Little darling it's been a long cold lonely winter

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Vengo anch'io, no tu no

Da qualche giorno passo la mia giornata attaccato al telefono, in collegamento con mezza Europa. Intanto la primavera cerca di arrivare, o almeno immagino stia facendo il suo meglio. Ieri sera pioveva, ed ho organizzato una cena a base di antipasti di crostini con la famosa ricotta o burro fatto in casa, seguito da un commovente risotto ai fughi, mantecato una meraviglia, e per finire sorbetto al limone. Il tutto innaffiato da abbondante vino bianco.

Ci siamo ritrovati a finire la serata cantando e ballando Beatles ed ABBA nel soggiorno, guardando folli pezzi su YouTube, ed immagino intrattenendo i vicini se avessero dato un occhio alle mie finestre. A volte la sera, dalle due grosse finestre del mio soggiorno che danno sulla strada, mi piace guardare fuori, osservare la strada tranquilla, vedere le ombre nelle case di fronte. E mi immagino passare sotto casa mia, guardarmi da fuori, ed immaginare l'effetto che fa, come cantava Jannacci.

Caseifico gattosolitario

Gli esperimenti del caseifico continuano, e quindi stasera ho preparato la ricotta. In realtá é una specie di ricotta, in quanto, come dice il nome stesso, andrebbe usato il siero derivante dalla cagliatura del latte. Questo va poi "ricotto" con latte fresco. Ma in ogni modo, questa ricetta é buona comunque ed il sapore é proprio di ricotta.

Allora sono partito da due litri di latte intero.

Che va scaldato fino a circa 80 gradi, senza farlo bollire

Quindi lo togliamo dal fuoco e si aggiunge il succo di due limoni (uno per litro). Anche l'aceto di vino bianco va bene, un 3-4 cucchiai penso. L'idea é quella di far cagliare il latte per acidificazione istantanea. Nei formaggi si usa invece il caglio bovino, che sono enzimi derivati dallo stomaco degli animali. In quel caso é un processo piú lungo ed a 37 gradi.

A questo punto si lascia riposare per un 10 minuti e si riscalda un altro pochino. Mai fare bollire. Bastano pochi secondi e la temperatura torna sugli 80 gradi. A questo punto raccogliamo a ricotta e la lasciamo scolare.

La possiamo poi mettere in frigo per qualche ora, ed é pronta.

Ed eccola qui alla fine. Ho tagliato della rucola in pezzettini fini, mischiata alla ricotta e data una forma a tortina.

Tornare

Che sera strana. In autostrada tra Stoccolma e ed Uppsala, mentre il sole tramonta lento verso le 21:00, e la radio manda Sinead O´Connor. Immaginate il silenzio, il rumore del vento che passa sotto la macchina, gli alberi infiniti ai lati, qualche casetta rossa ogni tanto, la luce che scende piano, il blu che immerge l'anima, come ad affogare nei pensieri.

Da uno a venti

Uno: tu sei l'estate, il non capire, sei l'adolescenza
Due: tu sei pura follia, la bellezza, la forza
Tre: tu sei i colori, la notte, il blu
Quattro: tu sei il non capire, il non volere, la stupiditá
Cinque : tu sei l'inizio, la scoperta, l'adolescenza
Sei : tu sei la rinascita, il tornare ad un mondo nuovo
Sette: tu sei la follia, l'errore, l'inesperienza
Otto: tu sei il proibito, il mistero, la solitudine
Nove: tu sei l'avarizia, la bellezza, l'adolescenza lontana
Dieci: tu sei la possibilitá, la confusione, l'esperimento
Undici: tu sei l'assoluto, la quasi perfezione, il mio errore piú grande
Dodici: tu sei il momento, il lasciarsi andare, il non capire
Tredici: tu sei ció che é andato perso, la possibilitá mai diventata realtá
Quattordici: tu sei la semplicitá, la natura, l'opposto
Quindici: tu sei la falsitá, la passione, il freddo.
Sedici: tu sei ció che non é mai stato, tu sei il vento
Diciasette: tu sei il sorriso, tu sei l'inverno, tu sei la timidezza
Diciotto: tu sei il paese lontano e vicino, tu sei la prova, tu sei il mistero
Diciannove: tu sei la confusione, sei l'olfatto, sei il sonno
Venti: tu sei ció che potrebbe ma che non é

Ventuno: sono io, ma chi sono ?

Esperimenti

Oggi vi propongo una ricetta molto semplice, ma secondo me di effetto. Sará che a me piace fare tutto partendo dalle materie piú elementari, ma stamattina mi ero messo in testa di fare il burro in casa. Cosa tra l'altro di una facilitá estrema, ma molto divertente ed appagante.

Prima di tutto comprate della panna (qui si vende al 40% di grasso, senza zucchero). Aggiungete un pizzico di sale se vi piace, ed iniziate a montare.

Dopo qualche minuto avrete ovviamente "panna montata". Non vi fermate, e continuate. Ad un certo punto, quasi come per miracolo, vedrete separarsi due fasi, una solida ed una liquida.

Continuate ancora un pochino, e raccogliete tutta la parte solida. Alla fine prendetela in mano, e strizzatela per far uscire tutto il liquido.

A questo punto potete dare al burro la foma che volete, mettetelo in una terrina ed é pronto da spalmare sul pane. Il tutto richiede circa 10 minuti.


Le pulizie di primavera

Come ho anche scritto ieri sera qui nevica, e continua a nevicare anche questa mattina. La temperatura é di circa 3 gradi sopra lo zero, il che ha reso il giardino completamente imbiancato di nuovo, ma le strade sono pulite. Intanto ci si vuol per forza convincere che sia primavera, ed in questi giorni stanno pulendo le strade da tutti i sassolini e la sporcizia che si é accumulata in questo inverno incredibile. Proprio questa mattina passavano vicino casa mia, ed ho fatto qualche foto. Divertente vedere come fanno con le macchine che sono rimaste parcheggiate nonostante siano 2-3 giorni che ci sono i segnali di divieto per la pulizia. Le alzano con una mini-gru, fanno la multa, e poi le rimettono a posto, spesso in un altro punto della strada! Nelle foto si dovrebbe vedere anche la neve che cade.