Lavoro

Ancora al lavoro in una giornata che sembra non finire mai… sono le 21:09, ovviamente è pieno giorno in Svezia… la luce della lampada sulla mia scrivania, le altre luci spente. Ho da poco spento anche le luci del laboratorio, mentre ci sono ancora persone che vanno avanti ed indietro per i corridoi. L’edificio è comunque silenzioso, un silenzio che conosco bene per le tante volte che mi fermo qui per più tempo…

Ascolto i piccoli rumori degli apparecchi, dei frigoriferi che si mettono in azione lontani, ogni tanto una centrifuga. Vi possono sembrare le cose meno romantiche del mondo, ma dopo una giornata di lavoro così anche questa atmosfera aiuta a rilassarsi, soprattutto quando si sa che almeno per oggi ho fatto "quasi" tutto!

Non vedo l’ora di salire sulla bici, sentire l’aria fredda in faccia, il rumore del vento, l’aria che si sposta intorno a me… attraversare il giardini pieni di foglie verdissime e lasciarmi andare sulla discesa prima di casa…

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Eccomi qui

Seduto, sul mio divano, mentre la musica gira per l’aria… in questo cielo blu, ancora chiaro che passa tra le case e si riflette sui vetri del palazzo di fronte. La giornata è intercorsa tra caldo, temporali e vento polare… alla fine mi sono arreso e giro solo con una camicia e giubbino leggero a 10°C… basta convincersi che è primavera! Però il sole quando c’è scotta davvero… mi starò abituando troppo secondo voi ?

Forse, per fortuna, sono così indaffarato che anche i miei pensieri continui, le mie domande si sono nascoste un attimo nell’armadio, quasi a riposarsi anche loro. Alla fine capisco che l’unica cosa è trovare la pace dentro di te, tanto nessuno te la può dare. Meglio vivere da soli con se stessi bene che dover fare compromessi con qualcun altro… almeno fino a quando non senti che quei compromessi ti fanno vivere con una persona unica e speciale… insomma alla fine va bene così, senza parole.

Fine settimana

Ieri sera sono stato da una bellissima coppia italo/svedese che mi ha ospitato per un’ottima cena… quanto sono carini insieme, davvero la prova che le nostre due nazioni sono fatte per mischiarsi eh eh eh
Ho anche portato la mousse di cioccolato di ieri… non è venuta niente male, anzi… certo un pò una bomba calorica, ma a volte fa bene. Tornavo a casa ieri sera verso le 00:30 con la mia bicicletta ed il cielo era ancora crepuscolo… ormai la luce non sparisce mai.. è una sensazione indescrivibile vedere quel cielo ancora azzurro all’orizzonte e sapere che il sole tornerà tra qualche ora… le notti bianche…

Oggi cielo azzurrissimo, sole caldo, quasi 20°C… incredibile… poi temporale, adesso cielo di nuovo azzurro, questa nazione è una scoperta continua… Ancora preso dalla mania cucinereccia ho fatto una torta per un barbeque a cui sono stato invitato oggi pomeriggio (orario svedese, cioè 18:00). Cucinare dolci è una vera goduria… troppo bello!

Per questa torta ho sciolto 250g di cioccolato fondente a bagnomaria e poi aggiungere 125g di burro, quindi preso 6 uova, separato i rossi e mischiati con 200g di zucchero e poi montati a neve i bianchi. Quindi mischiata cioccolata e rossi e poi pian piano (e con il cucchiaio), i bianchi per rendere il tutto più spumoso. Alla fine 4 cucchiai di farina aggiunti pian piano, mischiando bene. Ho quindi cotto una mezz’ora a 180°C. Quindi per la ricopertura 200g di cioccolato bianco sciolto, 250 ml di panna e mischiato tutto e poi ricoperto di fragole e via in frigo.. la copertura dovrebbe essere più rigida in verità, la prossima volta più cioccolato e meno panna…

Colonna sonora di oggi… Patty Pravo per ispirazione di Meriggio…

Vi lascio alcune foto (ne vado proprio orgoglioso!) :

1) Ingredienti pronti per la torta :

2) Torta cotta e preparazione della copertura :

3) Risultato finale (devo togliere dai bordi l’avanzo!) :

Mousse di cioccolato

Sarà ma sono in fase dolciaria… ed ho scoperto che non è solo divertente, ma anche facile! Dopo alcuni dolci della settimana scorsa mi sono cimentato nella mousse al cioccolato per una cena a cui sono stato inviato stasera… visti gli ingredienti mi sa che gli svenskar apprezzeranno!

Cmq se proprio volete farvi del male:

250 g di cioccolato fondente da sciogliere a bagno maria
Quindi aggiungere (sempre a bagnomaria), 6 uova, uno alla volta mescolando con un mestolo per mischiarlo, quindi 180g di burro. Quando il tutto è ben amalgamato montare 300 ml di panna (con un pò di zucchero vanigliato) ed aggiungerla pian piano all’impasto che si è raffreddato nel frattempo. Quindi versare in una terrina imburrata e mettere in frigo per tutta la notte. Il giorno dopo comprare le fragole e metterle sopra come guarnizione.

Queste le foto dell’opera (si per dire ovviamente) :

1) Bagnomaria con le uniche due pentole che ho :

2) Pronto ad andare in frigo (il resto della panna me lo sono pappato) :

3) Con le fragole fresche come decorazione finale :

Notte

E’ l’una ormai, il sole è da poco definitivamente tramontato, e tra poco meno di tre ore tornerò a comparire all’orizzonte, poco lontano dal punto in cui è sparito stasera. Sono sere in cui mi sento inquieto… sento le macchine passare sotto la mia finestra, pochissime, come sempre qui in Svezia. Ogni tanto una bicicletta, con il rumore tipico delle ruote… già mi immagino il vento fischiare intorno ai raggi delle ruote, il fanale piccolo sulla destra, il rumore della dinamo che si perde in un sentiero… piccole luci rosse che si allontanano tra due file di alberi. Tutto è silenzio, solo il rumore secco dell’orologio del mio soggiorno scandisce i momenti e gli attimi, con un suono freddo che riechegga nel mio soggiorno.

Ho tutto legno intorno, luci calde, e mi trovo qui, su questo divano a scrutare il cielo ormai scuro, a vedere le poche ombre dei miei mobili scendere sul parquet a spina di pesce, sento gli odori della mia cucina, odori leggeri… guardo un pacco di biscotti per terra, l’odore della cannella nell’aria e nella bocca… quel sapore che ancora si trova sulla mia lingua. Ho sete, ho voglia di bere ma non ho voglia di alzarmi da qui, voglio continuare a scrivere e buttare fuori questi sentimenti e queste sensazioni di questi giorni, sensazioni scure e pesanti… come di una cappa che ti inonda il cuore e lo stringe forte.

Pedalo più forte la mattina in bicicletta per sentire il freddo e l’aria fresca entrarmi nelle narici e pulire i miei pensieri… cambio strada e mi ritrovo a passare sotto la cattedrale, il sole potente filtrava tra le nuvole bianchissime, e mi sono sentito piccolo come un chicco di grano, mentre la strada saliva ancora un pochino, fino alla biblioteca. Qui mi sono girato a sinistra ed ho visto la strada scendere ripida, fino al fiume, mentre avevo davanti il castello, immobile e fermo sulla collinetta che domina la città. C’era vento freddo e pochissime persone per strada, in questo giorno festivo così simile ad una domenica e così inutile come un giovedì qualsiasi. Ho preso come al solito a destra, passando tra alberi verdissimi e prati pieni di fiori, fino al lavoro…

Ora mi metto al letto, tra qualche ora un pò di luce passerà tra le finestre illuminandomi leggera… la aspetto per cullare il mio sonno… buonanotte…

Grigio

e’ una giornata grigia di quelle che se ne vedono poche da queste parti… poi si aggiunge il fatto che qui oggi è festa e quindi le strade sono praticamente deserte, visto che chi ha potuto parte per il fine settimana lungo…. io invece sono qui in laboratorio, dove per fortuna ci sono molte persone… ma mi lascio un pò abbattere da questo senso di vuoto e di silenzio che si sparge per le case e tra i boschi… sento uccelli cantare, come capita dopo la pioggia, leggeri e persi tra i rami umidi. L’aria è fresca (circa 10°C), ma ormai riesco ad andare in bici senza giubbino… mi staranno spuntando anche i capelli biondi? Speriamo di no…