Le finestre anodizzate

Questa mattina per varie ragioni sono andato al Vomero per fare delle compere. Guardandomi intorno mi sono reso conto di quanto questo quartiere, soprattutto dalle parti dell'Arenella – Rione Alto sia orribile. Case degli anni 60-70, sporcizia ovunque, ambulanti urlanti, smog. Ed attenzione non sto facendo paragoni. Anche Stoccolma ad esempio ha interi pezzi degli stessi anni che sono incredibilmente inguardabili, grigi e brutti. Intanto camminavo per le strade di questi quartieri considerati "ricchi" e mi sono ricordato di quando durante il dottorato parlavo con un mio amico che pensava la stessa cosa, e che avrebbe voluto invece abitare altrove. E quindi mi é venuto da pensare a tutti quelli che parlano della bellezza dell'Italia, che si riempiono la bocca del paese piú bello del mondo. Ma cosa é diventata questa nazione? Dov'é il bello in queste cittá caotiche, sporche, inquinate. Le finestre in alluminio anodizzato, le finestre in alluminio anodizzato, mamma mia. Esistono tante Italie, quella dei paesi incantevoli di provinca, le campagne, sempre piú attaccate dalla civiltá, e poi le cittá con le loro bellezze infinite, antiche, distrutte, deturpate, violentate dagli italiani di oggi. Quindi non diciamo che abbiamo avuto Leonardo, Michelangelo e chi ne ha piú ne metta, perché un passato cosi glorioso non ce lo meritiamo proprio oggi. Il mondo corre, e gli italiani si guardano solo indietro, come se fossero appunto al livello dei loro antenati. Che peccato.

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7 thoughts on “

  1. Ciao, io l'ho pensata sempre come te, non riesco a capire come si fa ad apprezzare questi ammassi di palazzi popolari e non, grigi, sporchi, umidi.Sembrano dei cubi buttati lì dove capita, senza regole e senza un minimo di gusto, pieni di cemento ed asfalto. Una cosa orribile.Sarà che gli italiani con la scusa che praticamente tutti sanno fare i tuttofare, comprano case di ormai 50 anni fa dicendo "ma sì qui poi ci penso io, qua diamo una mano di vernice, qui una bottarella di stucco" e poi non fanno nulla, ed ecco come si riciclano vecchi bidoni insicuri e fatiscenti.Se poi c'è un giardino con l'erba secca o con erbaccia ormai alta più di una persona normale, beh, "che vuoi da me?? c'è la crisi, come fai a pensare a queste cose?".

  2. Sottoscrivo tutto.Aggiungo che io ho provato lo stesso senso di schifo (e di vergogna, perché avevo il Vikingo con me) qualche anno fa quando siamo andati alla stazione centrale di Milano, per poi dover andare a Linate: una stazione fastosa e monumentale, greve di un pesante e persistente odore di urina dappertutto, graffiti, sporcizia. Un conducente di autobus, alla nostra richiesta di informazioni sulla linea che guidava, ci ha risposto in malo modo e vagamente, poi ha chiuso il mezzo ed é andato al bar.L'Italia di adesso non si merita il suo passato e, se fosse tabula rasa, non credo riuscirebbe a creare qualcosa di altrettanto glorioso adesso. basti vedere tutta la gestione dell'Expo di Milano, un'occasione sprecatissima.Tra parentesi, il Vikingo, che era interessato a vedere Milano, dopo mi disse che non ci sarebbe piú voluto andare.Morgaine le Fée

  3. Quello che è dentro è mio quello che è fuori non è di nessuno!Con questo ragionamento abbiamo rovinato intere città, nessuno sembra capire che il bello e la cura degli spazi comuni è fondamentale per vivere bene, poi ci lamentiamo dello squallore che ci circonda ma non vedo nessuno raccogliere una cartaccia o spazzare un marciapiede anzi, quando mi vedono fare cose del genere leggo nei loro occhi "povera scema".

  4. Io vado controcorrente :-)Le stradine strette strette delle città più vecchie, le casine che fanno tanto folklore, le piazze monumentali sono cose che noi, nel 2010, guardiamo con occhio benevolo perché fa tanto "colore".Ma quando furono costruite, forse nessuno le trovava belle.Chissà quanti, nel 78 dc, un anno prima della distruzione, si lamentavano dei graffiti a Pompei. Oggi, siamo grati che ci fossero i vandali anche a quel tempo, perché attraverso i graffiti abbiamo un'immagine della cultura di quel momento storico.E, forse, nel 4010, gli storici saranno felici di scavare le macerie e trovare le finestre di alluminio anodizzato, mentre le masse passeggeranno all'interno dell'area degli scavi, fra carcasse di auto e spazzatura, meravigliati davanti a tante cose così strane.

  5. e non hai visto Roma. Qui dove siamo ora, a casa di mio figlio, zona nord prossima al GRA, se ti affacci vedi il parco e il prato ma anche gli appartamenti del complesso dove ognuno ha fatto quel che ha potuto: infissi di vario genere dal legno all'alluminio color bronzo, tende da sole rigorosamente differenti e molte di esse mangiate dal sole e dalla pioggia. Uno ha addirittura costruito una sorta di separè sul terrazzino, di legno e un altro tiene pezze appese presumibilmente destinate alla pulizia. Anche le sbarre alle finestre sono rigorosamente differenti anche nei colori.Credo che abbia ragione Pierosky.E' L'Italia che almeno in questo l'unità l'ha raggiunta.

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