Descrizioni di domenica

Oggi é finalmente stata una bellissima giornata di sole, piena di neve e tanto freddo : ) Mentre andavo verso Stoccolma guardavo i campi completamente bianchi, le casette di legno rosso qui e li, ed ogni tanto qualche persona passeggiare nel bianco insieme ad un cane. Il sole brillava forte in alto in cielo, e lo ho rivisto riflettersi sul lago a Stoccolma, mentre un vento ghiacciato mi passava sul viso. Tornato ad Uppsala, mentre attraversavo un ponte sul fiume, al’improvviso centinaia di uccelli si sono alzati tutti insieme in volo, ed hanno iniziato ad urlare, muovendosi come un onda nel cielo che piano piano si faceva scuro. Poi si sono posati tutti insieme sugli alberi ancora privi di foglie, e li vedevo li come frutti neri sui rami spogli, guardare il mondo e la sera arrivare.

Un aiuto dal cielo

É stata una settimana molto impegnativa da un punto di vista lavorativo, ma anche fisico. Ho preso cinque aerei e passato per quattro nazioni diverse in cinque giorni. Finalmente sono tornato a casa ieri notte verso le 2:30, non male devo dire la veritá. Qui continua a nevicare in una maniera incredibile, credo sia l’inverno piú nevoso e freddo dei cinque che ho vissuto in Svezia. Durante la settimana cercavo di uscire con l’auto, ma la neve era talmente tanta sui bordi delle strade che era praticamente impossibile uscire. All’improvviso appare dal nulla un uomo, probabilmente mediorientale, che passava di li con la macchina. Si ferma, caccia una pala da neve dal portabagagli e praticamente mi libera in meno di cinque minuti. Ad un certo punto gli lascio proprio le chiavi dell’auto e fa una manovra perfetta fino a quando la macchina é di nuovo in strada. Gli chiedo come posso ringraziarlo e mi fa (in svedese) : "Dio ci ha mandato sulla terra per aiutarci, lui ci compenserá". Incredibile. E l’ho guardato andarsene via cosi come era apparso.

Si viene e si va, comunque ballando

Sono tornato oggi pomeriggio da Leiden, ed a darmi il benvenuto una bufera di neve niente male. Era talmente fitta, e le strade cosi piene di neve, che penso di averci messo almeno un’ora per arrivare dall’aereoporto a casa mia, quando in genere ci metto 20-25 minuti. Sono stati due giorni molto intensi al lavoro, compresa la grande festa che abbiamo fatto martedi sera, finita circa verso le 2:00 del mattino. Poi questa mattina alzarsi alle 7:00 ed avere una riunione alle 9:00 non é stata proprio una cosa facile. Comunque alla fine é stata proprio una giornata particolare, perché, proprio oggi, é stato un momento di passaggio molto importante da un punto di vista lavorativo. Prometto di mantervi aggiornati ; )

Ancora tu, Leiden. Non mi sorprende lo sai.

Erano quasi tre settimane che non prendevo un aereo, e questo per motivi che spieghero’  forse tra qualche giorno. In ogni modo stasera sono a Leiden, fa molto freddo, praticamente come a Stoccolma, ma non c’e’ neve, solo vento gelido ed aria fredda. Mattina in ufficio, quindi via in aereoporto, che ho trovato semivuoto, cosi come lo era l’aereo per Amsterdam. Anche tutto intorno, il mio solito albergo, sembra piu’ deserto, quasi silenzioso. E’ notte, e sento solo il rumore delle fontane nel giardino centrale, un orologio ticchettare nella semi oscurita’. Domani meetings tutto il giorno, domani e’ un altro giorno.

Noi andiamo a Stoccolma – parte prima

Negli ultimi due giorni, ed anche nelle ultime settimane in veritá, mi sono deciso di andare in giro per Stoccolma, in modo da conoscere meglio la cittá, vederne i vari quartieri, insomma conoscerla meglio di adesso. Cosi ho passato dei giorni con il naso all’aria passeggiando per vie e quartieri, osservando la dislocazione dei negozi, i portoni delle case, insomma mi mancava solo la vespa per poter fare il seguito di Caro Diaro. Ho potuto notare che Stoccolma ha delle parti estremamente belle, con dei bei palazzi antichi, panorami sull’acqua, parchi, ristoranti di tutti i tipi, altri che offrono colazione, brunch il fine settimana, locali con concerti di musica dal vivo. Altre invece sono davvero brutte, ma anche in pieno centro. Palazzi construiti probabilmente negli anni ´60, cemento bene in vista stile DDR, brutti negozi, vecchi, quasi sporchi. Il tutto si alterna diviso da grosse arterie di comunicazione, che permettono di spostarsi velocemente da una parte all’altra. Una delle cose che sicuramente mi hanno colpito é l’incredibile efficienza dei mezzi pubblici, ci si puó muovere da una parte all’altra della cittá con una velocitá, ed una semplicitá incredibile. E non solo metropolitana, ma anche le altre linee ferroviarie, e soprattutto gli autobus, veloci, sempre in tempo, attraversano la cittá in lungo ed in largo. Continua….

Intervista

Dopo altre persone che hanno blog qui in Svezia, anche io sono stato intervistato dal sito "italiansinfuga", e trovate il tutto a questo link. Fatemi sapere cosa ne pensate. Ovviamente il testo si riferisce alla mia esperienza personale, e soprattutto al lavoro di ricercatore in un istituto di ricerca internazionale, non so e non credo possa essere esteso a tutti i tipi di lavoro in Svezia.