Una lunga passeggiata (due)

Dopo Little Italy mi sono praticamente perso dentro China Town. Basta girare un angolo ed i negozi non hanno piú le insegne in inglese, ci sono solo cinesi in giro e non si capisce piú nulla! Comunque alla fine sono riuscito ad uscire, e quindi mi sono diretto verso la zona del municipio. Una passeggiata sul ponte di Brooklyn e quindi via verso la vera Down Town, con i palazzi degli uomini d'affari, le banche, i grossi avvocati. Fa molto strano camminare per queste stradine microscopiche, retaggio della New York del 1600-1700 e vedere questi grattacieli altissimi addossati l'uno sull'altro, e poi d'improvviso delle piccole chiese che hanno circa 2-300 anni. Sono passato anche per Ground Zero e poi da lí mi sono diretto a Battery Park, nella parte piú meridionale dell'isola. Dopo una fila molto lunga e controlli "tipo aereoporto", ho preso un battello per le isole della baia. Non ero molto interessato a vedere la statua della Libertá, anche se fa un certo effetto passarci sotto, ma ero diretto ad Ellis Island. Qui da qualche anno c'é un museo che racconta come funzionava l'immigrazione negli USA durante gli anni del boom, dalla fine del 1800 fino agli inizi del 1900. É un'esperienza che consiglio assolutamente a tutti. Fa un effetto molto particolare camminare in questa sala grandissima, e poi vedere le foto di come veniva gestito il processo di immigrazione. Ci sono poi tantissime sale con le foto di chi arrivava via mare, le procedure, le domande che erano fatte, etc… Cé poi tutta una sezione dedicata all'integrazione, ed é davvero incredibile vedere come pi´di 100 anni fa negli USA gli americani di allora reagirono nello stesso modo degli europei di adesso ai nuovi immigrati. Ondate di razzismo, chiusura etc… fino a quella che é oggi comunque la societá piú multietnica del mondo, con tutte le cose ancora da realizzare ovviamente. Secondo me si potrebbero prendere delle lezioni. C'erano tantissime cose scritte in italiano ovviamente, ma anche in svedese vista la grossa immigrazione dal nord Europa. Tra l'altro le scritte in italiano sono sempre leggermente sgrammaticate, anche quando sono documenti ufficiali, proprio a dimostrare come gli emigranti di allora sapessero l'italiano. Dopo un lungo giro sono tornato a terra, e quindi in albergo.

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