Il peso della felicità

Oggi a Stoccolma c’è un’aria gelida, che profuma quasi di neve. Le strade sono piene di persone che si chiudono nei cappotti pesanti, i passi svelti per strada. Mi è venuto a trovare mio fratello, un pranzo inni ristorante giapponese con qualche amico, la sveglia tardi, gli abbracci. Ora sono in un caffè tra le stradine di Södermalm, un caffè nero e caldo tra le mani. Tra poco iniziano a suonare, concerto di tango, sicuramente Piazzola. Tutto sembra come perfetto, e io qui, mentre sorrido tra le luci basse, mi chiedo se sarò mai capace di portare sulla mie spalle il peso della felicità.

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One thought on “Il peso della felicità

  1. Qui fa un freddo infame. È venuto all’improvviso, dopo giorni infiniti di caldo. Il Vesuvio ha inalberato il cappuccio bianco ed una grandinata a pallettoni ha imbiancato le strade del Vomero. È giunta l’ora di fare il cambio di stagione. 😛

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