Beirut, ancora tu

Dei voli di oggi ricordo l’atterraggio a Istanbul, su un male turchino. E poi le case che si avvicinano, che sembra di atterrare in un luogo di vacanza. Poi riparti e l’aereo fa un giro sopra la città, e ti accorgi che è una metropoli immensa, separata da un braccio di mare. E mentre sei li che voli al confine tra Europa ed Asia ti vengono da pensare a tutti i viaggi in medio oriente, a quanto siamo così lontani e così vicini allo stesso tempo. E poi dopo aver attraversato l’Anatolia, ti spunta una valle piena di case, un lungomare al tramonto illuminato, ed una luna piena perfetta, tonda. E l’aereo scende tra le case della periferia di Beirut, in lontananza le colline che circondano la città, dall’altro lato solo il Mediterraneo.

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