Uno sguardo dalla finestra

Ci sono giorni in cui i minuti si sovrappongono alle ore, scorrono lisci, come olio su un velo d’acqua.

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Un giorno in Suomi

Dopo essere crollato dal sonno ieri notte, mi sono risvegliato verso le 6:30, pronto a risistemare la valiga, doccia, colazione e poi alle 8:30 si inizia a lavorare! Ero in Finlandia in quanto invitato a parlare di fronte a tutti colleghi finni di un "concetto clinico" di cui ci occupiamo, cercando di spiegare il razionale e gli articoli e studi clinici pubblicati sull’argomento. Devo dire che é andato tutto molto bene, ho avuto un sacco di complimenti, meno male! Abbiamo finito molto prima di quanto mi aspettassi, e dopo un’ora di auto ero giá verso le 13:30 all’aereoporto di Helsinki, ed il mio volo era alle 18:55 !!! Non sono riuscito a spostare il volo, allora sono entrato ed ho pensato di collegarmi ad internet e lavorare… ma la connessione wi-fi non andava. Insomma, dopo aver girato per due volte l’intero aereoporto, fatto un po’ di lavoro in locale, cercato di dormire, finalmente il volo finale di questa settimana mi ha riportato ad Arlanda. E quindi stasera casa, un po’ di lavoro per concludere e un sacco di pensieri per la mente. Ci pensiamo domani!

Ed il viaggio continua

Oggi l’aereo da Amsterdam non mi ha portato a Stoccolma, ma un pochino piu’ lontano. La mia settimana di lavoro continua, e stasera sono atterrato in Finlandia. Dall’aereoporto ho poi noleggiato una macchina ed ho guidato per circa un’ora verso nord, dove mi trovo adesso per una riunione con i colleghi finlandesi, che sono in "ritiro" gia’ da quattro giorni. Qui siamo anche un’ora avanti, quindi scrivo che e’ quasi mezzanotte. E’ stato interessante guidare per la Finlandia, meno boschi di quanti me ne aspettavo, e le case di questo paesino non sembrano scandinave. Attaccate alla strada, condomini, sembrava quasi di essere in Italia del nord in alcuni punti. Comunque era notte, quindi posso essermi anche sbagliato.

Le citta’ all’alba

E’ una sensazione particolare quella di attraversare le citta’ deserte all’alba, e di guardarle dal finestrino di un taxi. Oggi altra sveglia all’alba, verso le 4:30, e via in aereoporto, per un altro viaggio. Il taxi ha attraversato una Göteborg semi-deserta, mentre le luci dei lampioni illuminavano l’aria fredda del mattino. Verso nord si iniziava ad alzare il sole, ed i fari delle macchine illuminavano la linea di mezzeria. Guardavo i negozi vuoti e le vetrine illuminate, le poche persone per strada correre veloci, la stazione centrale ferma, immobile, quasi pronta a scattare verso un giorno nuovo. L’auto ha attraversato veloce i viali alberati, per entrare poi in autostrada. Alla fine ho chiuso gli occhi e mi sono risvegliato in aereoporto. Controlli sicurezza, piccola fila, imbarco, decollo, sonno. Dopo circa un’ora e mezzo mi sono svegliato ad Amsterdam, ed ora sono a Leiden nel mio ufficio. Cielo grigio, aria calda. Benvenuto a questo giorno nuovo.

Un giorno a Göteborg

E’ stata una giornata abbastanza impegnativa da un punto di vista lavorativo. Solita sveglia all’alba, colazione e poi via all’ospedale universitario. Qui ho seguito per un giorno un medico nella pratica clinica, per capire meglio la malattia di cui mi occupo, e per vedere anche dei pazienti veri. Devo dire che e’ stata una cosa molto istruttiva, soprattutto capire cosa provano queste persone, vederle nei miei occhi, parlarci. Anche il medico che mi ha guidato e’ stato davvero molto bravo, e soprattutto incredibilmente umano e vicino ai suoi pazienti, una cosa che mi ha molto colpito.

Finito di lavorare verso le 16:00, sono uscito e c’era una giornata bellissima, direi incantevole. Il sole splendeva forte nel cielo, una leggera brezzolina muoveva l’aria e si camminava in maniche di camicia, forse a circa 20-25 gradi. Dopo aver lavorato un altro paio di ore in albergo sono finalmente uscito per farmi un giro, e la citta’ mi ha molto colpito, per la vita nelle strade, le persone, i tram blu che sfrragliavano tra le strade. Girando girando ho trovato un ristorante che mi ispirava, ed ho mangiato un tonno alla griglia buonissimo, assolutamente incredibile. Morbido, marinato al punto giusto, tenero, saporitissimo, una assoluta goduria per il palato. Infatti, anche se non lo faccio mai, ho deciso anche di concludere con una ottima cheese-cake al cioccolato con sorbetto al Campari e frutti di bosco. Assolutamente da segnalare questo posto. Divertente poi, quando sono uscito, notare che questo ristorante sta in una via che lo stesso nome della via dove abito ad Uppsala.