Dopo una cena niente male lungo le rive del Reno, stamattina alle 4:30 la sveglia è suonata di nuovo, per continuare il viaggio. Un volo abbastanza breve e sono atterrato a Parigi, che era avvolta da una nebbia surreale. Il taxi mi ha poi portato verso una villa fuori città, forse a circa 20 minuti da Charles de Gaulle, dove mi aspettava un’altra riunione. Qui siamo rimasti fino alle 17:00. Sembrava quasi di essere nella brughiera inglese. Immerinni un bosco pieno dalberghi con rossa molte foglie rosse, si poteva a stento scorgere il profilo degli alberi fuorifila finestra. Tutto era avvolto da silenzio, ovattato, misterioso.