Camminando per Amburgo

L’aria di Amburgo è tersa, il cielo azzurro come a volte sa essere il nord Europa. Grandi viali, bei palazzi, piazze enormi e tantissimi negozi. Cammino per le strade e si sente come un senso di benessere economico che ho visto in pochi altri posti. Le persone sono mediamente ben vestite per strada, i caffè ed i ristoranti sono pieni. Entro in qualche negozio e tutti sorridono gentilissimi, si avvicinano e parlano in inglese senza problemi. Molti mi aiutano a trovare quello che cerco, altri mi mandano in altri negozi. È una gentilezza inaspettata, considerati gli usi scandinavi, ma anche le varie altre volte che sono stato in Germania. La giornata prosegue bene con riunioni fino alle 21:00, poi ceniamo in un ottimo ristorante. Anche qui personale cortese, prezzi molto abbordabili ed ottima qualità. Stamattina mi sveglio presto per una passeggiata lungo il lago. L’aria è tersa, il cielo azzurro e fa molto freddo. La città si risveglia lenta, ed alle 10 con precisione germanica si aprono i negozi ed esce gente da tutte le parti. Quasi all’unisono. La città appare molto bella, piena di vita. Nelle piazze si preparano enormi mercati natalizi che saranno aperti tutto il mese. Vendono di tutto e mi piacerebbe tornare nelle prossime settimane. Noto una differenza enorme con i piccolissimi e spesso mal forniti ed un poco tristi (almeno per me) mercati di Natale svedesi, che spesso sono aperti solo uno-due giorni in tutto il periodo a parte oche eccezioni nelle grandi città. Ecco, Amburgo, nonostante mi ricordi tantissimo Stoccolma nell’architettura, mi sembra piena di storia, di vita, di cultura e di diversità. E non perché queste cose non ci siano nella capitale svedese, si trovano pure, e si vive bene. Ma a volte, vivere in Svezia per lungo tempo, ti porta ad immaginare che le cose li siano “abbastanza”. Ma poi basta uscire, vedere il mondo, e ti accorgi di quanto questa sia una visione limitata. Di quanto il mondo sia grade, corra veloce e di quante cose a volte si perdono a vivere nella
periferia dell’Europa. Ma parlavamo di Amburgo; un posto indubbiamente dove tornare.

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3 thoughts on “Camminando per Amburgo

  1. E io che avevo ribattezzato Amburgo “Disagioville”!
    Ero stata solo pochi giorni e (poco) intelligentemente alloggiavo nei pressi della stazione. Può essere che il prossimo anno ci ricapiti, spero di essere felicemente impressionata come te!

  2. Amburgo, la nominavo qualche giorno fa, poi l’ho vista in un programma nel quale si parla di viaggi, ed ecco, credo proprio che sia una bellissima città immaginandola… figurati vivendola! La metto in conto come meta.
    Mi piace sempre tanto viaggiare fra le tue parole e le tue immagini, anche se non commento spesso.
    Un saluto.
    http://francyna.iobloggo.com

  3. torno qui dopo tanto, e trovo le tue belle impressioni sulla la mia nuova città, tutto vero..! Natale merita tantissimo, di Stoccolma c’è qualcosa anche qui..
    un abbraccio e a presto allora!
    Anna.

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