Napoli

Non ce la facevo più a stare in casa e quindi ho deciso di uscire un pò stasera, incurante del cattivo tempo in avvicinamento. Cerco di prendere la metropolitana ma ovviamente le macchinette sono fuori uso per i biglietti, quindi mi decido di fare 3 km a piedi fino alla stazione dopo… fa niente, sono abituato a camminare per strada ormai. Quindi un giro per un Vomero desolato, con tutto chiuso e persone per strada che camminavano chiuse nelle loro sciarpe, signore in pelliccia che uscivano dalle chiese con lo sguardo perso nel vuoto… poi prendo la funicolare centrale e così vado finalmente a vedere l’opera che si trova quest’anno a Piazza del Plebiscito… assolutamente insulsa, sciatta ed insignificante, e lo dico da amante dell’arte moderna. Chiusa in un angolo sotto le statue, persa nella gigantesca piazza e, soprattutto, non è riuscita ad emozionarmi, a farmi pensare, niente, solo una tristezza infinita. Per non pensare poi alla indegna illuminazione, due fari da stadio giganteschi che crevano una luce fredda, senza ombre o con riflessi troppo decisi. Fermo con la macchina accesa una specie di vigilante che ogni tanto partiva per rincorrere i "guaglioni" che facevano gli scherzi intorno all’opera, è stata una scena deprimente. Sotto una pioggerellina fine fine mi sono incamminato verso la Feltrinelli che però ho trovato chiusa come la Fnac al Vomero… poco male, arrivo lì sotto e scende un acquazzone degno di nota, e per fortuna riesco a ripararmi fino a quando piove di meno e mi incammino con il cappuccio in testa verso casa di nuovo. Sotto al porticato della Feltrinelli due punkbestia con un cagnolino tenerissimo, loro due idioti ubriachi… devo dire che il cane mi ha fatto una tenerezza incredibile, avrei voluto portarlo via con me… quindi ovviamente tornato con la metropolitana in periferia, due volanti e cinque poliziotti vestiti tipo Rambo per controllare che non succeda nulla ed in fondo solo 25 minuti per aspettare un autobus. Fortuna ha voluto che passasse mio padre da quelle parti, un passaggio e poi a casa.

La mia città può dare di meglio…

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One thought on “

  1. Io sono uscita di mattina, e non era male, c’era un pò di gente, piacevole camminare per via Chiaia.
    La Feltrinelli mancava anche a me ieri, ma dopo gli assalti dei giorni scorsi quei poveretti hanno meritato due giorni di ferie.
    Sulla scultura in piazza Plebiscito, forse, conosci la mia posizione (Blog di Sorryso). I significati vanno trovati, secondo me. Occorre sforzarsi di interpretare un discorso allegorico e allusivo. E’ piatto e insulso ciò che ti viene spiattellato in faccia. Qui hai la possibilità di giocare con i significanti e i significati, come vuoi tu.
    E’ una mia opinione, naturalmente, non suffragata da alcuna teoria estetica.
    Ciao gattone.
    P.S.
    Sei a Napoli per la fine dell’anno?

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