Le strade di Philadelphia

Tre giorni fa sono arrivato in USA, atterraggio a New York e poi in auto fino a Philadelphia. Fa un caldo mostruoso, un’umidità incredibile, e fino ad oggi ho fondamentalmente visto solo sale riunioni e poco altro. Con un poco di coraggio, comunque, mi sono fatto un giro per il centro ed andato in qualche bar con colleghi del posto. Tra l’altro conosco la città abbastanza bene essendoci già stato. L’America, cantava Guccini, sono mille cieli sotto un continente” e penso spesso a questa definizione quando sono da queste parti. Cosa che capita molto spesso, oltre al fatto che una buona parte dei miei colleghi sono americani. È una nazione che mi colpisce molto, per i suoi eccessi, per le disparità sociali, ma anche per la vita, intensa, forte, che scorre in queste strade. L’altra mattina ero andato a correre, ed ho notato che chiunque mi incrociava per strada, altri corridori, poliziotti, spazzini, mi sorridevano e mi salutavano. Vendendo dalla Svezia, dove se saluti qualcuno o anche sorridi vieni preso per pazzo, mi sono sentito come vivo di nuovo. E poi i bar, le persone per strada, la varietà, i negozi che vendono di tutto. È davvero peculiare come nel centro di una città ci si senta in un ambiente molto libero, aperto, curioso, e poi già nelle periferie abbondano i Walmart, catene di fast food e tutto il resto che fa tanto “America” per chi forse non ci è mai stato abbastanza. Tutto insieme, tutto mischiato fianco a fianco. Certo, qui i soldi fanno moltissimo la differenza. Se te lo puoi permettere mangi bene, i ristoranti sono eccellenti, altrimenti hamburgers, e soda, tantissima soda piena di zucchero. Intanto le persone continuano a camminare tra queste strade che si incrociano ad angolo retto, escono, vivono, si incontrano, parlano. C’è tanta vita che scorre, a volte, dopo tanti anni in Scandinavia, quasi me lo dimentico.

Annunci

5 thoughts on “Le strade di Philadelphia

  1. Ciao Gatto,
    Sono 17 anni che tutti gli anni passo 1 mese circa in Svezia tra Malmo e Goteborg, però che gli Svedesi non salutano mi giunge nuova!!!!!!!
    A presto, scrivi i tuoi post più spesso come ai vecchi tempi.

    Claudio Da Firenze

  2. ciao Gatto.
    Saluti da un napoletano come te, che voleva andare via dalla nostra città, ma poi è rimasto.
    P.S.: I tuoi viaggi in tutto il mondo mi fanno pensare …
    e il tuo lavoro mi incuriosisce. saluti

  3. È vero. Anche io sono stato dalle parti di Philadelphia e New York e devo dire che gli Americani di lì sono generalmente estroversi e con un ottimo senso dell’umorismo. Molte volte mi capitò sconosciuti in ascensore che iniziano a parlare e a fare battute… Uno Svedese (o un Genovese) in una simile situazione si trova per lo più in imbarazzo e non vede l’ora di uscire.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...