiava nell’aria, e lo sentivo chiaramente tra me e lei un senso di dispiacere per qualcosa che non è accaduto e che sarebbe potuto accadere, un senso di essere arrivati tardi, di esserci reincontrati quando le nostre vite avevano preso strade diverse. E’ stato un momento pieno di malinconia e lo sentivo (almeno credo) in entrambi, quasi un rimpianto, quasi un sapere che piacersi a vicenda a volte non sia sufficiente, se non si è nel posto giusto al momento giusto. Lei è stata molto dolce, ed io adoro quel suo modo di fare, il suo essere intelligente e semplice allo stesso tempo, forte e dolce… cosa dire di più oltre al fatto che la adoro? In ogni modo non ho intenzione di perderla di vista… anche se "il tempo non torna più" (devo smetterla con le citazioni dei cantautori) sono convinto che la vita sia piena di strade che si incrociano e poi si ritrovano, e non ho nessuna intenzione di perderla di vista, non una ragazza come lei…

Serata, cena sociale della mia associazione di astrofili napoletana… è stato bello rivedere tante persone e soprattutto essere accolto con amicizia ed affetto… è incredibile quanto ci siano delle persone che mi vogliono bene, grazie ragazzi, siete davvero speciali. Ottima la pizza dal Trianon al Vomero insieme alle fritturine miste ed ad un grande babbà finale…

Torno a casa sotto una specie di nevischio al Cardarelli, poi entro a casa mia, poso la macchina e si apre un cielo stellato perfetto, Orione altissimo in cielo, Sirio, Procione e quindi i Gemelli e sotto di loro, nell’Ariete, il bellissimo Saturno, alto nel cielo, fermo ed immobile nella sua luce gialla.

Pioggia a catinelle

Oggi in giro per Napoli, per conoscere una delle persone che mi ha fatto più compagnia negli ultimi tempi, e che davvero, anche a me, sembra di conoscere da tanto, tanto tempo. Un pomeriggio mentre fuori il cielo scarica tutta la pioggia che non ho visto negli ultimi due mesi (in Svezia farà freddo ma non piove quasi mai), parole scorse via troppo velocemente ed un bar troppo piccolo per tutte le cose che si avevano da dire. Che dire, sono contento di associare un viso ad un’idea… e soprattutto contento che sia anche un bel viso : ) Poi, tutto il resto, è stata una piacevole conferma.

Basta serenate, ma mi piace essere gentile, è la mia indole credo… poi sono passato un pò per i vari negozi a perdermi nelle vetrine, i piedi nei fiumi d’acqua che scorrevano tra le strade del Vomero, acqua e poi ancora acqua, strade allagate, buche e vere e proprie cascate dai muri. Mi viene da pensare sempre alla mia vita attuale, a tutto quello che ho fatto ed a tutto quello che spero mi aspetti. Affronto la vita con "serendipity", lasciando scorrermi le sensazioni di ogni momento addosso, le sento passare su di me come questa pioggia sui finestrini, gocce grosse e pesanti, cammino sotto la pioggia contento di sentirmi umido e bagnato, i riflessi della luce nelle pozzanghere e tutto scuro intorno, tranne il mio cuore… che sorride sempre, innamorato di ogni momento che mi viene incontro.

Napoli

Non ce la facevo più a stare in casa e quindi ho deciso di uscire un pò stasera, incurante del cattivo tempo in avvicinamento. Cerco di prendere la metropolitana ma ovviamente le macchinette sono fuori uso per i biglietti, quindi mi decido di fare 3 km a piedi fino alla stazione dopo… fa niente, sono abituato a camminare per strada ormai. Quindi un giro per un Vomero desolato, con tutto chiuso e persone per strada che camminavano chiuse nelle loro sciarpe, signore in pelliccia che uscivano dalle chiese con lo sguardo perso nel vuoto… poi prendo la funicolare centrale e così vado finalmente a vedere l’opera che si trova quest’anno a Piazza del Plebiscito… assolutamente insulsa, sciatta ed insignificante, e lo dico da amante dell’arte moderna. Chiusa in un angolo sotto le statue, persa nella gigantesca piazza e, soprattutto, non è riuscita ad emozionarmi, a farmi pensare, niente, solo una tristezza infinita. Per non pensare poi alla indegna illuminazione, due fari da stadio giganteschi che crevano una luce fredda, senza ombre o con riflessi troppo decisi. Fermo con la macchina accesa una specie di vigilante che ogni tanto partiva per rincorrere i "guaglioni" che facevano gli scherzi intorno all’opera, è stata una scena deprimente. Sotto una pioggerellina fine fine mi sono incamminato verso la Feltrinelli che però ho trovato chiusa come la Fnac al Vomero… poco male, arrivo lì sotto e scende un acquazzone degno di nota, e per fortuna riesco a ripararmi fino a quando piove di meno e mi incammino con il cappuccio in testa verso casa di nuovo. Sotto al porticato della Feltrinelli due punkbestia con un cagnolino tenerissimo, loro due idioti ubriachi… devo dire che il cane mi ha fatto una tenerezza incredibile, avrei voluto portarlo via con me… quindi ovviamente tornato con la metropolitana in periferia, due volanti e cinque poliziotti vestiti tipo Rambo per controllare che non succeda nulla ed in fondo solo 25 minuti per aspettare un autobus. Fortuna ha voluto che passasse mio padre da quelle parti, un passaggio e poi a casa.

La mia città può dare di meglio…