Università in Svezia

Ieri la BF ha incominciato una nuova serie di corsi (diversa da quella dell’anno scorso) all’Università. Al racconto del primo giorno non posso fare altro che sconvolgermi ancora di più su questo strano paese.

Primo giorno si inizia con una grigliata offerta dall’università per tutti i nuovi corsisiti, in modo da conoscersi meglio. Quindi ti danno un regalo uno zaino (pure bello!), diversi bocchi di appunti, penne, matite ed evidenziatori. Inoltre una serei di libri e di guide che spiegano la normativa per il lavoro che farai con quel tipo di corsi (tanto il lavoro lo trovi, o almeno si spera). Ovviamente domani (sabato), c’è un’altra grigliata per conoscersi tutti un pò meglio e poi varie feste etc… Da lunedi iniziano i corsi veri, tutti i giorni all’università di mattina.

Senza parole…

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30 Agosto

E’ una mattina che sa di inverno pieno. L’aria è fresca e pungente, solo 7°C, ed il cielo blu ed azzurrissimo, pieno di una luce che invade le strade creando ombre lunghe e taglienti contro gli angoli del palazzi. Come in pieno inverno, guardando dall’interno delle finestre, sembra possa essere caldo fuori, che sia un giorno tiepido. Poi è il termometro a dire la verità, e solo regolandosi su quello poi si sa esattamente come vestirsi.

Mi sono svegliato trovando i termosifoni tiepidi, come succede di solito in inverno, quando sono leggermente accesi tutto il giorno. Fa uno strano effetto e non riesco ancora mentalmente all’idea di mettermi dei guanti, o un cappotto leggermente più pesante per andare in bici.

Sembra tutto così strano ed irreale. E’ solo il 30 di agosto, ma c’è un clima che anni fa, a Napoli, si viveva solo in pieno Gennaio.

Bel tempo che va, bel tempo che viene


Stamattina, quando sono sceso di casa per andare al lavoro, c’erano 9°C e pioveva. Una cosa allucinante come il tempo sia cambiato nel giro di pochissimi giorni. Adesso fa un freddo incredibile (ma giusto perchè non siamo ancora abituati), il cielo è carico di nuvole grigie, mentre un vento gelido passa tra le cime degli alberi e gela la faccia e le mani. Fa una strana impressione questo capovolgersi di climi e di stagioni nell’arco di pochissimo tempo. Probabilmente tornerà di nuovo il bel tempo tra qualche giorno, e ci sarà (forse) ancora una scampolo d’estate, ma l’autunno è lì dietro la porta, che aspetta solo di entrare.

Il mare in Svezia

E queste sono le fotografie del mar Baltico , un mare scuro, penetrante, ma che nelle giornate di sole sa essere di un blu intensissimo, profondo. Un mare che (purtroppo) non odora (perchè c’è pochissimo sale), ma che è in  continuo movimento, frastagliato di isole basse abitatate solo da alberi. E’ dove sono andato sabato sera.

Öregrund

Nei miei giri intorno ad Uppsala ieri sono tornato in uno dei paesini più belli che ci sono qui intorno, dallo strano nome come nel titolo. Si trova sulla costa, affacciato sul mar Baltico. Un piccolo borgo di pescatori con le case in legno ed il porto pieno di barche da pesca e di navi, trasformato (da quel che mi si dice) negli ultimi decenni in un "buen retiro" delle persone di Uppsala e penso anche di Stoccolma. Dopo 85 km di foreste (perchè tra una città e l’altra in Svezia c’è il nulla eterno) si arriva in questo piccolo paradiso. C’è una spiaggia di rocce che dà sul golfo, e lì senti il rumore del mare, quel fruscio continuo e sempre diverso. L’acqua è di un blu intensissimo, che diventa quasi color piombo mentre scende la notte.

Il tramonto lì è bellissimo, in quanto il sole scende lentamente tra un promontorio ed una lunga isola che si trova sulla destra, tuffandosi lentamente in un braccio di mare. In questi spazi così aperti le nuvole sembrano fuggire verso l’orizzonte, nuvole basse e veloci che seguono il vento.

Nonostante il "turismo" il posto si è mantenuto molto genuino, ed abbiamo cenato con dell’ottimo pesce (mai assaggiato prima) in una locanda di legno sul porto mentre un’orchestra (tutta di abitanti del borgo abbiamo scoperto) cantava canzoni folk svedesi, fantastico, mi sono divertito da morire.

Biblioteca

Oggi eravamo in centro per alcuni acquisti e passiamo davanti alla biblioteca comunale. Visto che in quasi due anni non ho mai trovato il tempo di entrarci, mi è venuta la curiosità e sono entrato. Ancora una volta la Svezia è riuscita a sorpendermi.

Si entra in una stanza molto grande, gigantesca, dal tetto alto e piena di finestre che fanno entrare la luce dall’esterno. Un bancone circolare al centro e poi tantissimi scaffali, strapieni di libri di tutti i tipi, e soprattutto gente in quantità. Se vuoi un libro accedi ad uno dei computer, lo cerchi, e lo prendi in prestito, ovviamente gratis. Quando poi lo devi riportare, se non sei in ritardo (credo si paghi una penale), c’è una specie di banco elettronico come quello che si usa per i DVD. Legge il codice, si apre un cassetto e poi si "mangia" il libro che tornerà al suo posto. In fondo alla sala c’è poi una stanza computer dove chiunque può sedersi ed usare internet gratis, e la cosa più carina era poi la stanza (grande anche questa) dei quotidiani e riviste, ma non solo svedesi, da tutto il mondo! Per l’Italia era presente il corriere della Sera e l’Espresso. Altri paesi con Inghilterra, Francia, Germania, Spagna o USA con molti di più, ma devo dire che mi sono sorpreso non poco a vedere quanti giornali e riviste ci sono. In pratica entri, ti siedi, leggi e poi te ne vai, fantastico. E poi riviste indiane, persiane, arabe, dal sudamerica.

Se non fossi così incasinato in questo periodo mi sa che ci metterei una tenda li dentro, bellissimo.

Estate che ritorna

E’ una giornata assolutamente incantevole, il sole splende tranquillo e caldo nel cielo, mentre un venticello leggero rende il tutto molto più gradevole. L’aria e fresca e profuma di prati e di fiori. Ho passeggiato intorno all’università durante la pausa pranzo, tra i boschi ed i prati che entrano ovunque, passano nei palazzi e ti portano lontano. Tutto sembra calmo e rilassato. Si vedono passare persone in bicicletta, le ragazze sono seminude come al solito, i bambini giocano tranquilli nei parchi mentre i papà o le mamme li guardano da lontano.

Mi ha fatto bene camminare un pò, distrarmi e pensare di meno a tutte le cose che ho da fare. Intanto ho anche finito di scrivere buona parte delle scartoffie e progetti che erano in scadenza, devo solo cercare un attimo di rilassarmi adesso, e godermi questi ultimi scampoli d’estate.