Saldi

Subito dopo Natale iniziano in Svezia i saldi invernali, detti anche dei “giorni di mezzo”, in quanto sono tra Natale e le altre feste. Si possono fare davvero ottimi affari, e non solo nel campo informatico/elettrodomestico che in genere é molto pubblicizzato, ma anche come vestiti ed altro. Quindi oggi ho passato la giornata in giro in un centro commerciale e finalmente ho trovato quello che cercavo da anni, un giubboni invernale elegante ma anche caldissimo e sopratutto ad un prezzo umano! Non immaginavo potesse esistere, insomma come un miraggio. Una cosa non proprio piacevole dello shopping svedese é invece l’estrema standardizzazione. Insomma ci sono quelle 10 catene di negozi che hanno tutte le stesse cose in tutti i negozi del regno. E spesso hanno tipo 10 negozi solo a Stoccolma. Ma non vale la pena andare in giro, tanto l’assortimento non cambia. Questo é indubbiamente pratico, basta visitare un centro commerciale per avere il 70% dell’offerta commerciale del reame, ma anche abbastanza noioso, specialmente quando non si trova ciò che si vuole. Ci sono poi ovviamente negozi un attimo più particolari, ma principalmente a Stoccolma. Ce ne era uno ad Uppsala in centro ancora “privato”, ma chi sa quanto resterà in piedi. Non ne ho visti altri girando per la nazione. Probabilmente si contano con le dita di una mano. Ed in questi pochissimi negozi tutta costa davvero tanto! La scelta nel resto dei negozi (il 95% dell’offerta ad occhio e croce) é molto limitata, e si pagano cifre spesso assurde per merce di qualità molto dubbia, anzi spesso bassina. Per questo personalmente compro qui jeans, scarpe da ginnastica, vestiti tecnici, magliette, etc… ma vestiti eleganti, giacche e camicie solo in Italia o in altri posti durante i miei viaggi. Qui trovo solo cose fatte in Cina a prezzi svedesi 🙂 Almeno in Italia, sapendo dove andare trovo ancora sartoria fatta a mano a prezzi umani, inferiori a quelli svedesi della grande distribuzione.

Di andate e di ritorni

Questi due giorni sono stati abbastanza intensi, con molte cose da fare. Ed anche pieni di incontri, con persone nuove, o che forse si conoscevano da tanto tempo, solo attraverso parole e post pieni di spleen. Oggi invece sono volato indietro verso Stoccolma, che mi ha accolto con una serata incredibilmente calda, il solito buio, ma almeno niente neve. L’aereoporto di Napoli mi sorprende sempre di più per come si stia evolvendo in maniera positiva. Tanti spazi, luce e finalmente bei negozi. Insomma, probabilmente il migliore che ho visto in Italia.

La musica che mi gira intorno

Il tempo va e passa veloce in questi giorni in cui l’ozio totale mi ha preso, per farmi dormire quasi come un sasso. Avrei cose da dire, pensieri da esprimere, tristezze dbutta ferie fuori, ma oggettivamente, ne vale la pena? Ascolto la televisione lontana che canta “C’eravamo tanto amati”, la vita continua intorno e tu le sei estrano, perchnei ente più ti appartiene. La televisione ripropone sempre gli stessi film di Totó, che se pur molto divertenti, ti sembrano come il ripetersi di una scena già vista. Anche la musica che ascolto intorno, tutto mi sembra fermo a quando me ne sono andato via più di 6 anni fa. Ma era quella un’era così felice che deve essere ripetuta ogni momento? A me non sembrava cosi e mi augurerei anche un’evoluzione, che nuove cose prendano il posto delle vecchie. Anche i riti quotidiani mi appaiono ormai lontani, come offuscati, senza un senso preciso. Forse perché per me non lo hanno avuto mai. Vivere quasi da apolide non è facile, sopratutto quando torni in un posto dove sei vissuto per tanto tempo. L’unica cosa di cui ho bisogno adesso è dormire, domani è un altro giorno, domani si vedrà.

 

Il freddo nella ossa

Una cosa costante nel venire in Italia in inverno, è il freddo incredibile che fa in casa. La temperatura esterna è sui 4-5 gradi, ma dentro si arriva a stento sui 15, specialmente la notte. Dormo in questi giorni con unpigiama pesantissimo (ed in Svezia in t-shirt), ed inoltre sono arrivato stanotte a tre coperte di lana l’una sull’altra. Eppure mi sono svegliato con le mani ghiacciate, il viso freddo. Anche adesso in casa devo avere un maglione pesante di lana, quando nel resto d’Europa basterebbe una camicia. È davvero una sensazione poco piacevole, per non dire della doccia al mattino. Questa va affrontata con coraggio e disprezzo del pericolo. Il bagno è li, che ti aspetta ghiacciato. E tu pian pianeti avvicini al getto gelido, che pian piano diventa caldo, mentre la differenza di temperatura tra la cabina doccia e l’aria circostante arriva tranquillamente a 20 gradi. E meno male che i mieidubitano in una casa relativamente moderna… ricordo conterrore le mattinedi inverno nella casa della mia ex italiana, che viveva in una villa del 1700, che in alcune stanze era senza riscaldamento. Insomma, una vacanza che fa bene per ritemprare il corpo.

Tempo sprecato

Quelli che seguono questo blog da vari anni sanno bene come affronto ogni anno queste vacanze natalizie partenopee come la punizione divina che mi tocca per le malefatte che faccio durante l’anno. Se non fosse per venire a trovare i miei genitori non rimetterei piede qui nemmeno se mi pagassero. E non perché il posto non mi piaccia, in fondo Napoli non è male (anche se ho visto di meglio), si mangia bene e si comprano cose di qualità a prezzo basso. È che proprio qui non ho più nulla, non un legame, un affetto, un amico, nulla. Vivo questi giorni praticamente chiuso in casa in attesa che passino. Faccio le mie compere, mangio le mie pizze d’ordinanza e passo iI resto del tempo al computer a vedere film. Non so, mi sembra come se stessisprecando il mio tempo, e la cosa non mi piace per nulla.

Un volo a planare

Quando manchi da un luogo per quasi otto mesi, cambiano i parametri di confronto. Rivedere certi posti non fa quasi più effetto, mi sento come distaccato. Alcune cose sembrano le stesse, e ti stupisci quasi di rivederle al loro posto, altre invece ti stupiscono, e ti ridanno quel senso del viaggio in un posto sconosciuto. Sento di non appartenere a niente, a qui, o a li, o a tutti i posti in mezzo in cui sono stato. È una vita viaggiante, dove alla fine mi ritrovo più a casa in aeroporto che nella mia strada. La vita ci conduce altrove, chi per voglia di avventura, chi per ragione, chi per sentimento, chi per caso. Ma è un viaggio tra mille incontri, ed a volte mi chiedo se si possa mai tornare una volta partiti. Perché è il viaggio in se che ti cambipsicosi che quando torni niente è più come prima. A volte mi chiedo io chi sia, e fare queste brevi apparizioni in Italia mi confonde ancora di più. Sono lontano da tutti e forse anche da me stesso. Per sopravvivere a quescacante balera. Ma non è un volo a planare verso il peggiore motel, è un volo a vista. Perchè dietro gli angoli ci sono sempre nuovi orizzonti, e spesso val la pena guardarli.

Avventure tra la neve

Ieri ha finalmente neviun pochi pochino a Stoccolma. Non che la cosafosse benvoluta chiariamoci. Senza vi vive tutti più felici, dove ovviamente per il tutto si intende il sottoscritto 🙂 Comunque la temperatura è ancora troppo alta, quindi il tutto si è felicemente trasformato in un enorme lago interrotto qui e lí da bellissime piste di pattinaggio di ghiaccio liscissimo. Oggi poi dovevo partire pin Monaco in Germania, dove di neve ce ne era molta, ma molta di più. Quindi il primo aereo è partito con circaun’ora e mezzo di ritardo, il che ha obbligato la Lufhtansa a fare il transit tramite auto che mi aspettava al gate. Anche qui abbiao dovuto attendere più di un’ora in pista per sghiacciare l’aereo e poi via. Dopo un paio di ore sono quindi atterrato. Napoli, dove fa più freddo che a Stoccolma! Signora mia, non esistono più le mezze stagioni…