Un post alla fine del mondo

E cosi anche questo 2012 si avvia a finire. Non sono uso scrivere post sulle ricorrenze, anche perché ne farei spesso volentieri a meno. Sarò forse un grinch? Non lo so, ma a volte penso di avvicinarmici. Oppure come nella favola di Dickens, sono troppo occupato a pensare al presente ed a pensare al futuro per accorgermi dei Natali passati. Eppure, quest’anno, tante cose nuove e diverse sono avvenute, ed anche la mia solita pelle verde durante queste vacanze si sta colorando di rosa al colore di questo sole sempre troppo forte. Il mare è di un blu intensissimo, e Napoli sembra lontanissima. Forse è davvero l’unico modo per guardarla. Intanto i giorni passano, e stranamente sto sognando di Stoccolma, mi manca anche un pochino il mio letto. Lo svegliarsi nella casa calda, i piedi sul parquet di legno, poter girare a piedi scalzi e magliettina senza dover farsi largo tra pinguini ed orsi polari come nelle case del meridione. Ed anche farsi una doccia calda senza grossi problemi, sembra quasi una chimera, ma so che è possibile. Cosa mi porterò di questo 2012, saranno sicuramente tutti i posti che ho visto, gli oltre 200 giorni di viaggio, i circa 99 aerei che mi hanno portato in giro per il globo. Ma anche le persone speciali che ho incontrato, ed il futuro. La vita che cambia, quella che ci aspetta. Il chiudere gli occhi sull’orizzonte ed immaginarne di nuovi.

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