Verso l’Atlantico

Questi giorni sono stati molto pieni di sensazioni, posti, persone, cibo. Quindi poco tempo per il blog. Lasciata la linguadoca varie tappe portano sempre più verso ovest. Carcassone, con la sua incantevole città medioevale ormai diventata un luna park a cielo aperto, era caldissima. Un forno vero e proprio dentro cui si muovevano turisti in caccia di souvenir da quattro soldi mentre mangiavano carne arrosto e patate fritte sotto il sole delle sei del pomeriggio. Ci sarebbe stato bene anche un bel cappuccino pensandoci. Da qui poi verso Tolosa, incantevole adagiata sulla Garonna. Un centro bellissimo, pieno di negozi, case, ristoranti, piazze. Anche qui caldissimo, ma almeno la bellezza intorno ti aiutava a girare per le strade. Certo, ad un certo punto l’unica salvezza è stata l’aria condizionata dell’hotel, ma va bene così. E poi ancora via. Verso ovest, perché in un viaggio è sempre bello arrivare al confine del mare. E quando arrivi sull’Atlantico sai che oltre non puoi andare. Ma questo è un altro post.

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