Tempo di scelte

Come immagino si sia letto un pochino ovunque ieri ci sono state le elezioni in Svezia, vinte di nuovo dal centro-destra, con un buon risultato degli ultranazionalisti anti-immigrati ed una sconfitta abbastanza pesante dei socialdemocratici. Devo dire che io, anche se un pochino mi fa strano, ho votato per la prima volta in vita mia per il centro-destra, da sporco comunista italiano quale sono. Il problema, almeno secondo me, é che la sinistra qui non si puó proprio sentire. Sembra di essere ad un comizio anni ´70, solo applicato ai problemi di oggi. Ovvio che per me non puó funzionare. Almeno il centro-destra ha una visione europea (la sinistra é contraria all'Europa ed all'euro), e soprattutto mette al primo posto il merito, l'essere bravi, il dimostrare di poter fare qualcosa. Al contrario il blocco rosso-verde vuol continuare a foraggiare i tanti che negli anni sono vissuti di contributi pubblici senza fare un bel nulla. Sto semplificando e di molto ovviamente, ma secondo me un pochino di modernitá portata dal blocco di destra puó solo far bene a questo paese. Anche loro esagerano a volte, e certe scelte sono alquanto discutibili, ma tra i due litiganti mi sembravano il meno peggio.

Ovviamente il discorso passa agli ultra-nazionalisti, fortissimi al sud ed in campanga, quasi inesistenti nelle grandi cittá ed al nord del paese. Al momento hanno 20 seggi, sufficienti a bloccare il paese, ma una cosa che non mi spiego é perché non aspettano di contare i voti dati in anticipo, che quest'anno sono il 20% del totale, prima di fare bene i conti. Sapremo meglio da mercoledi. In ogni modo i simpatici zuzzurelloni qui nominati, fondamentalmente vogliono far tornare la Svezia agli anni ´50, e costringere chiunque si muova da queste parti a diventare svedese, nel senso di comportarsi come uno svedese da cartolina. Ovvero uno che non saluta per strada, che parla senza muovere le mani, che si ubriaca il fine settimana e lavora fino alle 16:59 e va a casa pena la fucilazione. Ovvio che gli svedesi di oggi spesso non sono cosi, in quanto hanno viaggiato, visto il mondo, insomma si sono evoluti insieme al resto del mondo e creato un posto piacevole dove vivere. Non oso immaginare come era questa nazione negli anni ´60. Probabilmente piú ordinata e pulita, ma anche molto simile a quella di 1984 per chi ha letto il libro.

Per fare questo devono ovviamente cacciare tutti gli immigrati, uscire dell'EU e qualche altra cosa di questo tipo. E quando dico cacciare, dico proprio mandarli via. Insomma, o diventi biondo o te ne vai. Ed in questo, devo dire purtroppo, fanno anche leva su una caratteristica svedese comune anche a chi ti dice di odiarli. Qui non é ben vista l'integrazione, ma si parla spesso di adattamento alla societá svedese. Ovvero se tu vivi qui, ovvio che porti qualcosa di tuo, vivi in un altro posto ma alla fine non sarai né nl'uno né l'altro, ma un misto. E secondo me é bello cosi, in quanto tutte le societá nella storia si sono evolute in questo modo. Attraverso contatti, scambi etc… Pensare come fanno molti nazionalisti in giro per il mondo che la societá "vera" ed "autoctona" é quella degli anni ´50 é una gran fesseria. Molte cose che consideriamo tradizioni, spesso sono nate dopo la seconda guerra mondiale, e l'avere avuto 60 anni di pace in Europa, le ha rese "stabili", ma non per questo sono tradizioni secolari. Ed il mondo era diverso, ci eravamo appena scannati per bene, tutto era distrutto.

Tornando a noi, c'é in molti svedesi che giustamente odiano gli estremisti, una voglia di renderti come loro, di inquadrarti in uno schema, o con noi o contro di noi, che ha creato negli anni dei veri e propri ghetti di immigrati ed allo stesso punto foraggiato i partiti ultranazionalisti, che ovviamente non fanno altro che spingere su queste caratteristiche del popolo svedese, spingendole verso il razzismo pur di guadagnare voti. Secondo me tutti dovrebbero fare autocritica dopo l'esito di questo voto ed iniziare a cambiare la societá in modo da renderla piú aperta al diverso. Il giornale della sera pubblica una campagna dal nome "vi gillar olika" (ci piace il diverso), ma mi chiedo davvero se anche loro, alla fine, amano il diverso se poi rimane in una gabbia, in una bolla… o se lo accettino completamente. Ho i miei dubbi a questo proposito.

Adesso vediamo cosa succede, vediamo i voti in totale tra qualche giorno. E poi bisogna capire cosa vuol fare questa nazione, perché secondo me tutto puó essere. Forse é la volta buona perché con una spinta di coraggio si inizi davvero (non solo a parole) ad amare il diverso oppure lo spirito razzista che c'é in ogni essere umano si sentirá giustificato ad uscire fuori. Oppure tutto rimarrá in una specie di palude poco mossa, ed in questo caso tra 4 anni alle nuove elezioni mi sa che l'ultra-destra arriverá direttamente al governo, con le devastanti conseguenze che possiamo immagine.

Quando ero a scuola ero sicuro che una cosa come il nazismo non sarebbe mai di nuovo esistita, eppure guardo un pochino quello che succede in tutta Europa, e mi viene da pensare che, forse, proprio mi sbagliavo.

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17 thoughts on “

  1. Bel post, bravo. Pensa che appena ero arrivata, molti svedesi mi dicevano col sorriso sulle labbra: "vedrai che poi ti assimilerai a noi! non preoccuparti!"e io che prima abitavo a Londra – dove se dici assimilazione sei un uomo morto – rabbrividivo tutta. Rabbrividisco anche adesso, sia chiaro.stiamo a vedere.bixx

  2. Bel post.Secondo un recente sondaggio il partito dei "Veri Finlandesi"(PerusSuomalaiset) viaggia intorno alla doppia cifra percentuale. Eppure la percentuale degli immigrati è molto più bassa di quella svedese.

  3. spira un'aria da romanzi di Larsson, purtroppo.Ciò che temo più di tutto è il fanatismo, il leghismo e il rifiuto del diverso.Del dagli all'immigrato da noi purtroppo la Lega ne ha fatto una bandiera e la gente non si vergogna più di esprimere ad alta voce quello che una volta sussurravano.Noi a volte guardiamo alle altre nazioni ma questo vento razzista si sta diffondendo come un'epidemia.Che Dio o chi per esso ce la mandi buona.

  4. Queste elezioni hanno dimostrato che la gente non è fessa…se piano piano in tutta Europa le destre estremiste hanno preso campo ci sarà un motivo. Non capisco tutta questa paura e incertezza di fronte a questi risultati! se non sbaglio in Danimarca la destra radicale ha il 15% perchè i danesi si sono accorti che tutta questa immigrazione evidentemente non porta solo benefici anzi…..e non state a dirmi che in Svezia fila tutto liscio come l'olio. Solo a Malmo ci si spara in mezzo alla strada per non parlare di scuole incendiate etc. Caso strano è la città con piu islamici in Europa!Se l'SD come del resto in tutta europa le politiche anti immigrazione hanno preso voti è perchè è ora di dire BASTA o almeno contenere queste immigrazioni di massa….bello andare a fare la bella vita pagata dallo stato e a cazzeggiare tutto il giorno…tanto la politica svedese te lo permette!Ora è cosi ma pensate tra un bel po di anni cosa potrebbe succedere….aver visto in giro per Stoccolma bandiere irachene e palestinesi mi aveva fatto riflettere molto….ora sono contento di queste elezioni, qualcuno si è svegliato!!!!

  5. Caro gatto…io non sono un nazi o simili….ho solo detto che per me queste elezioni non stupiscono, se ci sono dei malumori è bene che siano usciti fuori…il tema dell'immigrazione non l'ha voluto trattare nessuno( social e Alliansen) e hanno sbagliato alla grande!!!! evidentemente hanno avuto paura a farlo….che ne so! però ora in qualche modo se lo meritano, gli errori si pagano….anche se non è il caso di farla cosi tragica,del resto la Svezia è in Europa ed ha seguito il vento di destra. Un motivo ci sarà!

  6. @Rien ti consiglio di leggere il post di bixx con relativi commenti ed anche quello di federico.secondo me, ci si spaventa troppo di quel 5,7% di voti presi (se nel frattempo la situazione non è mutata).ok hanno preso 20 seggi, ma c'è sempre un 94,3% che non li ha votati.non conta niente questo? 

    Federico mi dice che i problemi non sono dovuti all'immigrazione, ma all'integrazione.Non vivendo in Svezia ma essendo interessato, non posso che cercare di farmi un opinione.Da quello che ho capito, in Italia abbiamo un pò esagerato, facendo il gioco di chi subito cavalca l'onda e dice sciocchezze.Vediamo cosa succede in questi 4 anni.

  7. Ciao gatto, la penso come te.Devo dire che hai fatto una scelta coraggiosa a votare contro gli sporchi comunisti mangiabambini tuoi simili. :-)Sarà che per  me la politica ha valore zero ed il mio voto è sempre più un voto contro Berlu e soci che a supporto di Pd e compagni.Mi ha colpito l'ultimo tuo paragrafo sul nazismo. In realtà è già tornato in Europa, al tempo della guerra in Yugoslavia: la storia non insegna no? :-SSe far parte della UE è l'unico ostacolo alle ideologie neo nazi, prima o poi qualcuno si chiamerà fuori dalla Comunità Europea…Sdramamtizzando un po': dove potremmo emigrare? Una volta si diceva Svizzera perchè è terra neutrale ma sono più "nazi" loro. aaargh!!

  8. Non sono d'accordo con la tua scelta politica.Se la sinistra non si può sentire, la destra fa piangere le orecchie.Prendiamo il caso del lavoro (e lasciamo stare i fannulloni: quelli ci sono ovunque e si approfittano di tutti i sistemi): la visione "destrorsa" è che il lavoro è una concessione fatta dall'alto. Per cui se ti ammali, paghi di tasca tua. Se perdi il lavoro, significa che hai fatto qualcosa di male e devi adattarti ed accettare quello che l'AMF ti propone, anche se i costringe a tarsferirti a 1000 km da casa.Le condizioni lavorative sono fin troppo comode, per cui si fa in modo che i sindacati perdano potere aumentando il costo della a-kassa volontaria e quindi provocando una diminuzione del numero dei sindacalizzati. Siccome il potere sta nel numero…La sinistra ha una visione più ideale. Il lavoro visto come possibilità di realizzazione visto che, in genere, si lavora per circa 1/4 della propia vita.

  9. Gatto: Per una volta sono d'accordo con te! =) Io ho il cuore rosso ma non posso votare rosso, non qui in Svezia, La sinistra qui non ha più valore, Una volta ha cambiato tutto il paese, in pratica ha costruito questo paese, e i vantaggi che abbiamo oggi ci sono grazie a loro. Ma con gli anni (perché hanno avuto il potere per tantissimi anni) la loro politica  è diventata soffocante e gli svedesi sono diventati quasi paralissati, seduti sul divano aspettando i sussidi. E oggila sinistra non riesce più a mostrarsi credibile. Parla solo di sussidi quando il mondo moderno, gli svedesi d'ogg,i hanno bisogno di altro, di novità, nuove strade. Poi la destra svedese è quasi rossa… E non parlo di SD. Già sai cosa penso di loro…

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