Una domenica d’autunno

Nonostante sia giá arrivata l’ora invernale, il clima si continua a mantenere temperato, sui 12-15 gradi. Considerato che siamo in Svezia alla fine di Ottobre non so se ringraziare o temere il riscaldamento globale. In ogni modo ieri la giornata era davvero bella, con un bel sole a fare capolino nel cielo, e quindi sono andato a Tyresö, dove c’é un piccolo castello ed un grande parco. Niente di spettacolare ovviamente, alla fine sempre in Svezia siamo… peró molto ben tenuto come sempre, e con quell’atmosfera semi-malinconica cosí scandinava che fa sempre riflettere. Le strade semi-vuote, il silenzio intorno, un piccolo caffé con una terrazza inondata di luce. Nel parco anche delle pecore a pascolare, le si vede in fondo nella foto.
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Si poteva quasi stare senza giacca all’aperto, mentre la luce iniziava giá a scendere veloce verso le 16:00 del pomeriggio. I boschi intorno ancora molto verdi, e tante, tantissime foglie secche, gialle, rosse, arancioni nei sentieri. Da camminarci dentro per sentirle scricchiolare sotto i tuoi passi.Untitled
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Un giorno a Brussels

Tornato dalla capitale Belga domenica notte, ci sono tornato giá mercoledi mattina. La sveglia alle 5:00, quante volte l’ho sentita suonare. Fa uno strano effetto, é come se tutto il corpo si rifiutasse di uscire allo scoperto, e lí il cielo nero e piovoso che ti aspetta. Le strade semideserte, la macchina che corre sull’autostrada, il parcheggio ad Arlanda, sempre mezzo bagnato, freddo. In aeroporto gli uomini d’affari mezzi addormentati, le comitive in partenza con i voli charter, il cielo che diventa pian piano piú blu dalle grandi vetrate dell’aeroporto. Poi é un sonnellino in aereo, riunioni, la sera nella lounge in attesa che chiamano il tuo volo. Ritorni di notte, e l’unico desiderio é quello di tornare a dormire.

Punti e virgole

È stato un gran bel fine settimana a Brussels. Il tempo ottimo, con il sole che spuntava tra nuvole leggere e cielo azzurro, fin troppa cioccolata e cozze con le patate fritte. Sul volo di ritorno mi ritrovo a guardare l’album fotografico sul telefono. Centinaia di immagini, ognuna un ricordo diverso, tanti continenti, persone viste, sogni che a volte si sono realizzati ed altre volte si sono fermati sull’orlo di una fontana. Vivo una vita veloce, in cui ho lottato tanto ed avuto abbastanza; e solo un fedora di feltro grigio a volte mi difende dal vento di questi pensieri. Mi sono accorto di avere appena usato un punto e virgola, saranno anni che non lo facevo. È proprio vero quello che ho letto su internet (penso sia Sevregnini), il punto e virgola è il più breve trattato di filosofia che sia mai stato scritto.

La neve sciolta

L’ultima volta che sono stato a Brussels per piacere e non per lavoro sembra una vita fa. Ma è solo pochi mesi fa a pensarci bene. Allora faceva un freddo incredibile, e cadeva una neve copiosa che si sarebbe presto tramutata in fanghiglia. Oggi, invece, si respira un’aria quasi primaverile, ed anche la città sembra più bella. Le strade sono piene di persone, tanti escono, turisti ovunque, ho anche adocchiato un paio di bei negozi dove farmi un giro. Le stagioni cambiano, io continuo a viaggiare tra lavoro e piacere. Mi piace perdermi nel mondo, guardare le persone, passare fine settimana fuori senza pensare. Guardo la vita scorrere tra chi atterra e chi parte, mentre la schiuma della Duvel tende a farsi leggermente più sottile. Nelle strade con i sampietrini risuonano tacchi e passi, alcuni sono anche i miei.

Domeniche

Lascio Berlino in un mattina di sole incerto. Le strade semivuote, i turisti che si incamminano lungo le strade lunghe. Il taxi passa davanti alla stazione dello zoo di Berlino, quella del libro e del film. Mi immagino questo posto tra gli anni ´70 ed ´80, la droga, i tossicodipendenti. Ora é tutto pulito, le persone si incamminano verso una domenica come tante altre. Passando sulla Svezia ti accorgi dell’autunno infuocato, alberi arancioni, gialli, rossi ovunque. Le immense foreste scandinave che si stanno preparando all’inverno. É una giornata di sole incredibile, il cielo blu, i colori fatti da qualcuno che ha spostato la levetta della saturazione tutta a destra. Stoccolma é quasi calda, tantissime persone per strada.

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Il tramonto scende leggero dietro Kungsholmen, lí ad Hornsberg. Tutto sembra perfetto, in un fine settimana fin troppo breve. Lunedi mattina, preparo le mie prime teleconferenze con il resto del mondo. In Sud Africa stará arrivando la primavera, a Londra ancora dormono, in Asia i miei colleghi stanno per andare a casa. Guardo questi cielo che si é annuvolato durante la notte, incomincia per molti un’altra settimana Il mondo a volte si muove cosí veloce da farti girare la testa.

Come in un film di Fritz Lang

Berlino mi ricorda sempre un film in bianco e nero degli anni ´30 misto ad un’atmosfera da annu ´60. Le luci basse nelle lunghe strade, questa pioggia sottile che scende continua, i passi lungo i viali umidi, le foglie gialle che cadono dagli alberi in questo inizio d’autunno. La mattina si alza la nebbia, ed io guardo gli alberi ingialliti dello zoo di Berlino sotto le mie finestre. In lontananza grattacieli di vetro con insegne luminose sui tetti, la notte si trasformano in fari luminosi sparati contro il cielo lattiginoso. Edifici anni ´60, un Bauhaus all’angolo, insegne al neon e vecchi ristoranti italiani che hanno visto sicuramente tempi migliori. Berlino é poi cool, ristoranti, bar, gli edifici che si specchiano sulla Sprea, auto di grossa cilindrata che incrociano biciclette malandate, ragazze dalle minigonne corte e stivali colorati.

Derbyshire

Il sole sorge piano dietro la campagna inglese. L’autista guida sicuro, la macchina corre sull’autostrada mentre arriva piano il giorno. Mi viene da pensare che mentre qui sono le 6:00 del mattino, altrove questo stesso sole è già sorto, in altre parti del mondo tanti dormono. Sarà il fatto di vivere ogni giorno ad un fuso orario diverso. Sono. Derby, nel nord dell’Inghilterra, per un giorno di riunione. Casette di mattoni, giardini verdi, castelli e vecchi alberghi, carne di agnello e birra, difficile trovare qualcosa di più inglese. Guardo queste case perse nella campagna, il silenzio intorno, queste vite in un angolo remoto di mondo. Siamo tutti uomini su questo pianeta, eppure viviamo tutti in modo così diverso. Per me che vedo un’alba diversa quasi ogni mattina è normale, ma mi chiedo se invece ognuno non pensi che la sua alba sia un poco speciale, a cosa si provi quando qualcuno ha nostalgia di casa.