Viaggio in Arabia – Un giorno a 46 gradi

Mi sveglio la mattina seguente con la luce del sole che entra tra le tende. Potentissima, calda. L’aria é quasi rarefatta, una luce che ti fa chiudere gli occhi. Esco dall’albergo ed ho il primo impatto con il calore indicibile, la giornata arriverá a 46 gradi. Ci immergiamo in un traffico confuso, caotico. Macchine ovunque. Mi sembra tanto di essere in medio oriente, come in Giordania, o in Libano, o in Egitto. Dubai e gli emirati sono un altro pianeta, lontano anni luci con le loro strade perfette, quasi tirate a lucido, I grattacieli brillanti, il mare a poca distranza. Dal parcheggio alla riunione sono circa cinque minuti a piedi in un clima rovente, le testa mi scoppia per il caldo. I colleghi mi consigliano di non indossare il panama sudamericano amico di tanti viaggi tropicali, che sembra potrebbe causare dei problemi. Le riunioni sono molto interessanti ed ho l’opportunitá di incontrare molte persone, tutte molto cordiali. Ovviamente solo uomini in giro, con la tunica bianca ed il fazzoletto rosso e bianco a scacchi. Le donne sono coperte da capo a piedi, ma non sempre con un uomo vicino. Molte hanno anche il viso scoperto, ma ne vedo molte solo con un fazzoletto in testa, o anche senza nulla. Ad ora di pranzo riprendiamo la macchina (non é possibile fare piú di 100 metri all’aperto senza fondere per il caldo), e si va in un ristorante turco. Due entrate, una per uomini e l’altra per famiglie. Il locale é bello fresco con l’aria condizionata, e un muro separa le due sezioni. Nella nostra solo uomini, ma si potevano sentire le voci da quella delle famiglie. Voci di donne e bambini, di cui non conosceró mai il viso. Arriva l’ora della preghiera (una delle cinque della giornata), si alza il canto dei muezzin, ed il ristorante chiude la porta e serra delle tende bianche. Chi é dentro continua a mangiare, ma nessuno puó entrare. Noi avevamo finito ed usciamo da una porta laterale. Rientriamo nel traffico, e la cittá é completamente vuota. Tutto chiuso, poche persone per strada, qualcuno attende sotto una palma la fine della preghiera, anche il traffico diminuisce. Il tutto dura 30 minuti, poi le serrande si alzano di nuovo, in attesa del tramonto.

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