La vita é un sogno

Che strana giornata oggi. Mi chiedo davvero quando smetteró di vivere in una sceneggiatura di un film, e quando invece nella realtá.

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Gran finale

Quindi lunedi sera arriviamo sotto casa sua, parliamo un altro po’ e quindi ci salutiamo. Forse ci vedremo ancora, probabilmente non la vedró mai piú. Ma almeno so che esiste (e vive a 2 km da casa mia) la ragazza perfetta per me, esattamente come l’ho sempre immaginata. Pensandoci bene é forse anche piú bello cosi, almeno in questo modo manteró per sempre un’immagine idilliaca e forse non reale, di una persona della quale forse, a conoscerla meglio, inizierei a trovare tutti i difetti. 

Coast to coast (quasi)

Stamattina mi sono svegliato molto presto, in quanto avevo un appuntamento a Karlstad, cittá quasi in Norvegia ed a circa 400 km da qui. Arrivo in stazione ed il mio treno per Stoccolma é cancellato, ma non mi perdo d’animo, salgo su un altro che parte sette minuti prima. Arrivo a Stoccolma in orario, mi fermo nella sala di aspetto e prendo un cappuccino ed un’aranciata, gratis visto che viaggio in prima classe. Devo dire che l’aranciata era ottima, consigliata. Considerati i ritardi mostruosi dei treni negli ultimi giorni, mi sorprendo quando vedo il treno arrivare perfettamente in orario, salgo e mi metto a lavorare. Dopo un poco mi rendo conto che la carrozza é gelata, quindi faccio l’ultima ora in seconda classe, almeno c’era il riscaldamento! Attraversiamo boschi su boschi, non c’é praticamente nulla per tutto il tratto. Intorno quintali di neve, ovunque, sembra a volta di correre in un tunnel le cui pareti sono solo neve. Purtroppo il treno accumula ritardo su ritardo e sono a Karlstad mezz’ora dopo il previsto, cioé esattamente al momento del mio incontro. Nessun taxi all’orizzonte, e quando arriva il primo dopo cinque minuti (e nevicava), una signora si fa intenerire da me, e mi lascia il posto. Corsa in ospedale e via con la mia presentazione, che é poi il motivo di tutto il viaggio. Dopo un’ora pranzo velocissimo e di nuovo in stazione per il ritorno. Arriviamo quasi in orario a Stoccolma, anche se su questo treno avevano cancellato la prima classe, comunque trovo posto e mi metto a lavorare per circa tre ore, manda email, scrivi un progetto. Devo dire che queste cose si fanno molto meglio in treno che in aereo, anche se lo svantaggio di quel vagone era la mancanza di un tavolino e di una presa elettrica. Comunque di nuovo a Stoccolma, panino, treno per Uppsala e dopo solo 12 ore e mezza sono a casa. Niente male.

L’apocalisse

La temperatura continua ad essere di -14, i treni sono quasi tutti bloccati da Uppsala in giú fino a Malmö (non a nord), la metropolitana di Stoccolma mezza ferma, gli autobus che arrancano su enormi lastre di ghiaccio, i treni dei pendolari che passano ogni mezz’ora. Oggi me ne sono rimasto a lavorare a casa : )

Amore ed altre sciocchezze

Oggi mi é successa una cosa incredibile, e per questo mi va di raccontarla. Sembra quasi di essere in un film. Sveglia presto e via in stazione, mentre intorno la temperatura é -22. Niente male. Il treno arriva e mi siedo al primo posto disponibile, che capita vicino ad una biondina niente male. Il treno parte e dopo un poco vedo che inizia a leggere delle carte del Karolinska in cui si spiega la biologia molecolare di base, insomma cose che so a memoria. Allora decido che é un giorno strano ed attacco bottone, le chiedo cosa studia etc… e quindi inizio a dire che quelle cose le so bene, e che ho tra l’altro scoperto uno dei meccanismi che stava studiando. Il che é tra l’altro vero, é la mia pubblicazione su Nature. Iniziamo a parlare e scopro che é una giornalista scientifica ma che adesso ha deciso di studiare medicina ed era al primo anno. Quindi mi chiede tutta una serie di cose sul DNA, RNA etc… e quindi posso sfoggiare la mia cultura in merito. Ci stiamo anche divertendo molto e quindi le chiedo il numero di telefono, che mi dá immediatamente. Arriviamo alla prima stazione dove dobbiamo cambiare entrambi e continuamo a parlare allegramente, prendiamo il secondo treno. Il scendo alla prima stazione, la saluto e lei mi fa "ciao, allora ti saluto ora che passi, che bello averti incontrato". Arrivo in ufficio e faccio qualche ricerca e scopro che non solo é una ragazza molto intelligente, ma che é una cantante di jazz nel tempo libero, scrive, si interessa di scienza ed é un "femminone esagerato". Trovo addirittura un video di lei che canta ad un concerto. Amore a prima vista. Ovviamente decido di aspettare qualche giorno per chiamarla.

Esco dall’ufficio ed i trasporti di Stoccolma sono completamente bloccati per il ghiaccio. Allora decido di prendere un autobus di periferia (il viaggio assurdo lo racconteró un’altra volta), ed arrivo ad Upplands Väsby, cittadina a nord di Stoccolma, dove posso prendere il treno per Uppsala, che peró é fermo ad Arlanda. Potrei prendere un altro treno e cambiare di nuovo, ma decido di vedere come va la situazione. Passano 30 minuti ed alla fine decido di prendere il treno di dopo per Märsta, altro paesino a nord di Stoccolma. Il treno apre le porte, ma c’era troppa gente, quindi decido di spostarmi alla porta successiva. Entro e chi trovo proprio in quel punto, lei, di nuovo. Ma vi rendete conto di quante combinazioni una dietro l’altra perché ci incontrassimo ?

Ovviamente ci mettiamo a ridere e ricominciamo a parlare. Le dico che sarei voluto andare ad un concerto jazz ad Uppsala stasera ma con questi ritardi non ce la avrei mai fatta (e si, qui sono stato marpione). Mi inizia a guardare in modo particolare, sembra molto interessata. Arriviamo a Märsta e decidiamo di fare la strada insieme. Da lí un autobus per l’aereoporto di Arlanda, una corsa al treno e poi via per Uppsala. Tutto molto romantico. Ci facciamo un sacco di risate, le racconto tutta una serie di aneddoti sulla storia della scienza (per cui impazzisce).

Insomma sembra o non sembra un film ? Quindi le chiedo se vuole uscire con me una sera, per mangiare qualcosa, oppure per vedere un concerto jazz sabato a Stoccolma "sempre se ti piace questo tipo di musica" aggiungo. Lei mi guarda e sorride, non sa cosa dire, io attacco con tutte le combinazioni di oggi etc… e mi fa "non so se il mio fidanzato approverebbe". Io non mi scoraggio, e le dico che non le credo che ha il fidanzato, allora mi fa vedere una foto sul cellulare, ma comunque continuiamo a ridere, insomma una bella atmosfera. Ovviamente sono molto deluso, ma insomma, giá il tutto era assurdo 😀 Arriviamo ad Uppsala, e lei vive in centro e le faccio "beh, in fondo é come se siamo giá stati ad un appuntamento, ti sto riaccompagnando a casa!", ci mettiamo a ridere di gusto. Arriviamo sotto casa sua e… il finale lo potete scegliere voi : )

Miseria, terrore e morte (parte terza o anche quarta)

Sará un post lungo, ma leggetevelo tutto : ) Domenica mattina, mi alzo tardi e leggo i giornali su internet. Ultimamente devo dire che leggo quelli italiani sempre meno, come se tutto ció che succede da quelle parti sia sempre meno interessante. In ogni modo stamattina leggo di una canzone che proclama amore per l’Italia, cantata in un festival qualche giorno fa e polemiche, orchestre che se ne vanno etc… Non ho la TV italiana per fortuna, come scrissi qualche tempo fa, ed allora, visto che sono curioso come un gatto, mi metto alla ricerca di questa cosa su internet. Trovo la canzone su Youtube ed un brivido mi passa sulla schiena quando sento le parole, le stonature, penso di avere di fronte a me il vero orrore, qualcosa di indicibilmente brutto, straziante per la sua follia. Non riesco davvero ad immaginare che una cosa del genere sia reale, un tale concentrato di idee reazionarie, orrendo, folle… appunto come disse qualcuno il chiaro segno che miseria, terrore e morte si stanno avvicinando. Guardo in cielo ma i cavalieri dell’Apocalisse non sono in arrivo, almeno per adesso. Quindi mi metto a cercare le parole (saró forse un pochino masochista, mi rendo conto), e trovo questo capolavoro della letteratura italiana :

Io credo sempre nel futuro, nella giustizia e nel lavoro,

Non so perché mi suona come un inno all’ottimismo, tutto va bene, tutto funziona, la crisi non esiste, chi dice cose del genere in Italia ?

nell’equilibrio che ci unisce,intorno alla nostra famiglia.

Ecco il primo abbozzo di Dio, patria e famiglia. Perché é il familismo malato il cancro dell’Italia, ma qui diciamo che é bello.

Io credo nelle tradizioni, di un popolo che non si arrende, e soffro le preoccupazioni, di chi possiede poco o niente.

Tradizioni, tradizioni, non cambiare, non guardare al futuro, ma sempre indietro, indietro. Le nostre tradizioni secolari, noi siamo i migliori e non abbiamo niente da imparare. Suona bene considerando l’abisso in cui si trova l’Italia

Io credo nella mia cultura e nella mia religione, per questo io non ho paura, di esprimere la mia opinione.

Ed ecco il popolino che vota Lega Nord. Non esistono altre culture, la religione é la base della societá, i preti comandano e noi ubbidiamo. Ed non devi avere paura di dire chiaro in faccia a quei quattro immigrati morti di fame quello che pensi di loro. Perché noi abbiamo la nostra cultura, terrore, terrore.

Io sento battere più forte il cuore di un’Italia sola, che oggi più serenamente si specchia in tutta la sua storia.

Una botta ai nostalgici monarchici qui invece. Ed ancora, solo guardare il passato lontano, anche perché in fondo lo sanno bene che il futuro non esiste.

Si stasera sono qui, per dire al mondo e a Dio, Italia amore mio Io non mi stancherò, di dire al mondo e a Dio, Italia amore mio.

Onestamente credo che Dio abbia ben altro da fare che ascoltare le tue urla. E con tutti i grandi musicisti della storia che gli fanno compagnia, immagino abbia un repertorio molto migliore a disposizione.

Ricordo quando ero bambino, viaggiavo con la fantasia, chiudevo gli occhi e immaginavo, di stringerla fra le mie braccia. Tu non potevi ritornare pur non avendo fatto niente ma chi si può paragonare a chi ha sofferto veramente.

Ho oggettivamente i miei dubbi che l’Italia fosse al primo posto dei suoi pensieri, visti i soldi e la vita che faceva. Ma anche se fosse, onestamente, i Savoia hanno fatto abbastanza male all’Italia durante il fascismo e la guerra, che qualche altro secolo di esilio non sarebbe stato male, almeno secondo me. Diciamo che di certi personaggi se ne puó volentieri fare a meno.

Si stasera sono qui, per dire al mondo e a Dio, Italia amore mio. Io non mi stancherò, di dire al mondo e a Dio, Italia amore mio. Io credo ancora nel rispetto, nell’onesta di un ideale.

Onestá tipo pagare tutti le tesse, preparare il futuro per i piú giovani, non avere privilegi di casta ?

Nel sogno chiuso in un cassetto, e in un paese più normale

Esatto senza questi orrori

si stasera sono qui, per dire al mondo e a Dio, Italia amore mio.

Whatever…

Ho pensato a come concludere questa riflessione, e sono arrivato alla conclusione che il miglior modo di dare una risposta é questa canzone del 1983. Anche qui tantissimi luoghi comuni, ma forse un’Italia piú genuina, che guardava alla giornata che iniziava, uno sguardo ad un futuro immaginato, ancora limpido. Alle cose semplici da fare ogni giorno, senza veline, senza nobili sdoganati, senza nani e ballerine al potere, ma anzi con un partigiano come presidente. Certo che l’Italia sta proprio rovinata se mi tocca rispolverare Toto Cutugno. Buon ascolto, a tutti i veri italiani.

Come ho conosciuto tua madre

Non so se questo telefilm ci sia in Italia, probabilmente si. (Edit) : ho appena scoperto che lo hanno tradotto "E alla fine arriva mamma!"… come perdere tutta l’essenza della storia, mamma mia, lingua originale no? (fine edit) Ma da quando ho realizzato che praticamente si puó vedere on-line in streaming qualunque cosa, ho praticamente spento la televisione, che giá prima usavo poco. "How I met your mother", é poi una delle mie serie preferite in assoluto, e vi consiglio di vederla, possibilmente in inglese. Cosi come davvero incredibile é "the big bang theory", assolutamente geniale.

Il primo é la storia di cinque amici che vivono a New York, raccontata "indetro nel tempo" dal protagonista nel 2030, anno in cui racconta ai propri figli appunto, come ha conosciuto la loro madre. Lo trovo molto bello, e forse vicino alle vicessitudini della mia vita attuale. Che strano, guardare un film, e ritrovarcisi dentro. Forse perché, in fondo, la mia e la vita di tutti, non é tanto speciale e certe cose si ripetono sempre? Oppure ho la capacitá di rendere tutte le cose mi succedono un romanzo ?