Differenze importanti

La Svezia avrà tanti difetti come tutti i paesi del mondo, ma in alcune cose sono davvero incredibili. Se c’è qualcosa che non funziona e questo sale all’attenzione dei media, prima o poi (almeno questa è l’impressione) si risolve. Insomma, per alcune cose, mi sembra ci sia ancora la capacità di indignarsi, quella capacità per la quale l’Italia del precedente PresDelCons era lo zimbello d’Europa. Oggi su un giornale in inglese (link) c’è una notiza secondo la quale ci vuole troppo tempo per abortire in Svezia, capite, quasi un’attesa che può arrivare fino a 19 giorni. Quando ho raccontato che in Lombardia seppelliscono i feti o che i medici che vogliono fare carriere in Italia devono dichiararsi obiettori ho visto persone guardami come se stessi appena scendendo da Marte.

Un diritto è un diritto, e qui forse aspetti due settimane, ma lo hai, ed ovviamente con la pillola abortiva. E poi considerando che in Italia devi andare una volta e poi devi tornare dopo minimo 7 giorni per vedere se hai cambiato idea… non mi sembra nemmeno una gran limitazione questa. Eppure ne parlano, perchè bisogna migliorare, sempre.

Che poi un aborto non è facile per nessuno, quindi è ovvio (da queste parti ma non da noi), che deve essere fatto nel modo meno cruento possibile. Ma dimenticavo che qui non hanno uomini il cui unico scopo nella vita è quello di insegnare agli altri come vivere, una vita che loro stessi non conoscono, di seminare odio nella società, di colpire i più deboli e le minoranze (omosessuali prima di tutti), solo perchè quel libricino che hanno in casa non se lo sono letti mai.

Ma quel ragazzo con la barba non insegnava ad amare l’altro? Non andava tra i farisei e le prostitute a parlare? Si intratteneva con gli imprenditori o scacciava i mercanti dal tempio? Di una cosa sono sicuro, non parlano in nome di nessun Dio.

Voglia di primavera

Oggi va un pochino meglio, e per fortuna ho anche diverse cose da fare che però mi sono scappottato alla grande (chi è di Napoli capirà), non posso continuare a lavorare sempre 10 ore al giorno 🙂 Questo inverno mi sembra incredibilmente lungo, nonostante sia davvero caldo. La neve caduta nelle scorse settimane sembra volersi sciogliere, e le strade sono inondate da una fanghiglia nera e non molto bella da vedere.  Ma tanto poi nevicherà di nuovo, ne sono sicuro, e sarà così almeno fino all’inizio di Aprile. Sento un bisogno di primavera dentro di me, un bisogno forte di un cambio di stagione. E’ una cosa che molti svedesi dicono, mi sa proprio sto iniziando un processo di adattamento al clima locale. Quest’inverno, poi, a causa del riscaldamento globable, ci sono state pochissime giornate azzurre, con cielo chiarissimo e grande freddo. Di quelle con l’aria trasparente, con quella luce bellissima che ti riempi l’anima e che c’era quasi tutti i giorni solo l’anno scorso.

Forse riesco a lavorare solo per un’altra mezz’ora, poi finalmente casa, sento di averne bisogno.

p.s. piccola nota, da oggi ho la carta di identità svedese !

Gatto nervoso

A volte vorrei capire perchè ci sono certi giorni in cui sono così nervoso che è meglio che chiunque mi stia alla larga… meno male che siamo quasi alla fine, anche perchè poi alla fine sono stato fin troppo buono mi sa!

Altre riflessioni

Sbagliare umano, perseverare a volte sembra indispensabile, anche se bisognerebbe sempre cercare di fare la cosa giusta. I nostri difetti e le nostre fisse spesso ci seguono indefessi, ma è possibile evitarli o migliorare? E poi molto spesso sembra anche difficile trovare una mediazione fra le cose, oppure siamo così pieni di noi da non capire che ci sono cose più importanti e che quindi su altre si potrebbe ben sorvolare.

Bisognerebbe sempre fare una scala di valori delle cose? E capire cosa vogliamo davvero o cosa è più importante e reagire razionalmente per raggiungere il miglior obiettivo a costo minimo? Ma è proprio possibile vivere così oppure dobbiamo rassegnarci a vivere con i nostri difetti e con le cose che di noi non ci piacciono? Anche quando le conosciamo?

Troppe domande e troppe risposte, troppe contraddizioni. Eppure è bello così.

Considerazioni

Tra compromessi ovviamente al ribasso e le facce sbavanti del nano che vorrebbe finire di divorarsi l’Italia dall’altra parte, scende la notte sulla Svezia. Il freddo dei giorni scorsi, con neve che scendeva a fiocchi "infiniti", ha dato il posto ad uno zero gradi che trasforma tutto in morbida fanghiglia. Il giardino di fronte la mia finestra della camera da letto rimane bianco e purissimo come dall’inizio dell’inverno. Nessuno ci cammina e rimangono in un angolo i giocattoli dei bambini ed i barbeque che aspettano l’estate che arriverà e le notti lunghissime e piene di luce, così diverse da adesso.

Sento a volte passi veloci nel vialetto sotto il salotto, ed il portone di ferro pesante che sbatte e si richiude su se stesso. Dalla mia finestra di osservatore sul mondo mi fermo dietro una tenda blu e guardo le poche persone passare per le strade, chiudo gli occhi, e mi sento parte di questo mondo.

Sperare si può ?

Ovviamente la prima cosa a saltare sono stati i DICO, quindi i diritti dei più deboli. E tutto diventerà più democristiano, forse come molti vogliono. Insomma chi glielo fa fare di riportare questa nazione ad un posto civile quando possiamo continuare a farci considerare come lo zimbello d’Europa? Alla fine saranno proprio i più poveri, quelli con meno diritti, quelli meno difesi, tutto molto cristiano e cattolico (vero centristi dei miei stivali?) e molto di sinistra (vero geniacci di rifondazione?).

Come vorrei poter guardare verso l’alto e sperare in un cielo azzurro per l’Italia, ma ormai, mai come adesso, sono convinto non ci siano più speranze.

Questa era ancora Parigi…

Disgustorama

Una sola parola sulla crisi di governo : disgustorama ! E continuamo a farci prendere per i fondelli. Non so perchè sento nell’aria un odore di DC che si avvicina, un odore di incenso andato a male, un pò marcio… sarò io che sono sospettoso ?

Intanto qui continua a cadere una neve a fiocchi grandi e morbidi, che ricopre tutto, ovatta i rumori, e mi fa pensare che per fortuna me ne sono andato, che tristezza.