Incontri ravvicinati

Ci sono delle sere come queste. Ho abbassato le luci di casa, e sento la neve cadere contro le finestre. Solo nell'aria una canzone della Mannoia mi accompagna in questa notte artica che mi gela anche il cuore. Sento i miei passi sul legno, guardo le pochissime macchine passare, lo spalaneve che sta togliendo mucchi di bianco, mentre in lontananza la torre del municipio si specchia nell'acqua del Mälaren. Tutto é fermo in un instante che non riesce a passare, immobile come guardato attraverso una bolla. Tornando ieri verso Stoccolma ho notato per un attimo una selva di lampioni gialli che si riflettevano contro i vetri del treno. Sembravano una serie di globi luminosi che si muovevano insieme come uno sciame. Spesso, quando viaggio, mi fermo a guardarmi intorno. Appoggio il viso ad un finestrino freddo, mi piace sentire il vetro contro la pelle del mio viso, e vedere il respiro formare come una nuvola. I miei pensieri sono come nuvole che volano lontano da me, ma il vento me li riporta ogni volta indietro.

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