Un mattino di Dicembre

La strada che porta in aeroporto è come un enorme serpente di luci che si snodano in una mattina nera, scura come la pece. Intorno poche case, luci a tratti, un aereo sta atterrando illuminando la notte scandinava. Continuo a guidare ascoltando musica di cui mi importa poco, il piede sull’acceleratore batte piano la strada, la mia ruota incollata sulla linea della mezzeria. Un taxi passa veloce accanto, qualcuno ci dorme dentro, chi sa quante volte ho fatto la stessa cosa, verso luoghi sconosciuti o di troppo ben noti. L’aria è fredda fuori, l’auto segnala ghiaccio per strada, tutto è così incredibilmente tranquillo. L’aeroporto è come al solito in funzione, orde di turisti da charter fanno la fila con le loro facce tutte uguali, molti in tuta, il passaporto nella mano, un segno di distinzione di noi cittadini del primo mondo. Alla turkish airlines il resto del mondo è in fila, per andare chi sa dove, per tornare chi sa da dove. Ripenso alle frontiere passate, a tutte le anime che ho incontrato in questi anni, e li vorrei poter portare tutti con me.

Annunci

One thought on “Un mattino di Dicembre

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...