Ieri, oggi, domani

Un fine settimana cosi silenzioso non lo vivevo da tempo. Cucinare, pulire, guardare la televisione e fare i biscotti. Solo per me. Stasera sono poi uscito per un cena, e tornando guardavo le luci dei ponti di Stoccolma specchiarsi nel lago ormai nero e scuro, la pioggerellina passarmi tra i capelli, ed il vento freddo che ti fa chiudere la giacca. Ti viene da pensare ad un altro inverno, oppure ad un'altra vita. Tutto é aperto, tutto é libero come il vento che parte freddo dalla Scandinavia per arrivare chi sa dove, chi sa quando. L'incertezza dei giorni dovrebbe potrare con se la curiositá del domani, ma non é mai cosi semplice come quando lo si legge sui libri. Troppi film, troppe storie, troppe canzoni che ti hanno parlato di mondi che non esistono, che ti hanno foraggiato la fantasia e l'immaginazione. Ma come si potrebbe in fondo viverne senza, sarebbe come non esistere. E tra una vita uguale a se stessa, tra la noia del giorni ed il mistero del domani, forse é meglio il secondo.

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