Soffice

Questa neve che scende a fiocconi ricorda un cuscino di piume distrutto, che si spande nell’aria mosso dal vento. Morbidissimi si muovono nell’aria fresca, confusi, fino ad arrivare piano a terra, dove si sciolgono sull’asfalto. Il cielo sembra bianco latte, carico di neve, che piano piano invada le strade, ed i tetti, e gli alberi spogli. Mi piace stare qui alla finestra e vedere la neve scendere piano, le persone che si riparano e che corrono via veloci, le auto, le bici, da un senso di benessere e di silenzio ovattato, come se tutto fosse morbido, bianco e soffice.

Piante

Sono stati giorni molto intensi, e non molto tranquilli allo stesso modo, ragion per cui delle mie poche parole. Il tempo è ormai impazzito, con i +8°C di oggi, roba che ho visto una signora senza giacca per strada, nemmeno fosse primavera (anche se lo è meteorologicamente parlando). Almeno l’aumento di luce della fine di gennaio ha fatto ridestare le mie povere pianticelle, che tanto hanno sofferto questo inverno buio e senza luce. Le vedi, piccoline, che si appoggiano ai vetri delle finestre per recuperare un pò di luce, quasi disperate per la fatica. Ma poi tutto passa, il mondo continua a girare, ed è bello iniziare a vedere questi primi "segni" di vita primaverila anche in casa, come un piccolo bocciolo, o delle foglie che escono dal fusto di una pianta. Che poi sia gennaio e tutto questo è assolutamente anormale, anomalo e molto preoccupante è assolutamente un altro discorso!

Sole

Il cielo che si fa blu sempre più intenso, e questo sole che scalda tutto, grande, giallo, bellissimo. Il parco semideserto, il lago che si incontra con i boschi vicini, il pontile ghiacciato da cui in estate i bambini si buttano nell’acqua. E poi quel sottile strato di ghiaccio, che appena ci appoggi i piedi si distrugge un mille pezzi, come se fosse una sottilissima lamina di vetro. Tutto era quasi idilliaco oggi, in questa giornata di sole bellissima, quasi come se non ci fosse più niente al mondo.

Due anni e dieci mesi

E’ ancora un bel pò di tempo, ma almeno, allora, potrò buttare per sempre il mio passaporto italiano. Io non mi sento rappresentato da questo schifo, mi dispiace, io non sono così. E lo so che non tutti gli italiani sono così etc etc etc… ma questa è l’Italia, e non cambierà mai. Mi dispiace solo dovrò portare questo marchio addosso per tutta la vita.

Peccato, è il post che non avrei mai voluto scrivere.

Università

Leggendo questo articolo su Repubblica mi sono fatto le migliori risate, come se queste cose non si sapessero da decenni! Sono anche carini i siti che stanno cercando di portare la cosa allo scoperto. Me li immagino i poverini, completamente isolati e mobizzati nel dipartimento, senza un soldo per comprarsi le penne, senza dottorandi per lavorare, senza corsi. Mi dispiace per loro, anche se fanno un atto meritevole. Apprezzo anche il loro coraggio, ci vuole davvero coraggio ad essere dei kamikaze.

Per le altre notizie dell’Italia ed il disgustorama al Parlamento, la cosa che mi fa piacere è che non mi innervosisco nemmeno più, cioè, sento tutto ciò così lontano da me, che non riesco nemmeno più ad indignarmi, mi ci faccio solo una risata. Che peccato.

Miracolo ad Uppsala

Ieri sono stato sveglio fino quasi all’1:00 di notte, per preparare alcune cose, e per niente mi aspettavo di trovare, stamattina, la città completamente coperta di neve, dopo questo gennaio caldissimo. Non siamo mai stati sotto lo zero, ed anche ora, complice il calduccio, la neve si sta sciogliendo di nuovo. E’ stato bello però, almeno per qualche ora, pensare che le stagioni erano tornate al loro posto.