Viaggio in Arabia – La notte

Il sole scende su Riyahd. Io mi fermo un attimo ai bordi del marciapiedi per fare una foto davanti alla torre del regno, un enorme grattacielo con un buco al centro. Ricorda vagamente un apri bottiglie, molto bello comunque. Un paio d’ore di riposo ed il mio collega mi viene a prendere per un giro notturno. Andiamo nel centro commercial collegato a questo grattacielo. Negozi come in molti altri posti, tante persone in giro. Fuori, una folla di fillippini ed indiani seduti a terra in attesa. Sono gli autisti delle donne che sono venute a farsi un giro, visto che queste non sono autorizzate a guidare. I primi due piani sono comuni a tutti, vediamo anche qualcuno della polizia religiosa. Il terzo piano, invece, ha un controllo all’ingresso. Lo chiamano “il regno delle donne” ed i ballatoi sono protetti da schermi. L’accesso é consentito solo alle donne, che possono togliersi il velo o il lungo vestito nero se vogliono. Saliamo in alto all’ultimo piano per vedere il panorama della cittá. Un’immensa distesa di luci in tutte le direzioni. Solo in fondo, una macchia near, il deserto che circonda la capitale. Centinaia e centinaia di chilometri di sabbia in ogni direzione. Le strade sono tutte a quadrilateri come una grande cittá Americana, macchine ovunque, uno scintillio di luci in ogni direzione. Verso nord un altro grattacielo, il secondo simbolo della cittá, con una grossa sfera dorata in cima, mi dicono ci sia un ristorante rotante. Mi convinco di essere ancora su questo pianeta, ma potrei benissimo essere nella capitale dell’impero galattico, o in un film di fantascienza. Le strade sono piene di auto e ci dirigiamo verso una zona piú popolare. Qui negozi di ogni tipo aperti ad ogni ora, luci al neon, uomini e solo uomini per strada. Conto le donne sulla punta di una mano. Arriviamo in un suk, e nonostante ci siano quasi 36 gradi, facciamo un giro tra le botteghe che vendono spezie, profumi, cibo. Penso di essere probabilmente l’unico occidentale nel giro di chilometri. Tutto é estramemente autentico qui, anche perché i turisti non sono ammessi nel regno e gli occidentali vivono in genere nei compounds circondati da alte mura. Ne vedo molti in giro, con le telecamere di sicurezza ad ogni angolo. Continuiamo a girare per ore tra stradoni, case basse, centri commerciali. Il pieno per il gigantesco SUV del college costa tipo 4 euro. Verso le 23:00 ci fermiamo ad un ristorante per una cena leggera. Anche qui la consueta divisione. Servono cocktails analcolici (molto buoni a dire la veritá) ed ottimo cibo. La Luna é ancora lí alta nel cielo, é mezzanotte e siamo sui 35 gradi. Tempo di dormire.

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