Mi veniva in mente la canzone di Battisti quando questasonoatterrato in Danimarca. Una discesa lunghissima, nel cielo pulito e chiaro, mentre il sole colorava di rosso ed arancio l’abitacolo. Sono stato abbastanza impegnato in riunioni molto importanti, e poi stasera di fronte ad alcuni dei più grandi espertidel mio campo. Alla fine mi hanno fatto talmente tanti complimenti che ci sono rimasto molto colpito. Ogni tanto ce ne è anche bisogno.
Archiviazioni mensili: novembre 2011
Caldo e scuro
Ho visto tante città, tanti aeroporti, tante persone, tanti meetings, tante parole, eppure non ho ancora trovato questa città. Dove faccia caldo e scuro.
Da Splinder a WordPress (e/o Blogspot)
Come avete notato, e forse alcuni di voi letto, la piattaforma su cui questo blog é esistito per più di 5 anni chiude tra un poco. Per questo motivo ho spostato il blog qui. In realtà era una cosa a cui pensavo da molto tempo, visto che Splinder era molto lento e spesso problematico da usare. Alcune persone mi hanno chiesto di scrivere come ho fatto, e quindi ecco qui una piccola guida. Questa non pretende di essere perfetta, quindi se avete domande vi consiglio di rivolgerle a chi ha scritto i vari plus-ins. Molto meglio che a me. Una premessa: io uso Mac OS X, e quindi questa guida é dedicata a questa piattaforma. Il tutto é fatto grazie alla guida su questo sito (link). Io mi sono limitato ad usarla e devo dire che ha funzionato perfettamente.
1) Innanzitutto andate qui (link), e scaricate il plug-in. Seguite attentamente le istruzioni sulla pagina per modificare il template del vostro blog.
2) Una volta fatta questa cosa dovete installare wordpress in locale sul vostro computer. Questa é stata per me la cosa un attimo più complicata, fino a quando ho trovato questa guida su Youtube (link). Seguitela passo passo.
3) Fatto questo tornate sul sito di prima (link) e continuate a seguire le istruzioni per installare il plus-in. Entrate quindi nel vostro sito wordpress che é in locale, ed azionate il plug-in. Per il mio blog ci sono volute circa due-tre ore, anche perché bisogna ogni volta cliccare su continua.
4) A questo punto esportate il blog in un singolo file ed aprite un nuovo blog questa volta su wordpress.com. Da qui importerete il file e vi troverete sulla nuova piattaforma, con tutti i commenti, post e foto. Questa parte l’ho fatta durante la notte, lasciando il computer acceso a lavorare.
5) Se invece di wordpress volete usare blogspot, allora dovete modificare il file di export. Lo potete fare facilmente con questo tool on-line (link). Il problema é che accetta solo files fino ad una certa dimensione, altrimenti crasha. Alcuni come Jené (link) hanno diviso il loro vecchio blog in pezzi, creato vari files ed esportati uno alla volta. Nel mio caso onestamente wordpress mi piace, e non avevo tempo per fare anche questo passaggio.
6) Se invece decidete di fare questo passaggio, a questo punto avete il vostro blog in un file compatibile con blogspot. Aprite lí un nuovo blog ed importate
NK
Stamattina il sole splendeva forte su Stoccolma, anche se l’aria era davvero gelida. Comunque in queste circostanze, in Svezia, bisogna uscire, in quanto non sai mai quando il sole spunterà la prossima volta. Mi ero reso conto, nei giorni scorsi, di avere un buono acquisto di 500 SEK (circa 50 euro), per NK che scade alla fine dell’anno. Questi sono i grandi magazzini di lusso di Stoccolma, una specie di Harrods scandinavo, anche se molto più in piccolo. La tradizione vuole che ogni Natale le vetrine vengano addobbate con temi natalizi. Oggi era proprio il primo giorno d’avvento, e quindi complice anche la bella giornata, c’erano tantissime persone, soprattutto bambini. L’addobbo di quest’anno é carino, ma non mi ha colpito particolarmente. Era la storia di Babbo Natale, di come riceve le lettere, prepara i regali e poi li porta ai bambini. Il tutto in un ambiente tra il tradizionale ed il post-moderno compreso una certa ambiguità sessuale. Infatti il Babbo in una vetrina doveva scegliere tra una serie di costumi tipo super eroe per la notte natalizia, tra cui un due o tre da “wonder woman” o comunque tipo drag-queen
Alla fine ho comprato un profumo, o meglio avuto gratis, in quanto i prezzi da NK sono talmente fuori dalla norma, che a stento avrei potuto prendere una cravatta con i 500 SEK. Per scegliere, peró, ne ho dovuto provare diversi, quindi ancora adesso dopo molte ore ho addosso un mix di profumi molto interessante….
Svezia
E così ieri sera, dopo aver finito i miei vari incontri, sono ripartito per Stoccolma, dove sono atterrato da Parigi verso le 22:30. C’erano molti passeggeri, persone che cercavano di tornare a casa prendendo l’ultimo volo, ed altri appena atterrati che avrebbero solo voluto sedersi in un taxi. É interessante vedere questo modo di uomini d’affari che si muovono attraverso il mondo. Un pochino si somigliano tutti, e noto con il passare degli anni alcune caratteristiche, il modo di vestire, o le borse, i computer, i telefoni e l’iPad che é sempre più presente. Ognuno alla fine cerca una strategia per restare ancorato a terra, quando in realtà si passano tante ore in volo. Adesso é venerdì, Stoccolma si é ricoperta del suo mantello buio, le macchine passano. Tutto é come sempre, come se il mondo si fermasse ai confini delle isole che formano questa città.
Francia
Dopo una cena niente male lungo le rive del Reno, stamattina alle 4:30 la sveglia è suonata di nuovo, per continuare il viaggio. Un volo abbastanza breve e sono atterrato a Parigi, che era avvolta da una nebbia surreale. Il taxi mi ha poi portato verso una villa fuori città, forse a circa 20 minuti da Charles de Gaulle, dove mi aspettava un’altra riunione. Qui siamo rimasti fino alle 17:00. Sembrava quasi di essere nella brughiera inglese. Immerinni un bosco pieno dalberghi con rossa molte foglie rosse, si poteva a stento scorgere il profilo degli alberi fuorifila finestra. Tutto era avvolto da silenzio, ovattato, misterioso.
Germania
Ieri sera, dopo una giornata abbastaincensate sa in quel di Stoccolma, sono partito per Dussendorlf. Siambelli hotel molto bello, proprio sul fiume ed a due passi dalla torre della radio. Il panorama è molto “post-moderno”, con palazzi nuovdalie muri ritorti, finestre che si spalancano come occhi verso il Reno, e belle strade, ristoranti, luci. Per il resto la giornata vola via tra riunioni ed incontri, e si continua così.
Una giornata uggiosa
E cosi, come nella canzone di Battisti, la giornata si é presentata grigia e scura, come avvolta da un manto nero. Aperte le tende stamattina, si intravedeva appena una luce bassa, spettrale, che avvolgeva il campanile della chiesa di fronte, oltre il lago. Persone camminavano strette a cappotti grigi nell’aria umida. Il sole non é praticamente mai uscito, e considerando che ho lavorato tutta la mattina senza staccare la testa dal computer, mi sono ritrovato verso le 15:30 con la notte che iniziava a cadere, e non mi ero nemmeno reso conto che fosse diventato giorno. La notte era lí, di nuovo fuori la finestra.
Un pomeriggio a Sigtuna
Ieri era una giornata bellissima qui a Stoccolma, e quindi ho deciso che andava la pena andare in giro. Considerando poi che le giornate si fanno ormai sempre più corte, sembra fondamentale uscire all’aperto quando il cielo si schiarisce. Altrimenti si finisce poi come oggi, con il grigio e la pioggerellina che ti appannano il cuore.
Sono stato più volte a Sigtuna, una piccola cittadina tra Stoccolma ed Uppsala, sul Mälaren, il lago che si incanala nel mezzo della Svezia, dividendo il paese a metá. C’era una bella luce, persone in giro, quasi caldo in questo stranissimo Novembre scandinavo. Vi lascio alcune foto, spero riescano ad esprimere le sensazioni di un pomeriggio particolare.
3) Ci sono ancora le mele sugli alberi
4) Vecchia chiesa abbandonata
Come occhi socchiusi
La giornata di ieri é andata molto bene a Copenhagen, sono molto soddisfatto. L’aria era comunque grigia e cupa, e negli androni di un vecchio edificio di circa un secolo la luce era fiochissima, sembrava quasi di essere avvolti dalla nebbia. Tornato a casa molto tardi, ho dormito un bel pó anche oggi, mentre fuori il tempo continua ad essere grigio. La notte scende presto sui pensieri, tutto é scuro, le luci delle case lontane sembrano occhi socchiusi nella notte. Viene facilmente sonno, le gambe sono stanche, l’aria é fredda, il rumore delle ruote chiodate delle automobili ha preso il posto di quello dei motori. Passa un treno, persone che tornano a casa, o partono verso un nuovo viaggio. In fondo siamo tutti in movimento, per dove me lo chiedo spesso.


