Salsedine

É una giornata di cielo semi grigio, con un sole basso che fa capolino tra i cieli del nord. Ho passato gli ultimi due giorni a Malmö a casa di amici, cancellando all’ultimo momento un altro viaggio programmato per Berlino. Ma come ho scritto nell’altro post é anche giunto il momento di prendere questa vita per le redini, ancora di più di come avessi fatto prima. Almeno anche nel privato. Ho passato due giorni a Västra Hamnen, dove i miei amici hanno casa, in uno di questi quartieri modernissimi alla svedese, tutto eco-friendly, una casa enorme con terrazzo con vista sull’Öresund, la Turning Torso ed il ponte che collega la Svezia alla Danimarca. Grandi visioni deserti come in un film di fantascienza, palazzi e case dai vetri enormi, con luci alle finestre. Un esempio di modernità quasi sterile, il vento che odora finalmente di mare, freddissimo che taglia la faccia, e quest’aria quasi calda a dieci gradi. Il pomeriggio mi sedevo sulla rientranza del muro, tutta vetri con vista mare, a guardare la vita passare, mentre leggevo, ascoltavo musica e pensavo al futuro. Ieri sera a casa di altri amici finlandesi per cena, li vicino in un posto conosciuto come Dockan, ho mangiato poco ma bene, bevuto, ma fondamentalmente ballato e giocato tutta la sera con una bimba cinquenne che per la prima volta nella vita stava alzata fino a mezzanotte. Siamo poi usciti a guardare i fuochi d’artificio, e lei che gridava, faceva il conto alla rovescia, contava i colori e. I abbracciava contenta. Alla fine della serata mi ha anche chiesto quando ci rivedremo per giocare, forse un giorno, chi sa. I bambini vedono il mondo con gli occhi di non ha mai visto nient’altro. Forse diventare genitori aiuta a vedere il mondo in modo meno cinico, non saprei. Stamattina, io unico tra gli scandinavi a non essere affetto dall’alcool, mi sono alzato sveglio e pimpante, abbiamo fatto colazione in un caffè sul mare. Ora guardo il mondo passare da questo treno. Foreste su foreste su foreste. La Svezia é un paese fondamentalmente deserto, con pochissimi centri urbani, e tante campagne. L’ultima volta che presi questo treno era poco più di un anno fa, destinazione Copenhagen. Il mondo allora mi sembrava rosa come uno di questi tramonti precoci. Adesso, con qualche sforzo, lo vedo ancora così, e vorrei che i miei compagni di viaggio della vita possano continuare a stupirsi come una bambina di fronte ai fuochi d’artificio. Battisti canta “il mio canto libero” nelle cuffie, in un vagone deserto dove quasi tutti dormono, e tu mi ritorni in mente dolce come mai. Intanto il treno continua a correre, spedito verso nord, verso il futuro. Che é poi dove vado anche io.

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One thought on “Salsedine

  1. Che bello prendere il treno tra Malmö e Stoccolma! Hai visto che poi alla fine Malmö, presa con la giusta compagnia può essere a volte anche una bella città?
    In bocca al lupo per i tuoi progetti per il 2014 (Svedesi e non!)

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