Avventure americane

Di Denver mi é rimasto ben poco, a parte il ricordo delle montagne rocciose piene di neve sullo sfondo. Una fila infinita di monti. Mi immagino quando i coloni arrivarono qui con le carovane, dopo aver attraversato per mesi le enormi pianure americane. Pensi di avercela fatta, e ti trovi davanti un muro enorme di monti lungo migliaia di chilometri. Mi chiedo come abbiano reagito, cosa abbiamo pensato. Così, persi nel mezzo di un continente che non conosceva nessuno. Molti si saranno fermati, hanno trovato un ruscello ed hanno fondato la città. Altri, come spesso succede, si sono incamminati per le montagne. A saperlo che dopo altre migliaia di chilometri c’era la California. Ma in fondo gli uomini sono un poco così. Tanti si fermano, molti pensano a vivere, mentre qualcuno con qualche rotella in meno é sempre alla ricerca di un nuovo oceano. Perché uno il mare se lo porta dentro quando si é cresciuto guardandolo, ma non per questo si devono chiudere gli occhi davanti a nuove avventure. La vita é una faccenda troppo complicata per prenderla seriamente.

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One thought on “Avventure americane

  1. Il 17 a Parigi, il 21 a Chicago e il 27 a Denver, dopo che il 5 c’era stata una vacanza di 4 giorni a Dubai dopo 24 giorni su 28 a febbraio trascorsi in viaggio per lavoro. Ma che lavoro – e che vita – è? Da leggere è, alla lettera, da spasso.

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